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Art. 348-ter Codice di Procedura Civile — Anno 2026

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Altri anni per Art. 348-ter Codice di Procedura Civile

Accertamento tributario: limiti del ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro un accertamento tributario relativo a omessa fatturazione. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato ricavi non dichiarati basandosi sul ritrovamento di assegni presso una società cliente, non riconducibili a fatture emesse. Nonostante i tentativi del contribuente di giustificare tali flussi finanziari come pagamenti di fatture precedenti, i giudici di merito hanno confermato la pretesa fiscale. La Suprema Corte ha ribadito che non è possibile richiedere un nuovo esame dei fatti in sede di legittimità, specialmente in presenza di una doppia decisione conforme nei gradi precedenti.
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Saldo zero conto corrente: prova e oneri
L'ordinanza chiarisce l'applicazione del saldo zero conto corrente nel caso in cui il correntista non produca l'intera serie storica degli estratti conto. La Suprema Corte conferma che l'onere della prova spetta a chi agisce per la ripetizione, convalidando l'azzeramento del debito iniziale se la documentazione è incompleta.
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Lavoro subordinato nella PA: l’onere della prova
La Corte di Cassazione chiarisce che il riconoscimento del lavoro subordinato nella PA richiede una prova concreta della subordinazione. Non basta la nullità dei contratti a progetto o di collaborazione, poiché le presunzioni legali previste per il settore privato non si applicano alle pubbliche amministrazioni.
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Errore di fatto revocatorio: quando è ammissibile
La Corte di Cassazione chiarisce i confini dell'errore di fatto revocatorio, dichiarando inammissibile il ricorso di una società che contestava l'omesso esame di alcuni motivi di impugnazione. La Corte spiega che la revocazione non può essere utilizzata per censurare l'interpretazione dei fatti o delle norme giuridiche operata dal giudice, ma solo per correggere sviste percettive su fatti non controversi.
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Compensazione spese legali: quando è possibile?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della compensazione spese legali in un caso riguardante l'erogazione della prestazione NASpI. L'ente previdenziale aveva provveduto al pagamento dopo il deposito del ricorso ma prima della sua notifica. Poiché il ricorrente ha proseguito il giudizio per oltre due anni senza informare il giudice dell'avvenuto pagamento, la Corte ha ravvisato gravi ed eccezionali ragioni per non condannare l'ente alle spese di lite.
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Revocazione per errore di fatto: quando è ammessa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione per errore di fatto proposto contro una precedente ordinanza. Il caso riguardava una controversia contro istituti di credito per presunta estorsione contrattuale. La Corte ha chiarito che l'errore revocatorio deve essere una pura svista percettiva e non una valutazione giuridica. Data la manifesta inammissibilità e il carattere dilatorio del ricorso, il ricorrente è stato condannato per abuso del processo.
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Regime del margine: onere della prova e auto usate
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'onere della prova per l'applicazione del regime del margine spetta al contribuente e non all'Amministrazione finanziaria. Il caso riguarda una società di rivendita auto che non aveva fornito prove sufficienti sulla regolarità dei passaggi precedenti dei veicoli. La sentenza è stata cassata anche per un vizio di omessa pronuncia su presunte operazioni fittizie.
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Ricorso per Cassazione inammissibile: i limiti legali
L'analisi di un ricorso per cassazione inammissibile relativo a sanzioni amministrative. La Corte conferma che la doppia conforme e il difetto di specificità dei motivi precludono il riesame in sede di legittimità delle valutazioni di fatto.
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Nullità della consulenza tecnica: termini e decadenza
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto del ricorso di un professionista che lamentava la nullità della consulenza tecnica d'ufficio (CTU) in un giudizio per il pagamento di onorari. La Corte ha ribadito che i vizi della CTU devono essere eccepiti immediatamente nella prima difesa utile, pena la decadenza definitiva dal diritto di farli valere in appello o in sede di legittimità.
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Responsabilità del vettore: i limiti al risarcimento
La Corte di Cassazione chiarisce i confini della responsabilità del vettore nel trasporto di merci su strada. Se un pacco arriva vuoto, il risarcimento è limitato per legge, a meno che il danneggiato non provi il dolo o la colpa grave del trasportatore, non essendo sufficiente la semplice presunzione di colpa contrattuale.
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Legittimazione ad agire tributaria: limiti e ricorsi
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso relativo alla legittimazione ad agire tributaria di un ex rappresentante legale di una società a responsabilità limitata. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché non censurava un fatto storico decisivo, ma criticava valutazioni giuridiche già espresse nei gradi di merito. La sentenza conferma l'applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie per lite temeraria in presenza di ricorsi manifestamente infondati.
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Pagamento diretto subappaltatore: i limiti legali
La Corte di Cassazione ha analizzato i presupposti per il pagamento diretto subappaltatore in ambito di appalti pubblici. La decisione chiarisce che, se un precedente giudicato ha negato tale diritto, la questione non può essere riproposta, estendendo l'efficacia della sentenza anche ai soci della società estinta.
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Risoluzione contratto animazione: guida al caso
La Corte di Cassazione ha confermato la risoluzione contratto animazione tra una società turistica e un'agenzia di servizi. Il caso nasce dal mancato pagamento delle rate pattuite da parte della struttura ricettiva, che ha spinto l'agenzia a interrompere il servizio. La Corte ha stabilito che l'inadempimento finanziario giustifica il recesso e il pagamento del residuo pattuito, rigettando le contestazioni sulla qualità del servizio basate su testimonianze ritenute inattendibili o valutative.
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Occupazione immobile ereditario: quando spetta indennità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una nuora che richiedeva alla suocera un'indennità per l'occupazione immobile ereditario. I giudici hanno confermato che la detenzione esclusiva del bene era legittimata da un accordo tra i coeredi, evidenziando il principio del pari godimento dei beni della massa ereditaria.
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Unicità dell’abitazione e contributi sisma
La Corte di Cassazione chiarisce i termini temporali per la verifica dell'unicità dell'abitazione necessaria per ottenere i contributi per la ricostruzione. Il caso riguarda un cittadino inizialmente ammesso ai finanziamenti e poi escluso da un ente locale a causa dell'acquisto di altri immobili in epoca successiva alla domanda. La decisione conferma che il requisito deve esistere al momento dell'entrata in vigore della legge di riferimento e non deve necessariamente perdurare fino all'erogazione effettiva delle somme.
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Revisione tabelle millesimali: validità della delibera
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di una decisione assembleare riguardante la revisione tabelle millesimali. Il caso verteva sull'impugnazione di un condomino che riteneva illegittima la volontà del condominio di ricalcolare i millesimi dopo la costruzione di una veranda. La Suprema Corte ha stabilito che una delibera con valore meramente programmatico, ovvero che esprime solo l'intento futuro di procedere alla revisione previa nomina di un tecnico, non è annullabile poiché non produce ancora una modifica effettiva dei criteri di ripartizione delle spese.
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Contratto autonomo di garanzia: la guida legale
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'escussione di una polizza qualificata come contratto autonomo di garanzia in un appalto pubblico. La Corte ha stabilito che il beneficiario può incamerare la garanzia a seguito dell'inadempimento della controparte senza dover fornire prova immediata del danno, respingendo il ricorso per inammissibilità e difetto di specificità delle contestazioni.
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Tassazione zainetto pensionistico: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ex dipendente bancario in merito alla tassazione zainetto pensionistico erogato da un fondo di previdenza complementare. Il contribuente richiedeva il rimborso dell'IRPEF, sostenendo la deducibilità dei contributi versati al fondo durante gli anni di servizio. La Corte ha confermato che tale prestazione in capitale, equiparata a una pensione integrativa, deve essere tassata sull'intero ammontare, senza possibilità di scomputare i contributi volontari, poiché solo i contributi obbligatori per legge sono esclusi dalla formazione del reddito.
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Appalto integrato e riserve: limiti e responsabilità
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto delle pretese risarcitorie di un'impresa in un caso di appalto integrato e riserve per ritardi e varianti. La sentenza sottolinea come, in tale tipologia contrattuale, l'appaltatore sia responsabile della progettazione e della gestione delle interferenze, limitando la possibilità di richiedere compensi extra per criticità prevedibili con l'ordinaria diligenza.
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Azione revocatoria ordinaria e immobili: la guida
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso relativo a un'azione revocatoria ordinaria promossa da un creditore contro una società venditrice e diversi acquirenti di complessi immobiliari. Dopo una transazione parziale tra il creditore e uno dei soggetti coinvolti, la Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi degli altri acquirenti. La decisione conferma che il debitore deve provare la sufficienza del patrimonio residuo per evitare la revoca degli atti dispositivi e che la Cassazione non può riesaminare il merito dei fatti già accertati nei gradi precedenti.
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