LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 288 Codice di Procedura Civile — Sezione Quinta Civile

Pagina 4 di 7

Altri anni per Art. 288 Codice di Procedura Civile

Distrazione delle spese: rimedio per l’omissione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio errore materiale, relativo alla mancata statuizione sulla distrazione delle spese legali a favore dei difensori. Con questa ordinanza, si ribadisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione non richiede un'impugnazione, ma può essere sanata tramite il più celere procedimento di correzione, garantendo così una rapida tutela del credito professionale dell'avvocato.
Continua »
Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali, presentata dal difensore, costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'appello, ma la più rapida procedura di correzione. Nel caso specifico, una società aveva vinto una causa contro un Comune, ma l'ordinanza non aveva disposto il pagamento delle spese direttamente ai legali antistatari. La Corte ha ordinato la correzione del provvedimento, aggiungendo la clausola di distrazione delle spese in favore dei difensori.
Continua »
Distrazione spese: come correggere l’omissione?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali non richiede un'impugnazione, ma può essere sanata tramite la più rapida procedura di correzione di errore materiale. Nel caso di specie, i legali di una società vittoriosa contro l'Amministrazione Finanziaria avevano richiesto la distrazione, ma la sentenza non l'aveva disposta. La Corte ha accolto l'istanza di correzione, affermando che questo rimedio garantisce maggiore rapidità e rispetta il principio della ragionevole durata del processo, consentendo ai difensori di ottenere celermente un titolo esecutivo per i propri compensi.
Continua »
Distrazione spese: correzione per errore materiale
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente ordinanza per un errore materiale, consistente nell'aver omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione spese avanzata dal difensore. Il provvedimento chiarisce che tale omissione non richiede un'impugnazione ordinaria, ma può essere sanata tramite la più rapida procedura di correzione, in linea con il principio della ragionevole durata del processo. La decisione ribadisce che il mancato accoglimento della richiesta di distrazione delle spese costituisce un errore materiale sanabile con apposita istanza.
Continua »
Distrazione delle spese: sì alla correzione materiale
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente ordinanza per un errore materiale. La decisione originale aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato della parte vittoriosa, nonostante questi si fosse dichiarato antistatario. Riconoscendo l'omissione come una mera svista, la Corte ha accolto l'istanza di correzione, integrando il provvedimento e tutelando il diritto del legale a ricevere il pagamento diretto dalla parte soccombente.
Continua »
Errore materiale: quando la Cassazione lo nega?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'istanza di un contribuente per la correzione di un errore materiale in una precedente ordinanza. Il ricorrente sosteneva che la Corte avesse omesso di considerare la sua adesione a una definizione agevolata, a differenza di un altro co-ricorrente. La Corte ha stabilito che non si trattava di errore materiale, poiché la documentazione relativa non era presente nel fascicolo al momento della decisione. La mancanza di un documento non è una svista correggibile, ma, se mai, un errore di fatto da far valere con il diverso strumento della revocazione.
Continua »
Procura ad litem nulla: l’Agente Riscossione perde
Un contribuente ha contestato un'intimazione di pagamento e le relative cartelle esattoriali. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, annullando la decisione di secondo grado per un vizio procedurale fondamentale: la procura ad litem dell'Agente della Riscossione non era valida perché non sottoscritta. La Corte ha inoltre ritenuto nulla la notifica di una delle cartelle, effettuata senza adeguate ricerche anagrafiche dopo che il destinatario era risultato trasferito. Il caso è stato rinviato alla corte d'appello, sottolineando come il rispetto delle forme processuali, come una valida procura ad litem, sia imprescindibile.
Continua »
Errore materiale: quando la Cassazione lo esclude
Un contribuente ha richiesto la correzione di un presunto errore materiale in una sentenza della Corte di Cassazione, sostenendo che la Corte avesse erroneamente convalidato la notifica di un appello da parte dell'Amministrazione finanziaria. La Cassazione ha respinto l'istanza, qualificandola come inammissibile. La Corte ha chiarito che la sua precedente decisione non era frutto di una svista, ma di una precisa valutazione dei fatti e delle prove, che non può essere messa in discussione tramite la procedura di correzione dell'errore materiale.
Continua »
Distrazione spese legali: la correzione dell’errore
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla distrazione spese legali, richiesta dal difensore, costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'appello, ma la più rapida procedura di correzione. La Corte ha accolto l'istanza di un contribuente, modificando una precedente ordinanza per includere la distrazione delle spese in favore del suo avvocato, che si era dichiarato antistatario.
Continua »
Distrazione spese avvocato: la correzione d’ufficio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione corregge un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. La Corte aveva omesso di disporre la distrazione spese avvocato a favore del difensore, dichiaratosi antistatario. Con la nuova ordinanza, viene sanata l'omissione, assicurando che le spese legali liquidate siano pagate direttamente al legale anziché al suo cliente, in un caso originariamente conclusosi per cessata materia del contendere a seguito di autotutela fiscale.
Continua »
Distrazione delle spese: errore materiale e correzione
A seguito di un ricorso tributario dichiarato inammissibile, la Corte di Cassazione aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione delle spese legali avanzata dal difensore di una delle parti resistenti. Con una successiva ordinanza, la Corte ha corretto il proprio errore materiale, chiarendo che il rimedio corretto per tale omissione non è l'impugnazione, ma la più celere procedura di correzione. La decisione ribadisce che la richiesta di distrazione delle spese non è una domanda autonoma e la sua omissione va sanata per garantire al difensore un rapido ottenimento del titolo esecutivo.
Continua »
Errore materiale: Cassazione corregge rinvio errato
Una società ha richiesto alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente ordinanza. Nello specifico, la Corte aveva annullato una sentenza tributaria e, nel rinviare la causa per un nuovo giudizio, aveva erroneamente indicato la Corte di giustizia tributaria di una regione diversa da quella di competenza. Riconosciuto l'evidente errore, la Suprema Corte ha accolto l'istanza e disposto la correzione del provvedimento, sostituendo il nome della regione errata con quello corretto.
Continua »
Correzione errore materiale: spese all’avvocato
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. In precedenza, le spese legali erano state liquidate a favore della parte vittoriosa anziché del suo avvocato, nonostante quest'ultimo avesse richiesto la distrazione delle spese. La Corte ha accolto il ricorso, affermando che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione costituisce un errore materiale sanabile con l'apposita procedura, e ha modificato l'ordinanza per attribuire le spese direttamente al difensore.
Continua »
Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34022/2025, ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali in favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la procedura di correzione dell'errore materiale. La Corte ha accolto il ricorso di due legali, correggendo una precedente ordinanza che non aveva disposto la distrazione delle spese a loro favore, pur essendo stata richiesta.
Continua »
Correzione errore materiale: distrazione spese omessa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore sanabile tramite il procedimento di correzione errore materiale. La Corte ha accolto l'istanza dei difensori di un contribuente, ordinando di integrare una precedente ordinanza che, pur condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese, aveva omesso di disporne la distrazione a favore dei legali che ne avevano fatto richiesta.
Continua »
Errore materiale sentenza: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che l'omissione di un avviso di accertamento dal dispositivo di una sentenza, pur essendo stato oggetto di discussione per l'intero processo, costituisce un errore materiale sentenza. Di conseguenza, è possibile correggerlo tramite l'apposita procedura, senza necessità di impugnazione, in quanto non altera la sostanza della decisione ma si limita a rettificare una palese svista grafica.
Continua »
Distrazione delle spese: la correzione dell’errore
Un avvocato, dopo aver ottenuto una sentenza favorevole contro l'Agenzia delle Entrate, si accorge che la Corte ha omesso di disporre la distrazione delle spese a suo favore, come richiesto. La Cassazione, con una nuova ordinanza, accoglie l'istanza di correzione di errore materiale, confermando che questo è il rimedio corretto e più celere per sanare tale omissione, senza necessità di un nuovo giudizio di impugnazione.
Continua »
Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
Un avvocato, difensore di un Comune, ha ottenuto la correzione di una sentenza della Corte di Cassazione che aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in suo favore, nonostante ne avesse fatto richiesta. La Corte ha qualificato l'omissione come un errore materiale, correggibile con una procedura specifica e non soggetto a termini di impugnazione, ribadendo che la controparte non può contestare tale richiesta.
Continua »
Distrazione spese: correzione errore in Cassazione
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente sentenza per un errore materiale, consistente nell'aver omesso di disporre la distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato della parte vittoriosa, che ne aveva fatto esplicita richiesta. La Corte ha ribadito che tale omissione non richiede un'impugnazione, ma il più celere procedimento di correzione, respingendo le eccezioni della controparte. La sentenza originale è stata quindi integrata con la clausola di distrazione spese.
Continua »
Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione ha corretto una propria ordinanza per un errore materiale, consistente nell'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese avanzata dai legali della parte vittoriosa. La Corte ha ribadito che in questi casi, la procedura corretta non è l'impugnazione, ma la richiesta di correzione dell'errore, un rimedio più rapido e applicabile anche alle pronunce di legittimità.
Continua »