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Art. 2188 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2188 Codice Civile

Notifica società estera: le regole della Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22271/2024, ha stabilito che la procedura di notifica semplificata tramite raccomandata internazionale, prevista dall'art. 60 D.P.R. 600/1973, non si applica alle società estere "ab origine". Tale modalità è riservata esclusivamente a cittadini italiani iscritti all'AIRE o a società italiane con sede all'estero. Per una società genuinamente straniera, come una società lussemburghese nel caso di specie, è necessario seguire le forme ordinarie di notifica internazionale, come l'art. 142 c.p.c. Di conseguenza, la notifica dell'avviso di accertamento effettuata dall'Amministrazione Finanziaria è stata dichiarata inesistente.
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Impugnazione ordinanza 348 bis: limiti e inammissibilità
Un debitore, a seguito di un'azione revocatoria su una donazione, ha contestato la valutazione del suo patrimonio. La Corte d'Appello ha respinto il gravame con un'ordinanza di inammissibilità ex art. 348 bis c.p.c. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: l'ordinanza che conferma la sentenza di primo grado non è autonomamente impugnabile per motivi di merito, anche se la motivazione è parzialmente diversa. L'unico atto impugnabile resta la sentenza del tribunale.
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Bancarotta impropria: annullata condanna in Cassazione
La Corte di Cassazione ha parzialmente annullato una condanna per bancarotta impropria, stabilendo un principio fondamentale sulla responsabilità temporale dell'amministratore. Un soggetto, condannato per aver causato il fallimento di una società per omesso versamento di tributi e contributi, ha ottenuto l'annullamento di tale accusa perché i debiti erano stati generati prima della sua nomina. La Corte ha invece confermato la sua responsabilità per bancarotta fraudolenta documentale, sottolineando che l'iscrizione nel registro delle imprese crea una presunzione di responsabilità per la tenuta delle scritture contabili, a prescindere dalla conoscenza effettiva della nomina se non contestata.
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Cancellazione società: illegittimo l’avviso fiscale
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 993/2024, ha annullato senza rinvio un avviso di accertamento notificato a una società già estinta. Il caso verteva sulla legittimità di un atto impositivo emesso nei confronti di una S.r.l. dopo la sua cancellazione dal registro delle imprese, avvenuta prima dell'entrata in vigore della normativa che estende il potere impositivo per cinque anni. La Corte ha ribadito che la cancellazione società ha un effetto estintivo immediato e che la nuova legge non è retroattiva. Pertanto, la notifica a un soggetto giuridicamente inesistente è radicalmente nulla.
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