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Art. 604-ter Codice Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 604-ter Codice Penale

Lavoro onesto non basta: no allo spaccio di lieve entità
La Cassazione ha negato l'applicazione dell'ipotesi di spaccio di lieve entità a un giovane indagato, nonostante avesse da poco trovato un lavoro. La decisione si fonda sul suo stabile inserimento in una rete criminale organizzata, caratterizzata da una chiara divisione dei compiti e da guadagni giornalieri elevati. Secondo i giudici, la continuità e la professionalità dell'attività di spaccio escludono la possibilità di considerarla un fatto minore. Il recente contratto di lavoro non è stato ritenuto sufficiente a diminuire il concreto pericolo che l'indagato potesse commettere altri reati, giustificando così il mantenimento degli arresti domiciliari.
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Sentenza irrevocabile come prova: i limiti della Cassazione
La Cassazione analizza l'uso di una sentenza irrevocabile come prova in un diverso procedimento. Si chiarisce che può fungere da riscontro a altre prove, come le dichiarazioni della vittima, per dimostrare un clima di intimidazione. Tuttavia, la Corte annulla parzialmente la decisione per violazione del divieto di *reformatio in peius* e per omessa motivazione su attenuanti e risarcimenti.
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Dolo eventuale e lesioni: il caso del parcheggio conteso
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per lesioni personali con dolo eventuale a carico di un'automobilista che, per occupare un parcheggio, aveva urtato una passante che lo stava 'riservando'. La Corte ha ritenuto che l'agente avesse accettato il rischio di ferire la vittima. Tuttavia, ha annullato la parte della sentenza relativa al risarcimento del danno, riducendolo in applicazione del principio del divieto di peggioramento della pena in appello (reformatio in peius), poiché la somma inferiore stabilita in un precedente grado di giudizio era diventata definitiva.
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Inammissibilità del ricorso: i motivi della Cassazione
Due individui, padre e son, presentano ricorso contro una sentenza di condanna. La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso, giudicando i motivi presentati manifestamente infondati e generici. La decisione si basa sulla non conformità della richiesta di pene sostitutive, sulla corretta motivazione del diniego delle attenuanti generiche e sull'errata contestazione dell'aumento di pena per la recidiva.
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