La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12630/2024, ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per tentata rapina. La Corte ha confermato la qualificazione del reato, escludendo l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Soprattutto, ha chiarito che per l'applicazione della recidiva reiterata non è necessaria una precedente, formale dichiarazione di recidiva in un'altra sentenza, aderendo al più recente orientamento delle Sezioni Unite (sentenza Zaza).
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