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Art. 28 Costituzione — Anno 2023

Altri anni per Art. 28 Costituzione

Pignoramento presso terzi: il Comune paga per la risposta falsa
Un'imprenditrice ha avviato un pignoramento presso terzi nei confronti di un Comune per recuperare un credito vantato verso un'associazione. Durante l'udienza, il vicesindaco ha reso una dichiarazione equivoca, affermando la mancanza di fondi in bilancio pur sapendo che il Comune era debitore. Questo comportamento ha costretto l'imprenditrice a promuovere una lunga causa di accertamento. Nel frattempo, altri creditori privilegiati hanno esaurito le somme disponibili, impedendole di riscuotere il credito. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna in solido del Comune e del sindaco al risarcimento dei danni, stabilendo che la dichiarazione reticente o falsa del terzo pignorato genera responsabilità civile se impedisce il soddisfacimento del credito.
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Responsabilità del dipendente pubblico: condannato il singolo
Un dirigente provinciale, durante un'audizione davanti a una Commissione parlamentare d'inchiesta, rilasciava dichiarazioni ritenute diffamatorie nei confronti di una società privata e del suo amministratore. Condannato in primo grado al risarcimento dei danni, il funzionario invocava l'immedesimazione organica con la Provincia per essere sollevato da ogni responsabilità. La Corte d'Appello dichiarava inammissibile l'impugnazione per vizio di notifica. La Corte di Cassazione, confermando la decisione, ha chiarito i limiti della responsabilità del dipendente pubblico. I giudici hanno stabilito che l'eventuale nesso di occasionalità necessaria tra le mansioni e la condotta lesiva può comportare la responsabilità dell'ente pubblico verso i terzi, ma non esclude mai la responsabilità personale del dipendente che ha commesso l'illecito, il quale risponde direttamente dei danni causati dalle proprie dichiarazioni diffamatorie.
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Sequestro Illegittimo, Niente Risarcimento: La Responsabilità PA
Un commerciante subisce il sequestro e la confisca del proprio veicolo da parte della Polizia Locale. Un giudice, in seguito, annulla tali provvedimenti riconoscendoli illegittimi. Nonostante ciò, la richiesta di risarcimento danni del commerciante contro l'ente comunale viene respinta. La Corte di Cassazione conferma questa decisione, stabilendo un principio fondamentale: l'illegittimità di un atto amministrativo non comporta automaticamente un obbligo di risarcimento. Per ottenere un indennizzo, è indispensabile dimostrare la colpa o il dolo specifico dei funzionari. In questo caso, l'azione della polizia è stata qualificata come un errore interpretativo scusabile e non come un comportamento colpevole, escludendo così la **Responsabilità della Pubblica Amministrazione**.
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Immedesimazione organica: regresso e responsabilità PA
La Corte di Cassazione ha esaminato la responsabilità della Pubblica Amministrazione in seguito a un evento alluvionale catastrofico. Il nucleo della controversia riguarda il diritto di regresso dello Stato verso un Comune per i risarcimenti versati ai familiari delle vittime. La Corte ha stabilito che l'omissione del Sindaco nel dare l'allarme e disporre l'evacuazione configura una responsabilità diretta dell'ente locale per immedesimazione organica. Tale principio permette allo Stato, condannato in solido, di agire in regresso contro il Comune, poiché l'inerzia nell'esercizio di poteri autoritativi non è un mero fatto materiale del dipendente, ma un atto illecito imputabile direttamente all'amministrazione.
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