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Art. 2645-ter Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2645-ter Codice Civile

Azione revocatoria scissione societaria: la difesa
Una società creditrice agricola ha agito in giudizio contro la sua debitrice e altre società collegate per far dichiarare inefficace, tramite un'azione revocatoria, una scissione societaria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso delle società beneficiarie, confermando che la scissione è un atto dispositivo che può pregiudicare i creditori. Di conseguenza, l'azione revocatoria per la scissione societaria è uno strumento valido che coesiste con altri rimedi specifici del diritto societario, come l'opposizione.
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Vincolo di destinazione: onere della prova e preclusioni
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una proprietaria immobiliare contro un istituto di credito, confermando l'inefficacia di un vincolo di destinazione sui suoi beni. La decisione si fonda su principi procedurali: la mancata tempestiva contestazione della scadenza del vincolo e la tardiva produzione di prove a sostegno del suo rinnovo. La Corte ha chiarito che, una volta accertata l'inefficacia per decorrenza dei termini, diventa superfluo esaminare la validità originaria dell'atto.
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Tassazione trust: imposta solo al trasferimento finale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10133/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di tassazione trust: l'imposta sulle successioni e donazioni non è dovuta al momento della costituzione del trust o del conferimento dei beni, ma solo all'atto del trasferimento finale dal trustee ai beneficiari. La Corte ha ritenuto l'atto istitutivo fiscalmente neutro, in quanto non determina un arricchimento reale e definitivo per nessun soggetto, in linea con il principio costituzionale della capacità contributiva.
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Imposta donazione trust: quando si paga? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10076/2024, ha stabilito che l'imposta donazione trust non è dovuta al momento della sua costituzione. L'atto di dotazione è fiscalmente neutro; l'imposizione scatta solo con il trasferimento effettivo dei beni ai beneficiari finali, momento in cui si realizza un reale arricchimento.
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Tassazione Trust: la Cassazione conferma la neutralità
Una società, agendo come trustee, ha impugnato un avviso di liquidazione per l'imposta di successione relativo alla costituzione di un trust. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha stabilito un principio fondamentale sulla tassazione trust: l'imposta proporzionale non è dovuta al momento della costituzione del vincolo o del trasferimento dei beni al trustee, atti considerati fiscalmente neutri. La tassazione scatta solo al momento del trasferimento finale e definitivo dei beni ai beneficiari, poiché solo allora si realizza un effettivo arricchimento e un concreto indice di capacità contributiva.
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Vincolo di destinazione: obbligo del cancelliere?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29824/2024, ha stabilito che il cancelliere non ha alcun obbligo giuridico di curare la trascrizione del vincolo di destinazione su un immobile, anche se previsto in un accordo di separazione coniugale. Il caso riguardava una coppia che, a seguito della mancata trascrizione, aveva subito l'aggressione del bene da parte dei creditori. La Suprema Corte ha chiarito che l'art. 2645-ter c.c. configura la trascrizione come una mera facoltà a carico della parte interessata a rendere il vincolo opponibile ai terzi, e non come un dovere del pubblico ufficiale, a differenza di quanto previsto da altre norme come l'art. 2671 c.c.
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Azione revocatoria fondo patrimoniale: effetti sui terzi
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28593/2024, chiarisce un punto cruciale sull'azione revocatoria fondo patrimoniale. La revoca della costituzione di un fondo patrimoniale non invalida automaticamente gli atti di vendita successivi a favore di terzi. L'effetto della revoca è limitato a rimuovere il vincolo di destinazione sul bene, rendendolo aggredibile dai creditori. Tuttavia, se un terzo acquista il bene e trascrive il suo atto prima della trascrizione del pignoramento da parte del creditore, il suo acquisto è salvo. La priorità della trascrizione diventa quindi l'elemento decisivo per l'opponibilità dell'acquisto al creditore procedente.
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Iscrizione ipotecaria su beni con vincolo: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28271/2024, ha stabilito che l'iscrizione ipotecaria da parte dell'agente della riscossione è legittima anche su beni immobili soggetti a vincolo di destinazione ai sensi dell'art. 2645-ter c.c. La Corte ha chiarito che l'iscrizione ipotecaria ha una natura meramente cautelare e non esecutiva, pertanto non è preclusa dal vincolo. La questione dell'impignorabilità del bene potrà essere sollevata solo nell'eventuale successiva fase di esecuzione forzata.
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Esenzione IMU Enti: l’uso diretto è essenziale
Un fondo previdenziale si è visto negare l'esenzione IMU per immobili locati a terzi, nonostante i proventi fossero destinati a fini istituzionali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che per l'esenzione IMU enti è indispensabile l'uso diretto dell'immobile per le attività non commerciali previste dalla legge. La locazione a terzi configura un uso indiretto e commerciale che esclude il beneficio fiscale, ribadendo la necessità di un'interpretazione restrittiva delle norme agevolative.
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Esenzione IMU: no se l’immobile è locato a terzi
Un ente mutualistico con finalità previdenziali ha richiesto l'esenzione IMU per un immobile di sua proprietà, concesso in locazione a terzi per un'attività commerciale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha respinto il ricorso, stabilendo che per beneficiare dell'esenzione IMU è necessario l'uso diretto dell'immobile per le finalità istituzionali non commerciali dell'ente. La locazione a terzi, configurando un utilizzo indiretto e a scopo di reddito, esclude la possibilità di applicare l'agevolazione fiscale, anche se i proventi sono destinati a finanziare l'attività principale dell'ente.
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Esenzione ICI: la prova dell’uso è a carico dell’ente
Un fondo di previdenza ha richiesto l'esenzione ICI per i propri immobili, sostenendo che fossero destinati ad attività assistenziali. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32044/2024, ha rigettato il ricorso. È stato stabilito che, ai fini dell'esenzione ICI, non è sufficiente la mera destinazione formale dell'immobile a scopi meritevoli, ma è necessario che il contribuente fornisca la prova concreta del suo utilizzo effettivo ed esclusivo per le attività non commerciali previste dalla legge.
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Effetti del giudicato: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione ha stabilito che gli effetti del giudicato di una sentenza, che dichiara la nullità parziale di una fideiussione, non si estendono automaticamente al co-garante che non era parte di quel processo. L'eccezione di co-fideiussione, se non sollevata nei gradi di merito, costituisce una questione nuova inammissibile in sede di legittimità. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, sottolineando i rigorosi limiti soggettivi del giudicato.
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Trascrizione pignoramento trust: le regole della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34075/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di trust: la trascrizione del pignoramento trust è nulla se eseguita contro il trust stesso anziché contro il trustee. La Corte ha ribadito che il trust non possiede soggettività giuridica, essendo un mero patrimonio separato. Pertanto, qualsiasi formalità pubblicitaria, inclusa la trascrizione di un pignoramento, deve essere intestata al trustee nella sua specifica qualità, quale unico titolare dei diritti e doveri connessi ai beni in trust.
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