La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di correzione errore materiale in un proprio dispositivo. Nel caso specifico, i giudici avevano precedentemente annullato senza rinvio un'ordinanza del Giudice per le indagini preliminari, dichiarando l'inefficacia di un provvedimento di obbligo di presentazione. Tuttavia, nel testo finale era stato erroneamente indicato il Questore di Avellino anziché il Questore di Latina come autorità emittente. Verificata la discrepanza con gli atti di causa, la Suprema Corte ha disposto la correzione del refuso, sostituendo il nome della città errata con quella corretta, ripristinando così l'esattezza formale del provvedimento senza alterarne la sostanza decisoria. Il ricorrente ottiene la corretta indicazione dell'autorità competente.
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