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Art. 28 Costituzione — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 28 Costituzione

Ingiustificato arricchimento: il Comune perde anche senza contratto
Un ingegnere esegue lavori stradali per un Comune senza un contratto scritto. Dopo il suo decesso, gli eredi chiedono il pagamento, ma l'ente pubblico si oppone per nullità del contratto. Gli eredi propongono quindi una domanda subordinata di ingiustificato arricchimento. La Corte d'Appello accoglie la richiesta ma fa decorrere gli interessi solo dalla messa in mora. La Cassazione respinge il ricorso del Comune, confermando la piena ammissibilità della domanda. Inoltre, accoglie il ricorso degli eredi stabilendo che, trattandosi di un debito di valore, la rivalutazione e gli interessi decorrono dal giorno in cui il Comune ha beneficiato delle opere e non dalla successiva richiesta di pagamento. La famiglia del professionista ottiene così una vittoria completa.
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Permesso Edilizio Annullato: l’Affidamento Incolpevole Non Salva
Una società immobiliare ottiene un permesso di costruire da un Comune e inizia i lavori. Poco dopo, il Comune comunica l'avvio del procedimento per annullare il permesso, ritenuto illegittimo. Nonostante l'avviso, la società prosegue le opere e, a seguito dell'annullamento definitivo, chiede un maxi-risarcimento. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo un principio chiave: non esiste alcun affidamento incolpevole quando il privato è consapevole del rischio che l'atto venga annullato. Proseguire i lavori dopo la comunicazione formale equivale ad assumersi volontariamente il rischio, escludendo così il diritto al risarcimento del danno.
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Responsabilità amministratori: obblighi e limiti
La Corte di Cassazione esamina un caso complesso di responsabilità amministratori in una società partecipata. La vicenda origina da un'azione per mala gestio contro l'amministratore delegato, estesa poi ai consiglieri di gestione e sorveglianza. La Corte chiarisce i confini del dovere di agire informati per gli amministratori senza deleghe, affermando che non possono esimersi da responsabilità invocando una mera passività. I ricorsi principali e incidentali vengono dichiarati inammissibili per motivi procedurali, confermando la condanna solidale decisa in appello e ribadendo l'impossibilità di rivalutare il merito dei fatti in sede di legittimità.
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