LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 391 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

Pagina 16 di 19

Altri anni per Art. 391 Codice di Procedura Civile

Rinuncia al ricorso: guida agli effetti legali
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo a compensi per straordinari erroneamente qualificati come indennità di trasferta esenti da tassazione. Dopo la conferma della legittimità dell'atto in appello, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione, optando successivamente per la rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese legali e l'esclusione del raddoppio del contributo unificato, poiché la rinuncia determina il passaggio in giudicato della sentenza impugnata e il venir meno dell'interesse processuale.
Continua »
Rinuncia al ricorso: guida all’estinzione del giudizio
La vicenda nasce da una richiesta di pagamento per riparazioni meccaniche contestate per mancanza di qualifiche professionali. Dopo una complessa fase di merito e un primo rigetto in Cassazione, le parti hanno presentato un ricorso per revocazione. Tuttavia, prima della decisione, i soggetti coinvolti hanno raggiunto un accordo transattivo. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso accettata da tutte le parti, confermando che in tale ipotesi non si applicano né la condanna alle spese né il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Autotutela tributaria e costi da reato: la guida
L'Agenzia delle Entrate aveva impugnato una sentenza favorevole a una società in liquidazione, basando l'accertamento sul presunto recupero di costi da reato legati a canoni di locazione ritenuti eccessivi. Tuttavia, a seguito dell'assoluzione definitiva dei vertici societari in sede penale, l'Amministrazione ha esercitato l'autotutela tributaria annullando gli atti impositivi. Di conseguenza, l'Agenzia ha depositato rinuncia al ricorso in Cassazione, portando all'estinzione del giudizio e alla compensazione delle spese tra le parti.
Continua »
Definizione accelerata: limiti del controricorrente
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato tardivamente una sentenza tributaria favorevole a una contribuente. La Corte di Cassazione ha formulato una proposta di definizione accelerata rilevando l'inammissibilità del ricorso. La contribuente, costituita come controricorrente, ha presentato istanza per chiedere comunque la decisione della causa, sperando in una condanna alle spese della controparte. La Suprema Corte ha stabilito che tale istanza è inammissibile per difetto di interesse: solo il ricorrente può chiedere la decisione per evitare l'estinzione. Il processo è stato dichiarato estinto con compensazione delle spese.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: niente doppia tassa per chi si ritira
Una società aveva presentato ricorso in Cassazione contro un'Azienda Ospedaliera. Successivamente, la stessa società ha deciso di ritirarsi, presentando una formale rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo. Il principio di diritto fondamentale sancito è che, in caso di rinuncia al ricorso e contributo unificato, non si applica il raddoppio della tassa iniziale. Questa decisione chiarisce che chi rinuncia a un'impugnazione non subisce la sanzione del pagamento doppio del contributo, previsto invece per chi perde il ricorso.
Continua »
IMU Fabbricati in Costruzione: Comune Rinuncia e Contribuente Vince
Un Comune ha emesso un avviso di accertamento per il pagamento dell'IMU su alcuni immobili, sostenendo che l'imposta fosse dovuta. Il Contribuente ha impugnato l'atto, dimostrando che si trattava di fabbricati non ancora ultimati, non utilizzati e non abitati. La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado ha dato ragione al Contribuente. Il Comune ha presentato ricorso in Cassazione ma, prima della decisione finale, ha rinunciato all'impugnazione. La Cassazione ha quindi dichiarato estinto il procedimento, confermando di fatto la vittoria del Contribuente sulla questione dell'esenzione dall'IMU per i fabbricati in costruzione a determinate condizioni.
Continua »
Banca contro Cliente: la causa finisce con l’estinzione del giudizio
Una cliente aveva sottoscritto con una banca un piano di risparmio finalizzato a ottenere un mutuo a condizioni agevolate. Successivamente, ha accusato la banca di averle addebitato interessi non dovuti, utilizzando i suoi risparmi per compensare le rate del mutuo. La sua richiesta di rimborso è stata respinta nei primi due gradi di giudizio. Arrivata in Cassazione, la cliente ha però rinunciato al ricorso. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo il caso senza entrare nel merito della questione. La precedente sentenza a favore della banca è così diventata definitiva.
Continua »
Trattenimento in Albania: stop al ricorso
Il Ministero dell'Interno ha rinunciato al ricorso contro il provvedimento del Tribunale di Roma che non aveva convalidato il trattenimento in Albania di un cittadino egiziano. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, rilevando come la rinuncia determini la carenza di interesse anche per il ricorso incidentale. La decisione affronta il tema della sicurezza dei paesi di origine e compensa le spese legali in virtù della novità delle questioni giuridiche risolte dalla Corte di Giustizia UE durante la pendenza del giudizio.
Continua »
Conciliazione stragiudiziale: stop alla lite IVA
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio relativo a un rimborso IVA contestato a una società di viaggi extra-UE. Grazie alla conciliazione stragiudiziale, le parti hanno raggiunto un accordo che ha reso inutile la prosecuzione della causa, portando alla cessazione della materia del contendere e alla compensazione delle spese.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione in Cassazione
Una società operante nel settore dei carburanti era stata coinvolta in un contenzioso relativo al mancato versamento di accise sul gasolio, accusata di aver destinato all'autotrazione del combustibile riservato all'uso domestico. Dopo una sentenza d'appello sfavorevole emessa in sede di rinvio, il liquidatore della società ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, la parte ricorrente ha depositato un atto formale di **rinuncia al ricorso**. La Suprema Corte, preso atto della volontà della parte, ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza procedere all'esame dei motivi di merito.
Continua »
Conciliazione stragiudiziale: stop alle liti IVA
L'Amministrazione Finanziaria aveva impugnato una sentenza favorevole a una società di viaggi extra-UE riguardante il recupero di un rimborso IVA ritenuto indebito. Durante il giudizio di legittimità, le parti hanno raggiunto una conciliazione stragiudiziale, formalizzata in un accordo depositato presso la Corte. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato la cessazione della materia del contendere, confermando che la conciliazione stragiudiziale estingue il giudizio pendente, con compensazione delle spese tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e costi
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata dai ricorrenti e accettata dalla controparte. La vicenda originava da una condanna al pagamento di compensi professionali per un contratto d'opera intellettuale. Poiché la rinuncia è stata ritualmente notificata e accettata, la Corte non ha liquidato le spese di lite e ha confermato che non sussiste l'obbligo di versare il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia agli atti: estinzione del giudizio civile
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della formale rinuncia agli atti presentata dai ricorrenti. La decisione, basata sulla volontà delle parti di non proseguire la lite, ha comportato la chiusura del procedimento senza una valutazione del merito. Poiché le parti intimate non hanno svolto alcuna attività difensiva nel corso del giudizio di legittimità, la Corte non ha emesso alcuna statuizione relativa alla rifusione delle spese processuali, applicando rigorosamente le norme del codice di procedura civile.
Continua »
Estinzione del giudizio e rinuncia al ricorso
La Suprema Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia formale presentata dalla parte ricorrente. Nonostante la mancata accettazione della rinuncia da parte del controricorrente, la Corte ha valutato la particolare complessità della materia trattata, che ha richiesto anche il vaglio della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Per tali ragioni, i giudici hanno disposto la compensazione integrale delle spese processuali, chiudendo definitivamente il contenzioso senza una decisione nel merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio civile
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata dalla parte ricorrente. Tale atto, depositato formalmente, è stato accettato dal controricorrente, includendo un accordo sulla regolamentazione delle spese di lite. La decisione conferma la validità della rinuncia quando rispetta i requisiti formali previsti dal codice di procedura civile, portando alla chiusura definitiva del contenzioso senza necessità di una sentenza di merito.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle sanzioni doganali
Una societa operante nel settore calzaturiero ha impugnato avvisi di accertamento relativi a diritti doganali e sanzioni per importazioni effettuate nel 2016. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la contribuente ha depositato in Cassazione un atto di rinuncia parziale per i tributi gia versati e un'istanza di definizione agevolata per le sanzioni ai sensi della Legge 197/2022. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che per le sanzioni collegate a tributi gia definiti non e dovuto alcun pagamento ulteriore, disponendo la compensazione integrale delle spese legali tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso: chi paga le spese legali?
La controversia nasce dalla richiesta di rimozione di tubazioni idriche e canne fumarie installate a distanza non regolamentare, con la controparte che eccepiva l'acquisto del diritto per usucapione. Dopo i primi due gradi di giudizio, i ricorrenti hanno presentato una formale rinuncia al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, preso atto della mancata accettazione della rinuncia da parte dei controricorrenti, ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione si è focalizzata sulla condanna dei rinuncianti al pagamento delle spese legali, non sussistendo ragioni eccezionali per derogare al principio della soccombenza.
Continua »
Accesso al fondo: regole per i lavori sui confini
La controversia trae origine dalla richiesta di Accesso al fondo del vicino per eseguire lavori urgenti di impermeabilizzazione e sostituzione di tubature ammalorate. Dopo diverse fasi cautelari e di merito, che hanno visto contrapposte le ragioni del proprietario richiedente e quelle del confinante (il quale pretendeva un'indennità per l'occupazione), la causa è giunta in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione definitiva, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia formale al ricorso, confermando che l'accordo tra privati prevale sulla necessità di una pronuncia giurisdizionale.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti su estinzione e spese
Un ricorrente ha presentato istanza di **rinuncia al ricorso** per cassazione poco prima dell'adunanza camerale, nonostante fosse già stata avviata la procedura di definizione anticipata. La Suprema Corte ha stabilito che la rinuncia è pienamente valida e determina l'estinzione del giudizio anche senza l'accettazione della controparte. Tuttavia, poiché l'ente resistente non ha aderito formalmente alla rinuncia accettando la compensazione, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese legali, pur evitando ulteriori sanzioni pecuniarie previste per i ricorsi inammissibili.
Continua »
Rinuncia al ricorso: effetti su spese e processo
Un privato ha presentato istanza di rinuncia al ricorso per cassazione poco prima dell'adunanza camerale, nonostante fosse già stata avviata la procedura di definizione anticipata. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che la rinuncia al ricorso produce effetti anche senza l'accettazione della controparte. Tuttavia, poiché l'ente resistente non ha aderito formalmente alla rinuncia, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese legali, pur evitando il raddoppio del contributo unificato.
Continua »