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Art. 379 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 379 Codice Civile

Sospensione patente: spese legali e PA senza avvocato
Un automobilista si oppone alla sospensione della patente disposta dalla Prefettura per guida in stato di ebbrezza. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19470/2024, conferma la legittimità della sospensione cautelare anche per tassi alcolemici non elevatissimi. Tuttavia, accoglie il ricorso su un punto cruciale: le spese legali. La Corte stabilisce che se la Pubblica Amministrazione si difende in giudizio con un proprio funzionario, e non con un avvocato, non ha diritto al pagamento dei compensi professionali ma solo al rimborso delle cosiddette "spese vive" effettivamente sostenute.
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Equa indennità: no se l’amministratore è inadempiente
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego di un'equa indennità a un'amministratrice di sostegno a causa di un grave ritardo (circa due anni) nel deposito del rendiconto finale. La Corte ha stabilito che la concessione dell'indennità è soggetta alla valutazione discrezionale del giudice, che deve considerare non solo l'entità del patrimonio e la difficoltà della gestione, ma anche la diligenza e la correttezza dell'amministratore nell'adempimento dei suoi doveri. Il ritardo è stato considerato una grave inadempienza che giustifica il rigetto della richiesta.
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Comunione legale: guida alla divisione dei beni
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ex coniuge che chiedeva la restituzione alla comunione legale di somme prelevate dall'ex moglie e l'aggiornamento del valore di un immobile. La Corte ha chiarito che non c'è obbligo di restituzione se le somme sono state usate per bisogni familiari e la circostanza non è stata contestata. Ha inoltre specificato che per ottenere la rivalutazione di un bene è necessario allegare e provare un significativo mutamento di valore.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione chiarisce
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha impugnato la sentenza contestando il funzionamento dell'apparecchio di misurazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, specificando che l'onere della prova etilometro grava sull'imputato, il quale deve allegare elementi concreti e specifici di malfunzionamento, non potendosi limitare a una contestazione generica. La Corte ha inoltre confermato la non applicabilità della causa di non punibilità per tenuità del fatto a causa dell'elevato tasso alcolemico e della condotta dell'imputato.
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