IMU e Immobili Incompleti: Quando la Tassa Non è Dovuta
La questione dell’IMU fabbricati in costruzione rappresenta un dubbio frequente per molti proprietari. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce indirettamente i contorni della vicenda, anche se attraverso una decisione puramente processuale. Il caso analizzato riguarda un Contribuente che si è visto recapitare un avviso di accertamento da parte del suo Comune per il mancato pagamento dell’IMU relativa a un complesso immobiliare. La pretesa del Comune si basava sul presupposto che l’imposta fosse dovuta. Tuttavia, la realtà dei fatti era diversa e ha dato il via a un contenzioso legale che ha raggiunto il massimo grado di giudizio.
La Vicenda: Una Pretesa Fiscale Contestata
Il punto di partenza è un atto molto comune: un avviso di accertamento. Un Comune richiedeva a un cittadino il pagamento di oltre 6.000 euro a titolo di IMU per l’annualità 2013. L’oggetto della tassazione era un fabbricato censito in catasto con diverse unità immobiliari. Il Contribuente ha immediatamente contestato la richiesta. La sua difesa si basava su un elemento fattuale semplice ma decisivo: gli immobili in questione non erano né ultimati, né utilizzati, né tantomeno abitati. Erano, a tutti gli effetti, un cantiere. Secondo la sua tesi, in queste condizioni, l’imposta non era dovuta. I giudici tributari di secondo grado hanno accolto questa visione, annullando la pretesa del Comune.
Il Principio sull’IMU per Fabbricati in Costruzione
La decisione dei giudici di merito si fondava su un principio consolidato. La normativa e la giurisprudenza, come la sentenza n. 11694/2017 della Cassazione citata nel caso, sono chiare. Affinché un fabbricato sia soggetto a IMU (come immobile e non come area edificabile), deve essere idoneo all’uso per cui è destinato. Un immobile ancora in fase di costruzione, privo delle finiture essenziali, non abitato e non utilizzato, non può essere considerato un ‘fabbricato finito’ ai fini fiscali. Di conseguenza, non è soggetto al pagamento dell’imposta calcolata sulla rendita catastale. La tassazione, in questi casi, si applica invece sul valore dell’area edificabile su cui il fabbricato sorge.
La Svolta in Cassazione: La Rinuncia del Comune
Nonostante la decisione sfavorevole, il Comune ha deciso di proseguire la battaglia legale, presentando ricorso in Corte di Cassazione. Tuttavia, prima che i giudici potessero esprimersi nel merito, è avvenuto un colpo di scena. L’ente locale ha depositato un atto di rinuncia al ricorso. Il Contribuente, a sua volta, ha formalmente accettato tale rinuncia. Questo atto processuale ha cambiato completamente le sorti del giudizio. La Corte non è entrata nel vivo della questione fiscale, ma si è limitata a prendere atto della volontà delle parti di porre fine alla controversia.
La Corte di Cassazione ha dichiarato l’estinzione del procedimento. Questa non è una sentenza di vittoria o di sconfitta nel merito, ma una presa d’atto che la lite è finita per volontà di chi l’aveva promossa. La rinuncia, accettata dalla controparte, chiude il caso. Le parti hanno anche raggiunto un accordo sulla compensazione delle spese legali, quindi ognuno ha pagato i propri avvocati. I giudici hanno inoltre specificato che il Comune, avendo rinunciato, non era tenuto a pagare il cosiddetto ‘doppio contributo unificato’, una sanzione prevista per chi perde un’impugnazione in modo definitivo.
Le Conclusioni: Vittoria Sostanziale per il Contribuente
L’esito finale è una vittoria a tutti gli effetti per il Contribuente. Sebbene la Cassazione non si sia pronunciata sulla questione dell’IMU fabbricati in costruzione, la rinuncia del Comune ha reso definitiva la sentenza precedente che dava ragione al cittadino. L’avviso di accertamento è stato quindi annullato in via permanente. Questa vicenda conferma che opporsi a una pretesa fiscale ritenuta ingiusta è un diritto e che, se le proprie ragioni sono fondate, è possibile ottenere giustizia. Il principio secondo cui un immobile non ultimato e non utilizzato non sconta l’IMU come ‘fabbricato’ esce rafforzato da questa conclusione.
Devo pagare l’IMU su un immobile che sto ancora costruendo?
No, se l’immobile non è ultimato, non è utilizzato e non è abitato, non è soggetto a IMU come ‘fabbricato’. L’imposta si calcola invece sul valore venale dell’area edificabile su cui sorge, fino alla data di fine lavori.
Cosa significa che un procedimento è ‘estinto per rinuncia’?
Significa che la parte che aveva iniziato l’impugnazione ha deciso di ritirarla prima della sentenza finale. Se la controparte accetta, il processo si chiude definitivamente senza una decisione nel merito da parte del giudice.
Se il Comune rinuncia al ricorso, chi paga le spese legali?
Dipende dall’accordo tra le parti o dalla decisione del giudice. In questo caso specifico, le parti si sono accordate per la ‘compensazione’, quindi ogni parte ha sostenuto i costi del proprio avvocato.