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Art. 391 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

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Altri anni per Art. 391 Codice di Procedura Civile

Estinzione giudizio per rinuncia: il caso in Cassazione
Una società alberghiera ha rinunciato al proprio ricorso in Cassazione contro un ente comunale. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, stabilendo che le spese legali restino a carico delle parti che le hanno anticipate, in applicazione dell'art. 391 del codice di procedura civile.
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Estinzione processo tributario: il caso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario a seguito della domanda di definizione agevolata presentata da una società. Poiché la società ha pagato gli importi dovuti e l'Agenzia Fiscale non ha emesso un diniego, il processo si è estinto ai sensi della L. 197/2022. Le spese legali restano a carico di chi le ha sostenute.
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Estinzione processo tributario: la definizione agevolata
Una società in liquidazione, dopo aver impugnato una sentenza tributaria sfavorevole in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. La Corte di Cassazione, verificato il deposito della domanda di definizione e il relativo pagamento, e constatata l'assenza di un diniego da parte dell'Agenzia fiscale, ha dichiarato l'estinzione del processo tributario. Le spese legali sono rimaste a carico della parte che le ha sostenute.
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Estinzione giudizio per silenzio: ecco le regole
Un Ente Locale ha impugnato una sentenza tributaria sfavorevole dinanzi alla Corte di Cassazione. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata dalla Corte, l'Ente non ha chiesto la decisione del ricorso entro il termine di 40 giorni. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per presunta rinuncia, condannando l'Ente al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione del processo: cosa accade se si rinuncia?
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Corte d'Appello. Successivamente, la stessa società ha rinunciato al ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo, condannando la parte rinunciante al pagamento di tutte le spese legali sostenute dalla controparte.
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Estinzione giudizio Cassazione: cosa accade?
Il decreto analizza un caso di estinzione del giudizio di Cassazione. A seguito di una proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la parte ricorrente non ha richiesto la decisione del ricorso entro il termine di 40 giorni. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, assimilando l'inerzia a una rinuncia, e ha condannato la parte ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata da un gruppo di lavoratrici del settore universitario. Il caso riguardava il riconoscimento di differenze retributive. Nonostante la mancata accettazione della rinuncia da parte delle controparti, la Corte ha disposto la compensazione delle spese legali, valutando il comportamento processuale dei ricorrenti che ha evitato ulteriori attività giudiziarie.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Un ente previdenziale professionale ha impugnato una sentenza della Corte d'Appello. In Cassazione, è stata formulata una proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. Poiché l'ente non ha chiesto la decisione sul ricorso entro 40 giorni, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, assimilando l'inerzia a una rinuncia. Le spese non sono state liquidate a causa della tardività del controricorso.
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Estinzione processo tributario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario in un caso che vedeva contrapposti l'Amministrazione Finanziaria e una società contribuente. La decisione si fonda sulla definizione agevolata della controversia da parte del contribuente, secondo le normative vigenti. L'inclusione della lite in un apposito elenco da parte dell'Agenzia delle Entrate ha documentato la regolarizzazione, portando la Corte a dichiarare estinto il giudizio, stabilendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione giudizio di cassazione: conseguenze
Il decreto analizza un caso di estinzione giudizio di cassazione. Una società di scommesse, dopo aver impugnato una sentenza tributaria, non ha dato seguito alla proposta di definizione del giudizio formulata dalla Corte. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato rinunciato e il procedimento estinto, con condanna alle spese per la ricorrente.
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Estinzione processo tributario: il decreto della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario a seguito dell'adesione dei contribuenti a una procedura di definizione agevolata. L'inserimento della controversia in un elenco trasmesso dall'Agenzia delle Entrate, senza un successivo diniego, ha determinato la chiusura automatica del giudizio. Le spese legali restano a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Correzione errore materiale: spese di lite, la Cassazione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio decreto di estinzione di un procedimento. L'errore consisteva nella mancata liquidazione delle spese legali relative alla fase di sospensione della sentenza d'appello. Con questa ordinanza, la Corte accoglie l'istanza di correzione errore materiale, stabilendo che tale procedura è sempre ammissibile, anche per integrare la condanna alle spese relative a fasi procedurali accessorie, purché la richiesta sia specifica e documentata.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso tributario. A seguito della proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., il contribuente ricorrente non ha richiesto la decisione del ricorso entro il termine di 40 giorni. Tale inerzia, secondo la Corte, equivale a una rinuncia al ricorso, comportando la conseguente estinzione del giudizio e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Una società ha presentato ricorso in Cassazione contro il fallimento di un'altra S.r.l. unipersonale. In seguito, la società ricorrente ha formalizzato la rinuncia al ricorso e la controparte l'ha accettata. La Corte di Cassazione, verificati i requisiti di legge, ha dichiarato l'estinzione del giudizio con decreto, senza statuire sulle spese processuali data l'accettazione della controparte.
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Estinzione del giudizio: guida all’art. 380-bis c.p.c.
Un cittadino ha presentato ricorso in Cassazione. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata dalla Corte, il ricorrente non ha richiesto una decisione entro il termine di 40 giorni. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, considerando il ricorso rinunciato per inerzia, in applicazione dell'art. 380-bis del codice di procedura civile. Non è stata emessa alcuna statuizione sulle spese legali.
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Estinzione processo tributario: la guida completa
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un processo tributario tra l'Agenzia Fiscale e una società. La decisione segue la definizione agevolata della controversia da parte del contribuente, senza che nessuna delle parti abbia richiesto la prosecuzione del giudizio, portando così all'estinzione processo tributario.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita in Cassazione
Una società ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza tributaria. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata dalla Corte, la società non ha chiesto la decisione del ricorso entro il termine di 40 giorni. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, interpretando il silenzio come una rinuncia tacita e condannando la società al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito del silenzio del ricorrente. Dopo aver ricevuto una proposta di definizione della lite, il ricorrente non ha richiesto una decisione sul ricorso entro il termine perentorio di 40 giorni, comportamento che la legge interpreta come una rinuncia. Di conseguenza, il procedimento è stato dichiarato estinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione del giudizio per silenzio: un caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un contenzioso tributario. Una società aveva presentato ricorso, ma non ha dato seguito alla proposta di definizione agevolata del giudizio entro il termine di 40 giorni. Tale silenzio è stato interpretato come una rinuncia al ricorso, comportando la chiusura del caso e la condanna della società al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio promosso da una società contro una Prefettura. La decisione si basa sulla mancata richiesta di decisione del ricorso entro 40 giorni dalla proposta di definizione, configurando una rinuncia tacita secondo l'art. 380-bis c.p.c.
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