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Art. 27 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 27 Codice Civile

Liquidazione giudiziale: la sede cambia ma il giudice resta
Due creditrici hanno chiesto l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di una società a responsabilità limitata. La società debitrice aveva trasferito la propria sede legale da Roma a Concorezzo meno di un anno prima del deposito del ricorso. Sia il Tribunale di Roma che il Tribunale di Monza si sono dichiarati incompetenti, sollevando un conflitto negativo di competenza. La Corte di Cassazione ha stabilito che il trasferimento della sede legale avvenuto nell'anno antecedente alla domanda è irrilevante per determinare il giudice competente. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato la competenza del Tribunale di Roma, disponendo la riassunzione della causa entro sessanta giorni.
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Sede Legale Fittizia: il COMI si basa sulla realtà operativa
Una società trasferisce la propria sede legale a Roma, ma di fatto continua a operare dalla Puglia, dove si trovano l'amministrazione e la contabilità. Quando viene richiesta la sua liquidazione giudiziale, sorge un conflitto sulla competenza territoriale. La Corte di Cassazione chiarisce che, ai fini della procedura, non conta l'indirizzo formale, ma il Centro degli interessi principali (COMI), ovvero il luogo dove l'azienda svolge effettivamente la sua attività direttiva in modo riconoscibile dall'esterno. Poiché la sede di Roma era un mero recapito fittizio, la Corte ha confermato la competenza del tribunale pugliese, rigettando il ricorso della società.
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Retribuzione Direttore Sanitario: i nuovi limiti
Un ex dirigente medico ha agito contro un'Azienda Sanitaria Locale per ottenere differenze sulla Retribuzione Direttore Sanitario, lamentando il mancato rispetto del limite minimo garantito. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, parametrando il compenso a quello del direttore di dipartimento. L'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione contestando l'individuazione del dirigente apicale di riferimento e l'interpretazione dei limiti retributivi (minimo e massimo) previsti dal d.P.C.M. 502/1995. La Suprema Corte, rilevando la complessità della questione e l'assenza di precedenti specifici, ha disposto il rinvio in udienza pubblica per una decisione di rilievo nomofilattico.
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Personalità giuridica fondazioni: guida alla fusione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente non profit che pretendeva di succedere nei diritti di una fondazione estinta tramite fusione. La decisione ribadisce che la personalità giuridica fondazioni si acquista esclusivamente tramite riconoscimento formale e iscrizione nei registri preposti. In assenza dell'approvazione dell'autorità tutoria, la fusione è inefficace e il nuovo ente non ha la legittimazione ad agire per i crediti del precedente.
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Rimborso chilometrico: la Cassazione fa chiarezza
In un caso riguardante le differenze retributive e il rimborso chilometrico per una lavoratrice, la Corte di Cassazione ha rigettato sia il ricorso principale della dipendente che quello incidentale dell'azienda. L'ordinanza chiarisce che, sulla base del contratto individuale, il rimborso chilometrico è dovuto solo per gli spostamenti intermedi tra le varie sedi dei clienti e non per il tragitto casa-lavoro. La Corte ha ritenuto legittima la decisione dei giudici d'appello di dimezzare l'importo del rimborso, quantificandolo in via equitativa.
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Inquadramento superiore: quando è inammissibile il ricorso
Un lavoratore chiede l'inquadramento superiore per le mansioni svolte. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, confermando la decisione d'appello che negava il 'contenuto significativo' delle mansioni. Il ricorso è stato respinto per vizi procedurali e per un'errata interpretazione della decisione impugnata.
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