LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 390 Codice di Procedura Civile — Sezione Prima Civile

Pagina 11 di 17

Altri anni per Art. 390 Codice di Procedura Civile

Rinuncia al ricorso: estinzione e spese processuali
Una società infrastrutturale aveva presentato ricorso in Cassazione contro una decisione relativa a un'indennità di esproprio. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. Di conseguenza, la società ricorrente ha effettuato una rinuncia al ricorso, che è stata formalmente accettata dalla controparte, un fallimento societario. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia e della sua accettazione, ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando integralmente le spese processuali tra le parti e chiarendo che in tali casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Conguaglio espropriazione: quando il Comune non può chiederlo
Un Ente Locale ha richiesto un conguaglio espropriazione a un gruppo di cittadini per l'assegnazione di aree destinate all'edilizia popolare. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27936/2024, ha confermato la decisione dei giudici di merito che respingevano la richiesta. La domanda del Comune è stata ritenuta infondata principalmente perché l'ente non aveva mai effettivamente sostenuto i maggiori costi che pretendeva di recuperare. Inoltre, si era verificata una 'confusione' patrimoniale tra l'ente creditore originario (un'Opera Pia) e il Comune stesso, estinguendo l'obbligazione. A seguito della rinuncia al ricorso da parte del Comune, la Corte lo ha condannato al pagamento delle spese legali per il principio della soccombenza virtuale.
Continua »
Rinuncia al ricorso: l’estinzione del giudizio
Un lungo contenzioso tra due società, iniziato con una richiesta di risarcimento per abuso di dipendenza economica, si conclude davanti alla Corte di Cassazione. A seguito della rinuncia al ricorso da parte della società ricorrente e dell'accettazione della controparte, la Corte dichiara l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla disputa legale e compensando le spese tra le parti.
Continua »
Estinzione giudizio cassazione: la rinuncia al ricorso
Una società in liquidazione, dopo aver presentato ricorso in Cassazione, ha deciso di rinunciarvi. La Suprema Corte ha preso atto della rinuncia e, conformemente alla legge, ha dichiarato l'estinzione del giudizio di cassazione. In via eccezionale, la Corte ha deciso di non addebitare le spese processuali alla parte che ha rinunciato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: il caso si estingue in Cassazione
Una società aveva presentato ricorso in Cassazione contro una condanna al risarcimento danni per 100.000 euro. Tuttavia, prima della decisione, la stessa società ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, rendendo definitiva la sentenza di condanna della Corte d'Appello.
Continua »
Responsabilità autorità di vigilanza: onere della prova
Un gruppo di investitori ha citato in giudizio l'autorità di vigilanza finanziaria per i danni subiti a seguito del fallimento di una società di intermediazione mobiliare (SIM). La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso degli investitori, sottolineando che non è stata fornita la prova decisiva del nesso causale. In particolare, è mancata la dimostrazione di quando fossero stati effettuati gli investimenti, se prima o dopo l'autorizzazione concessa dall'autorità alla SIM. Questa lacuna probatoria ha reso impossibile accertare la responsabilità dell'autorità di vigilanza.
Continua »
Regime finanziario: quando il mutuo è valido
Una società immobiliare ha citato in giudizio un istituto di credito sostenendo la nullità di un contratto di mutuo per indeterminatezza del tasso di interesse, a causa della mancata specificazione del regime finanziario. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che la questione era nuova e non sollevata nei gradi precedenti. In ogni caso, la presenza del piano di ammortamento allegato al contratto rende il metodo di calcolo degli interessi sufficientemente determinato, escludendo qualsiasi nullità. La società ricorrente è stata anche condannata per abuso del processo.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio di cassazione
Una società internazionale di ingegneria, dopo aver impugnato in Cassazione una decisione della Corte d'Appello che negava il riconoscimento di una sentenza straniera, ha presentato una rinuncia al ricorso. La società di costruzioni italiana, sua controparte, ha accettato la rinuncia e l'accordo sulla compensazione delle spese. La Corte di Cassazione, verificati i requisiti formali, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: effetti e spese
Una società impugnava un contributo regionale su materiale estratto. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, ha proposto ricorso in Cassazione, ma ha poi effettuato una rinuncia al ricorso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese e chiarendo che in questo caso non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Indennità di esproprio: a chi spetta il pagamento?
Il caso analizza una complessa vicenda legata al pagamento di una indennità di esproprio. Un ente pubblico ha versato la somma al soggetto risultante come proprietario nei registri catastali (creditore apparente), anziché al proprietario effettivo, subentrato a seguito di operazioni societarie non trascritte. Le corti di merito hanno ritenuto legittimo il pagamento, data la buona fede dell'ente. La Corte di Cassazione, infine, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere a seguito di un accordo tra le parti, chiudendo la disputa.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione senza accettazione
Una società assicurativa propone ricorso in Cassazione. La controparte resiste con controricorso e ricorso incidentale condizionato. Successivamente, la ricorrente principale effettua una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte dichiara estinto il giudizio, applicando le nuove norme procedurali che rendono la rinuncia efficace con il solo deposito dell'atto, senza necessità di accettazione, assorbendo di conseguenza il ricorso incidentale. Le spese vengono compensate.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia e accordo tra parti
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce gli effetti della rinuncia al ricorso accettata dalla controparte. Un tour operator italiano aveva citato in giudizio un fornitore di servizi estero per essere manlevato dalle richieste di risarcimento a seguito di un incidente. Dopo due gradi di giudizio che avevano negato la giurisdizione italiana, le parti hanno raggiunto un accordo. La Suprema Corte, prendendo atto della volontà delle parti, ha dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi nel merito della complessa questione di giurisdizione internazionale.
Continua »
Estinzione del giudizio: la guida completa
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio di legittimità a seguito della rinuncia al ricorso da parte della società ricorrente e dell'accettazione della controparte. La decisione chiarisce che, in caso di rinuncia accettata con richiesta di compensazione delle spese, non vi è condanna alle spese né obbligo di versare il doppio del contributo unificato. Questo caso illustra un meccanismo procedurale che porta alla chiusura definitiva di una controversia in Cassazione, evitando una pronuncia nel merito.
Continua »
Difetto di giurisdizione e tour operator: caso estinto
Un tour operator italiano, citato in giudizio da un turista per un incidente all'estero, ha chiamato in garanzia il suo fornitore di servizi locale, una società extra-UE. I tribunali di merito hanno dichiarato il difetto di giurisdizione sulla domanda di garanzia. A seguito della rinuncia delle parti al ricorso, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il procedimento, senza pronunciarsi nel merito della questione giurisdizionale.
Continua »
Rinuncia al ricorso e spese legali: chi paga?
Due società, dopo aver perso in appello in una causa relativa alla falsità di verbali di conciliazione, hanno proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, hanno presentato una rinuncia al ricorso. La controparte non ha accettato la rinuncia, chiedendo la condanna alle spese. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, ma, applicando il principio della soccombenza virtuale, ha condannato le società ricorrenti al pagamento delle spese legali, ritenendo il loro ricorso originario verosimilmente improcedibile.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un procedimento a seguito della rinuncia al ricorso da parte della società appellante, una S.r.l. del settore turistico. La società controparte, una Limited internazionale, ha accettato la rinuncia. La decisione, basata sull'applicazione del codice di procedura civile, chiude definitivamente la controversia senza alcuna statuizione sulle spese legali, rendendo definitiva la sentenza impugnata.
Continua »
Legittimazione passiva ente ponte: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'ente ponte, creato nel contesto di una risoluzione bancaria, non possiede la legittimazione passiva per rispondere delle pretese risarcitorie avanzate dagli azionisti della banca originaria. La decisione si fonda sulla necessità di garantire la stabilità finanziaria del nuovo istituto, trasferendogli solo le passività esplicitamente previste nel provvedimento di cessione e non oneri pregressi e incerti. Le pretese degli azionisti, pertanto, devono essere rivolte verso l'ente originario posto in liquidazione.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Una società finanziaria, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro il rigetto di una domanda di insinuazione al passivo per un'ipoteca, ha effettuato la rinuncia al ricorso. Tale decisione è seguita a una sentenza delle Sezioni Unite che ha chiarito la corretta procedura da seguire. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti data la sopravvenienza del nuovo orientamento giurisprudenziale.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una società cooperativa, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza d'appello sfavorevole in una controversia contro un ente regionale, ha presentato una rinuncia al ricorso. La decisione è stata motivata da recenti pronunce delle Sezioni Unite sfavorevoli a casi analoghi. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando integralmente le spese legali tra le parti. La Corte ha ritenuto la rinuncia giustificata dal mutamento giurisprudenziale, rendendo equa la non condanna alle spese della parte rinunciante.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Una cittadina, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di aiuti agricoli contro un'amministrazione regionale, ha deciso di effettuare una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese legali tra le parti, come previsto dalla legge in questi casi.
Continua »