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Art. 28 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 28 Codice di Procedura Civile

Incompetenza per materia: i termini per eccepirla
Una controversia nata da un mancato contratto di locazione arriva in Cassazione per una questione procedurale cruciale: il termine per eccepire l'incompetenza per materia. L'ordinanza stabilisce che tale eccezione, anche se rilevabile d'ufficio, non può essere sollevata dopo la prima udienza di trattazione, pena la violazione delle preclusioni processuali. La Corte ha cassato la sentenza che aveva dichiarato tardivamente l'incompetenza, sottolineando l'importanza del rispetto delle scadenze procedurali.
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Contratto di agenzia: quando prevale sull’informatore
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'azienda farmaceutica, confermando la qualificazione del rapporto con un suo collaboratore come contratto di agenzia. La decisione si basa sulla prevalenza dell'attività di promozione delle vendite rispetto a quella di informazione scientifica. La drastica riduzione della zona operativa è stata ritenuta giusta causa di recesso da parte dell'agente.
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Competenza cause tra soci: la Cassazione decide
Un'ordinanza della Cassazione stabilisce la competenza territoriale nelle cause tra soci. A seguito di un'operazione di acquisto coattivo (squeeze-out), un socio di minoranza ha contestato la procedura. La Corte ha affermato che tali controversie rientrano nella competenza esclusiva del foro della sede della società, individuando il tribunale specializzato in materia di impresa del distretto della società incorporante.
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Competenza per valore: quando il rilievo del giudice è tardivo
Una società di noleggio ha citato in giudizio un cliente per la restituzione di un bene e il pagamento di canoni. Il Tribunale si è dichiarato incompetente, ma la Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che il rilievo sulla competenza per valore era tardivo e che il valore dichiarato dall'attore, se non contestato, determina la giurisdizione.
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Eccezione di incompetenza: come si solleva in giudizio
Una società, citata in giudizio da un avvocato per il mancato pagamento di compensi, ha sollevato un'eccezione di incompetenza territoriale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che tale eccezione, per essere valida, deve contestare la competenza del giudice adito in relazione a tutti i possibili criteri di collegamento previsti dal codice, e non solo ad alcuni. La decisione chiarisce l'onere a carico del convenuto di formulare una contestazione completa, pena l'inefficacia dell'eccezione stessa e il radicamento della competenza presso il giudice inizialmente adito.
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Ricorso inammissibile: limiti del riesame in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza di liquidazione giudiziale. L'ordinanza chiarisce che il giudizio di legittimità non può trasformarsi in un nuovo esame dei fatti, come la valutazione dello stato di insolvenza o l'attendibilità dei bilanci. I motivi del ricorso sono stati respinti per difetto di autosufficienza, per essere scollegati dalla ratio decidendi della sentenza impugnata e per la loro natura di mere richieste di riesame del merito.
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Eccezione di incompetenza: come formularla nei contratti
Una società italiana ottiene un'ingiunzione di pagamento contro una tedesca presso il foro indicato nel contratto. La società tedesca si oppone sollevando un'eccezione di incompetenza. La Cassazione chiarisce che l'eccezione di incompetenza deve contestare tutti i possibili fori concorrenti, altrimenti è inefficace e la competenza del giudice adito si radica.
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Prova legale cancelleria: il valore dello storico fascicolo
La Cassazione ha stabilito che l'annotazione del deposito di un atto nello 'storico fascicolo' informatico della cancelleria costituisce prova legale. Una Corte d'appello aveva revocato una dichiarazione di fallimento ritenendo incerta la data di deposito di un atto interruttivo della prescrizione. La Suprema Corte ha cassato la decisione, affermando il valore probatorio delle registrazioni della cancelleria, che non possono essere superate da dichiarazioni contenute in altri documenti con minore forza probatoria. La prova legale della cancelleria prevale.
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Competenza fideiussione antitrust: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha risolto un conflitto di giurisdizione sorto in un giudizio di opposizione a pignoramento. La Corte ha stabilito che la domanda di nullità di una garanzia per violazione di norme antitrust deve essere trattata dalla Sezione Specializzata in materia di Impresa, mentre tutte le altre questioni relative all'opposizione all'esecuzione restano di competenza del giudice ordinario. Questa decisione chiarisce i limiti della 'vis actrattiva' del tribunale specializzato, affermando la necessità di separare le cause quando non sussiste un legame di pregiudizialità tecnica. Viene quindi delineato un doppio binario per la gestione della competenza in caso di fideiussione antitrust.
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Regolamento di Competenza: limiti e inammissibilità
Un'azienda e i suoi garanti citano in giudizio una banca per nullità di contratti bancari e di fideiussioni per violazione della normativa antitrust. Il caso, passato dal Tribunale ordinario alla Sezione specializzata per le imprese, genera un conflitto di giurisdizione. La Corte di Cassazione interviene dichiarando inammissibile il regolamento di competenza, chiarendo i rigidi presupposti per sollevare un conflitto tra giudici, in particolare in relazione alla connessione tra cause di diversa materia.
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Eccezione di incompetenza: oneri per il convenuto
La Corte di Cassazione si pronuncia sull'onere del convenuto nel sollevare un'eccezione di incompetenza. In un caso riguardante la nullità di acquisto di azioni bancarie, la Corte ha stabilito che se l'attore indica un criterio di competenza specifico (come il foro della sezione specializzata imprese), il convenuto deve contestare solo quel criterio. Il ricorso degli investitori è stato dichiarato inammissibile, confermando la decisione del tribunale di primo grado.
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Eccezione incompetenza territoriale: guida alla validità
Una società creditrice ottiene un decreto ingiuntivo contro una società debitrice e il suo garante. Il garante si oppone sollevando un'eccezione di incompetenza territoriale basata su una clausola contrattuale. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'eccezione è inammissibile. La clausola sul foro competente non era esclusiva e il garante, nell'opporsi, aveva l'onere di contestare tutti i possibili fori alternativi previsti dalla legge, incluso quello della sede della società debitrice. Non avendolo fatto, la sua eccezione è stata respinta e la competenza del tribunale originariamente adito è stata confermata.
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Incompetenza territoriale: si può riproporre la causa?
La Corte di Cassazione ha stabilito che una sentenza di incompetenza territoriale, non seguita dalla riassunzione del processo, non impedisce alla parte di riproporre la stessa domanda in un nuovo giudizio. Questo perché tale pronuncia crea un giudicato solo formale, limitato alla questione della competenza in quel specifico processo, ma non estingue l'azione nel merito. Il caso riguardava una rivendicazione di terreni da parte dello Stato, dichiarata inammissibile in appello proprio per una precedente declaratoria di incompetenza territoriale.
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Eccezione di incompetenza territoriale: la Cassazione
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di due coniugi fideiussori, confermando che l'eccezione di incompetenza territoriale deve essere sollevata tempestivamente nel primo atto difensivo. Il caso riguardava un'azione revocatoria intentata da una società di factoring per rendere inefficace la costituzione di un fondo patrimoniale da parte del fideiussore. La Corte ha ritenuto tardiva l'eccezione, in quanto proposta lo stesso giorno della prima udienza e non entro i termini di costituzione in giudizio. Accolto, invece, il ricorso incidentale della società creditrice per un ricalcolo delle spese legali.
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Spese di lite incompetenza: chi paga se il foro è errato?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27964/2025, chiarisce la ripartizione delle spese di lite in caso di incompetenza territoriale inderogabile, come quella del foro del consumatore. Nel caso esaminato, un'impresa aveva citato un cliente davanti a un tribunale incompetente. Anche se l'impresa aveva poi aderito all'eccezione del cliente, la Corte ha stabilito che la parte che avvia una causa davanti al giudice sbagliato è l'unica responsabile e deve essere condannata al pagamento delle spese legali, senza possibilità di compensazione.
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Regolamento di competenza: quando è inammissibile?
Un automobilista chiede il risarcimento danni a un Comune per un allagamento. Il Giudice di Pace si dichiara incompetente a favore del Tribunale delle Acque Pubbliche. Quest'ultimo solleva un conflitto, ma la Cassazione dichiara inammissibile il regolamento di competenza d'ufficio, poiché la questione non riguarda una competenza per materia inderogabile ma ordinari criteri di valore e territorio.
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Eccezione di prescrizione: quando è tardiva in appello
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un acquirente di un fondo agricolo, confermando che l'eccezione di prescrizione del diritto del venditore di risolvere il contratto è inammissibile se sollevata per la prima volta in appello. La sentenza ribadisce la natura non agraria di una controversia su una compravendita con patto di riservato dominio.
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Eccezione di incompetenza: come formularla
La Corte di Cassazione stabilisce che l'eccezione di incompetenza territoriale, per essere valida, deve contestare la totalità dei fori alternativi previsti dalla legge. In un caso riguardante la richiesta di un erede contro una banca, la Corte ha ritenuto l'eccezione della banca inefficace perché non contestava la presenza di una propria sede nel luogo del tribunale adito. Di conseguenza, la competenza di quest'ultimo è stata confermata.
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Discriminazione per età: la Cassazione interpella la UE
Un candidato e un'organizzazione sindacale hanno contestato il limite di 35 anni per partecipare al concorso per procuratore dello Stato, sostenendo fosse un caso di discriminazione per età. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha sospeso il procedimento e ha sollevato una questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea per verificare se tale limite di età sia compatibile con la normativa comunitaria che vieta le discriminazioni.
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Adesione incompetenza territoriale: no spese legali
La Corte di Cassazione chiarisce che in caso di adesione all'eccezione di incompetenza territoriale, il giudice non ha il potere di decidere sulle spese legali. La causa deve essere semplicemente cancellata dal ruolo con ordinanza, senza alcuna statuizione accessoria. Un'eventuale sentenza che condanna alle spese è illegittima e può essere impugnata limitatamente a tale capo.
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