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Art. 316-ter Codice Penale — Anno 2026

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Altri anni per Art. 316-ter Codice Penale

Reddito di cittadinanza e truffa: la Cassazione decide
Un cittadino straniero ottiene il reddito di cittadinanza dichiarando falsamente di possedere i requisiti di residenza, ma allegando alla domanda documenti veritieri che smentivano tali dichiarazioni. La Corte di Cassazione conferma la condanna per il reato di falsa dichiarazione ma annulla quella per truffa aggravata. La Corte chiarisce che per il reato di truffa non basta una semplice dichiarazione mendace se la Pubblica Amministrazione aveva a disposizione, tramite i documenti allegati, gli strumenti per verificare immediatamente la verità. La questione del reddito di cittadinanza e truffa viene così definita, distinguendo le due fattispecie di reato.
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Emittente comunitaria: prescrizione e confisca
Un'associazione, formalmente qualificata come emittente comunitaria e quindi beneficiaria di fondi pubblici, è stata ritenuta operare di fatto come un'impresa commerciale. La Corte di Cassazione, pur riconoscendo la fondatezza delle accuse, ha annullato la condanna perché il reato si è estinto per prescrizione. Di conseguenza, è stata annullata anche la confisca per equivalente, in applicazione del principio di irretroattività delle norme penali sfavorevoli.
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Reddito di cittadinanza: condanna per false dichiarazioni
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per false dichiarazioni finalizzate a ottenere il reddito di cittadinanza. Nonostante la Corte Costituzionale abbia ridotto il requisito di residenza da 10 a 5 anni, l'imputata non lo possedeva comunque. L'errore sulla legge penale e l'uso di un intermediario non escludono la responsabilità.
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Reddito di cittadinanza e vincite: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una donna per aver ottenuto il reddito di cittadinanza senza dichiarare ingenti vincite da scommesse. La sentenza stabilisce che, per valutare la gravità del reato, si deve considerare l'importo totale indebitamente percepito e non le singole rate mensili, escludendo così l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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