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Art. 380-ter Codice di Procedura Civile — Anno 2024

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Altri anni per Art. 380-ter Codice di Procedura Civile

Diniego sospensione processo: non è impugnabile
La Corte di Cassazione, con ordinanza 461/2024, ha ribadito un principio fondamentale: il provvedimento di diniego sospensione processo non è impugnabile tramite regolamento di competenza. Il caso riguardava una richiesta di sospensione di un giudizio civile per la pendenza di un processo penale sulla falsità di un documento. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, spiegando che solo l'ordinanza che concede la sospensione può essere oggetto di immediata contestazione per evitare inutili ritardi, mentre il diniego potrà essere riesaminato solo con l'impugnazione della sentenza finale.
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Risarcimento danni fornitura elettrica: chi decide?
Un condominio ha citato in giudizio la società fornitrice di energia elettrica per ottenere il risarcimento dei danni subiti all'ascensore a causa di uno sbalzo di tensione. Dopo un conflitto di giurisdizione tra il Tribunale ordinario e quello Amministrativo Regionale (TAR), la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito che la competenza spetta al giudice ordinario. La Corte ha chiarito che le controversie relative al risarcimento danni da fornitura elettrica, quando derivano da un disservizio nell'esecuzione del contratto di utenza, hanno natura privatistica e non coinvolgono l'esercizio di poteri autoritativi della pubblica amministrazione.
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Rinuncia al ricorso: niente spese se c’è accordo
Una società aveva proposto ricorso per regolamento di competenza avverso un'ordinanza del Tribunale di Forlì. Prima dell'udienza, ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione, applicando le nuove norme procedurali, ha dichiarato estinto il giudizio. In virtù dell'accettazione della rinuncia, la Corte non ha condannato la parte ricorrente alle spese, accogliendo la richiesta congiunta delle parti di compensarle integralmente.
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Competenza territoriale: imprenditore è consumatore?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la questione sulla competenza territoriale deve essere decisa immediatamente sulla base degli atti iniziali, senza un'istruttoria completa. Nel caso di un imprenditore che noleggiava un'auto di lusso, la Corte ha annullato la decisione del tribunale che lo aveva qualificato come consumatore basandosi su testimonianze. Poiché il contratto era intestato alla ditta individuale con partita IVA, la competenza territoriale del foro del consumatore è stata esclusa, riaffermando quella del tribunale originariamente adito.
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Arbitrato internazionale e giurisdizione: l’appello
La Corte di Cassazione chiarisce che la decisione di un tribunale di declinare la propria cognizione a favore di un arbitrato internazionale costituisce una pronuncia sulla giurisdizione e non sulla competenza. Di conseguenza, il mezzo di impugnazione corretto è l'appello e non il regolamento di competenza. L'ordinanza analizza anche l'inapplicabilità del 'principio dell'apparenza' quando mancano indici univoci sulla qualificazione della decisione da parte del primo giudice. Il caso verteva su una clausola compromissoria per arbitrato internazionale inserita in un contratto di cessione di crediti.
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Conflitto di competenza: inammissibile se per valore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un conflitto di competenza sollevato da un Tribunale nei confronti di un Giudice di Pace. Il caso riguardava un'opposizione a un decreto ingiuntivo. La Corte ha stabilito che, una volta che il Giudice di Pace si dichiara incompetente per materia, il Tribunale adito in riassunzione non può sollevare un conflitto d'ufficio basandosi sulla competenza per valore, poiché tale tipo di conflitto non è previsto dalla legge.
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Giurisdizione giudice ordinario e P.A.: il caso
Un Comune ha demolito opere su un terreno, sostenendo di agire in autotutela. Le società che utilizzavano l'area hanno avviato un'azione possessoria. La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario, poiché il Comune non ha provato che il bene facesse parte del suo patrimonio indisponibile. Senza tale prova, l'azione della P.A. è considerata una mera attività materiale, soggetta al controllo del giudice ordinario e non a quello amministrativo.
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Sgombero alloggio popolare: la giurisdizione è civile
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con l'ordinanza 34502/2024, ha stabilito che la controversia su uno sgombero di alloggio popolare occupato senza titolo rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. La decisione si basa sulla natura della pretesa, un diritto soggettivo a rimanere nell'immobile, contrapposto a un atto di recupero non discrezionale dell'amministrazione.
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