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Art. 339 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 339 Codice di Procedura Penale

Remissione di querela: reato estinto dopo la condanna
Un individuo, condannato in appello per esercizio arbitrario delle proprie ragioni, ha ottenuto l'annullamento della sentenza dalla Corte di Cassazione. La decisione si fonda sulla remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato. Tale remissione è diventata giuridicamente decisiva solo dopo che la Corte d'Appello ha riqualificato l'originaria accusa di estorsione, reato procedibile d'ufficio, in un reato procedibile a querela. La Cassazione ha ribadito che l'estinzione del reato per remissione di querela prevale e deve essere dichiarata anche in sede di legittimità.
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Remissione della querela: annullata condanna
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19576/2024, ha annullato una condanna a seguito di un ricorso per errore di fatto. La Corte aveva precedentemente dichiarato inammissibile un ricorso senza considerare la remissione della querela, depositata ritualmente. La sentenza stabilisce che l'estinzione del reato per remissione della querela prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, portando all'annullamento della condanna.
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Remissione di querela: prevale sull’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio errore di fatto, revocando un'ordinanza di inammissibilità. La Corte ha stabilito che la remissione di querela, presentata e accettata prima della decisione, estingue il reato e prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso. Di conseguenza, la sentenza di condanna per truffa è stata annullata senza rinvio, dichiarando il reato estinto.
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