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Art. 27 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 27 Codice Civile

Ente benefico privato commissariato: legittimo il controllo
Un'antica istituzione benefica (ex IPAB), dopo aver ottenuto il riconoscimento di ente privato, contesta l'intervento della Regione che ne ha sospeso il consiglio di amministrazione e nominato un commissario per gravi irregolarità gestionali. Gli amministratori sostenevano che la natura privata dell'ente escludesse ogni ingerenza pubblica. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il controllo regionale su enti privati di questo tipo è pienamente legittimo. Anche se privati, questi enti restano soggetti alla vigilanza dell'autorità governativa, come previsto dall'art. 25 del Codice Civile, per garantire la corretta amministrazione del patrimonio e il perseguimento delle finalità benefiche. La Regione vince, confermando il suo potere di supervisione.
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Risarcimento danno dirigente medico: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 28250/2023, ha confermato il diritto al risarcimento danno per un dirigente medico a causa della mancata attivazione, da parte di un'Azienda Sanitaria, delle procedure di valutazione necessarie a determinare la retribuzione variabile. L'inerzia del datore di lavoro configura inadempimento contrattuale e una perdita di chance, liquidabile dal giudice in via equitativa.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un'azienda sanitaria, condannata a risarcire un dirigente medico per mancata graduazione delle funzioni, aveva presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha presentato una formale rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito.
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Retribuzione di posizione: la graduazione è essenziale
Una dirigente medico ha citato in giudizio un'Azienda Sanitaria per ottenere la parte variabile della retribuzione di posizione, non corrisposta a causa della mancata "graduazione" delle funzioni dirigenziali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che la graduazione è un presupposto indispensabile per far sorgere il diritto al pagamento. L'azione corretta da esperire non era quella di adempimento per il pagamento, ma quella di risarcimento del danno per l'inerzia dell'amministrazione.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un'azienda sanitaria aveva presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che la condannava a risarcire un dirigente medico. Successivamente, l'azienda ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata formalmente accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente il caso senza una pronuncia nel merito e senza statuire sulle spese legali, data l'accettazione della rinuncia.
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