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Art. 1759 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 1759 Codice Civile

Preliminare di vendita a corpo: metri mancanti e recesso
Una società proponeva l'acquisto di un immobile commerciale pubblicizzato come ampio circa 150 metri quadri. Dopo la stipula del preliminare, l'acquirente scopriva dall'atto di provenienza una superficie reale di soli 126 metri quadri, ridotta poi a 120 metri quadri perché il venditore aveva demolito un soppalco abusivo per regolarizzare l'immobile. Il compratore chiedeva quindi la risoluzione contrattuale per difformità oltre un ventesimo, mentre venditore e agenzia pretendevano caparra e provvigione. I giudici di merito respingevano le richieste dell'acquirente. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso: la tutela dell'articolo 1538 del Codice Civile sulla discrepanza di superficie si applica anche al preliminare di vendita a corpo. Inoltre, la Corte d'Appello ha omesso di valutare il divario originario dei metri quadri, ha motivato in modo solo apparente sulla clausola 'visto e gradito' e ha dichiarato ingiustamente inammissibile l'appello contro l'agente immobiliare.
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Ipoteca non dichiarata: la Responsabilità del mediatore immobiliare tra danno e risarcimento
Due acquirenti hanno perso caparra e acconti a causa del fallimento del venditore, dopo che un mediatore immobiliare non aveva rivelato l'esistenza di un'ipoteca sull'immobile. Il Tribunale ha negato il risarcimento, ma la Corte d'Appello ha riconosciuto la responsabilità del mediatore, condannando gli ex soci della società di mediazione. La Cassazione ha confermato la responsabilità del socio accomandatario per la mancata informazione sull'ipoteca, rigettando il suo ricorso. Ha invece accolto il ricorso della socia accomandante, stabilendo che la sua responsabilità è limitata alla quota di liquidazione ricevuta, e il creditore deve provarlo. La Cassazione ha anche escluso la 'compensatio lucri cum damno', affermando che l'acquisto dell'immobile a prezzo ridotto in sede fallimentare non compensa il danno causato dalla Responsabilità del mediatore immobiliare.
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Obblighi informativi mediatore immobiliare: provvigione a rischio per ipoteca nascosta
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di acquirenti che si sono rifiutati di pagare la provvigione a un'agenzia immobiliare. Gli acquirenti lamentavano la mancata informazione su restrizioni di inalienabilità temporanea e l'esistenza di un'ipoteca sull'immobile. La Corte ha ribadito che il mediatore ha precisi `obblighi informativi mediatore immobiliare` riguardo a vizi noti o conoscibili del bene. Ha confermato la validità del contratto preliminare nonostante l'inalienabilità, ma ha cassato la sentenza d'appello per un'erronea valutazione sull'esistenza dell'ipoteca, rinviando il caso per una nuova verifica sull'adempimento degli `obblighi informativi mediatore immobiliare` da parte dell'agenzia.
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Provvigione del Mediatore: Dovuta Anche se l’Affare Non si Conclude?
La Corte di Cassazione ha chiarito i termini per il diritto alla provvigione del mediatore. Un acquirente aveva contestato il pagamento della provvigione a un'agenzia immobiliare per l'acquisto di un'azienda. L'acquirente sosteneva che il contratto definitivo non si era concluso per cause a lui non imputabili, invocando una clausola penale. La Corte ha stabilito che il diritto del mediatore alla provvigione sorge quando le parti raggiungono un accordo preliminare vincolante, anche se il contratto definitivo non viene poi stipulato. La clausola penale invocata dall'acquirente era irrilevante, poiché si applicava solo in caso di rinuncia prima dell'accettazione della proposta. L'acquirente ha perso la causa e deve pagare la provvigione e le spese legali.
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Responsabilità del mediatore immobiliare: ipoteca e limiti legali
L'Acquirente ha citato in giudizio l'Agenzia per ottenere la restituzione della provvigione e il risarcimento del danno. L'immobile acquistato risultava gravato da ipoteca e il fallimento della società venditrice aveva impedito il rogito definitivo. L'Acquirente ha invocato la responsabilità del mediatore immobiliare per violazione dei doveri informativi sui vincoli e sullo stato economico del venditore. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta, rilevando che l'Agenzia aveva consegnato tempestivamente una visura ipotecaria chiara. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione e rigettato il ricorso dell'Acquirente. I giudici hanno chiarito che l'agente non deve svolgere indagini bancarie per il frazionamento né rispondere di protesti successivi all'accordo.
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Mediatore Immobiliare: Niente Provvigione Senza Abitabilità e ACE
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del mediatore immobiliare che non informa l'acquirente sulla mancanza del certificato di abitabilità e dell'Attestato di Certificazione Energetica (ACE). Un'agente aveva chiesto la provvigione per la vendita di un immobile, ma il Tribunale aveva negato il compenso e l'aveva condannata al risarcimento danni. La Cassazione ha ribadito che il mediatore ha l'obbligo di comunicare tutte le circostanze note o conoscibili con la normale diligenza professionale, anche senza un incarico specifico per indagini tecniche. La mancanza di tali informazioni essenziali giustifica il rifiuto del pagamento della provvigione e la richiesta di risarcimento.
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Mediatore Immobiliare: Niente Provvigione Senza Informare sull’Ipoteca
Una ditta immobiliare ha citato in giudizio un acquirente per il pagamento della provvigione relativa alla compravendita di un immobile. L'acquirente si è opposto, sostenendo che l'agente non lo aveva informato dell'esistenza di un'ipoteca sull'immobile. La Corte di Cassazione ha confermato che il mediatore immobiliare ha l'obbligo di informare le parti su tutte le circostanze note o conoscibili con la normale diligenza, incluse le ipoteche. La sua omissione giustifica il rifiuto dell'acquirente di pagare la provvigione. La Corte ha rigettato il ricorso della ditta immobiliare.
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Diritto alla provvigione del mediatore: l’acquirente perde nonostante l’annuncio impreciso
Un acquirente ha proposto ricorso contro il pagamento della provvigione a un'agenzia immobiliare. L'annuncio pubblicizzava un immobile con due camere, ma in realtà ne aveva una e un guardaroba. Nonostante l'imprecisione, l'acquirente aveva visitato l'immobile e esaminato la planimetria prima di firmare la proposta d'acquisto, poi risolta consensualmente. La Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando che il diritto alla provvigione del mediatore sorge quando l'affare è concluso, anche se poi risolto, se l'acquirente ha avuto modo di verificare le reali condizioni dell'immobile. L'acquirente deve pagare la provvigione e le spese legali.
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Responsabilità del mediatore immobiliare: doveri e provvigione
Una società acquirente ha firmato un contratto preliminare per acquistare un locale commerciale versando una caparra e un acconto provvigionale all'agente. Successivamente si è scoperta la precedente vendita del bene a terzi e il successivo fallimento della società venditrice. L'acquirente ha chiesto il risarcimento dei danni al mediatore per violazione degli obblighi informativi. La Cassazione ha ridefinito la responsabilità del mediatore immobiliare. L'agente ha il dovere professionale di consultare i registri immobiliari e informare l'acquirente sulla titolarità del bene. La stipula del preliminare integra l'affare concluso ai fini della provvigione, ma l'inadempimento informativo del mediatore può giustificare il rifiuto del cliente di pagare il compenso.
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Responsabilità del mediatore immobiliare per pignoramento celato
L'Acquirente ha firmato una proposta per comprare un appartamento tramite un'agenzia, credendo che il bene fosse libero da pesi. Solo dopo l'accordo ha scoperto l'esistenza di un pignoramento trascritto anni prima. L'Acquirente ha citato l'agenzia per ottenere il risarcimento del danno e la restituzione della provvigione. I primi giudici hanno respinto la richiesta sostenendo l'assenza di un incarico per verifiche tecniche. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito. I giudici supremi hanno affermato la piena responsabilità del mediatore immobiliare, stabilendo che l'agente deve compiere le ordinarie visure ipotecarie e informare i clienti sui vincoli dell'immobile anche senza un mandato espresso.
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Provvigione mediatore immobiliare: dovuta anche senza agibilità
Un acquirente ha rifiutato il pagamento della provvigione mediatore immobiliare per l'acquisto di un appartamento. L'acquirente ha sostenuto che il mediatore avesse nascosto l'assenza del certificato di agibilità dell'immobile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'acquirente, confermando l'obbligo di pagamento. I giudici hanno accertato che l'acquirente conosceva la mancanza del certificato fin dalla firma del contratto preliminare. Le parti avevano infatti stabilito la consegna della sola richiesta di agibilità al rogito. Il mediatore matura il diritto al compenso al momento della conclusione dell'affare, qualora non abbia taciuto dolosamente informazioni note. L'acquirente soccombente deve pagare la provvigione e le spese legali.
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Provvigione del mediatore: va pagata anche con vizi visibili
Un acquirente si è opposto al pagamento della provvigione del mediatore richiesta da un'agenzia immobiliare per l'acquisto di un appartamento. L'acquirente lamentava che l'agenzia avesse nascosto la reale natura di un ingombrante blocco di cemento nel soggiorno, rivelatosi poi essere il vano scale del palazzo adiacente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'acquirente, confermando il suo obbligo di pagare la provvigione del mediatore. I giudici hanno chiarito che l'acquirente era pienamente consapevole della presenza del blocco di cemento, avendo visitato personalmente l'immobile prima di firmare la proposta d'acquisto. Di conseguenza, non vi è stata alcuna violazione dell'obbligo informativo da parte dell'agenzia, poiché la condizione dell'immobile era nota e non ha impedito la conclusione dell'affare.
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Diritto alla provvigione: agenzia pagata anche senza vendita?
Un promissario acquirente chiede la restituzione di un deposito di 5.000 euro versato a un'agenzia immobiliare dopo la mancata conclusione di una compravendita. L'agenzia chiede in via riconvenzionale il pagamento di oltre 19.000 euro, sostenendo che il diritto alla provvigione sia sorto con l'accettazione della proposta d'acquisto. L'acquirente contesta la validità della clausola che anticipa il compenso e accusa l'agenzia di aver taciuto informazioni essenziali sull'urgenza dei venditori. La Corte di Cassazione, rilevando la particolare importanza delle questioni relative al diritto alla provvigione, ai limiti dell'autonomia contrattuale e alla buona fede, decide di non decidere immediatamente in camera di consiglio, ma rinvia la causa alla pubblica udienza per un esame più approfondito.
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Responsabilità del mediatore: quando la forma batte la sostanza
Una società acquirente stipula un preliminare per l'acquisto di un immobile, scoprendo solo dopo che la venditrice non è l'unica proprietaria. A causa del mancato acquisto, la società chiede il risarcimento dei danni ai presunti mediatori, accusandoli di aver taciuto la comproprietà. Il Tribunale rigetta la domanda per mancanza di prove sul ruolo dei mediatori e sul danno. La Corte d'Appello dichiara inammissibile l'impugnazione per difetto di specificità dei motivi. La Cassazione conferma l'inammissibilità del ricorso: la società ha contestato solo il merito della vicenda, senza impugnare la decisione procedurale di inammissibilità dell'appello. Di conseguenza, viene esclusa ogni responsabilità del mediatore e la ricorrente viene condannata a pagare le spese di giudizio.
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Provvigione del mediatore immobiliare dovuta anche con vizi noti
I Promissari Acquirenti firmano un contratto preliminare per un immobile, scoprendo poi un'ordinanza comunale di inagibilità per problemi strutturali. Chiedono quindi la risoluzione del contratto e la restituzione delle somme pagate all'Agenzia Immobiliare e alla Società di Mediazione Creditizia. La Corte d'Appello rigetta le domande poiché l'Acquirente conosceva i difetti prima della firma e i lavori di consolidamento avevano risolto il problema, portando alla revoca dell'inagibilità. La Corte di Cassazione conferma questa decisione, stabilendo che la provvigione del mediatore immobiliare è dovuta se l'affare si è concluso con il preliminare, anche in presenza di vizi noti. I ricorrenti perdono la causa e devono pagare le spese legali.
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Agente informa, venditore sa: esclusa la responsabilità del mediatore
La Cassazione affronta il tema della responsabilità del mediatore immobiliare. Dei venditori avevano citato in giudizio la loro agenzia perché costretti a ridurre il prezzo di vendita a causa di un'autorimessa abusiva e priva del certificato di agibilità. La Corte ha stabilito che la responsabilità del mediatore è esclusa quando questi adempie al suo obbligo di informazione, indicando ai venditori i documenti necessari per la vendita. Se i venditori, pur essendo pienamente consapevoli dell'irregolarità, decidono di procedere, le conseguenze negative ricadono su di loro in base al principio di autoresponsabilità. L'agente non è tenuto a svolgere indagini tecniche per verificare la conformità urbanistica dell'immobile.
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Abuso edilizio taciuto: scatta la responsabilità del mediatore
La Corte di Cassazione ha affermato la responsabilità del mediatore immobiliare per non aver informato un acquirente dell'esistenza di irregolarità urbanistiche, anche se sanabili. Secondo i giudici, una generica menzione di 'aggiornamento catastale e urbanistico in corso' nella proposta d'acquisto non è sufficiente ad adempiere al dovere di corretta informazione. Il mediatore ha l'obbligo di comunicare ogni circostanza rilevante che possa influire sulla conclusione del contratto o sulle sue condizioni. La mancata comunicazione di un abuso edilizio, anche se non tale da rendere l'immobile incommerciabile, configura un inadempimento che giustifica la richiesta di risarcimento danni da parte dell'acquirente, commisurata anche alla provvigione versata.
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Vende casa a due persone: grave inadempimento del contratto preliminare
Un promittente venditore, dopo aver firmato un contratto preliminare, vende l'immobile a un'altra persona, rendendo impossibile la stipula del rogito definitivo. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale condotta costituisce un grave e decisivo inadempimento del contratto preliminare. Non si tratta di una risoluzione consensuale, ma di una chiara violazione degli obblighi da parte del venditore. La scelta del promissario acquirente di cercare un altro immobile è solo una conseguenza di tale illecito. La Corte ha quindi annullato la precedente sentenza, riconoscendo la responsabilità del venditore e rinviando il caso per una nuova valutazione del risarcimento del danno.
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Intermediario finanziario: responsabilità e controlli
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da alcuni professionisti operanti come intermediario finanziario in merito alla responsabilità per l'erogazione di prestiti basati su documenti falsi. La controversia nasce dalla richiesta di risarcimento di un istituto di credito verso una società di mediazione, la quale ha chiamato in causa i propri collaboratori esterni. La Corte d'Appello aveva accertato che i collaboratori, in quanto iscritti agli elenchi professionali e soggetti alla disciplina del Testo Unico Bancario, avrebbero dovuto verificare l'autenticità dei documenti oltre la semplice apparenza formale. La Suprema Corte ha rilevato che il ricorso non ha contestato in modo specifico la qualifica professionale attribuita ai ricorrenti, rendendo l'impugnazione carente dei requisiti necessari.
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Provvigione mediatore: quando è dovuta la commissione?
Un acquirente si rifiutava di stipulare il contratto preliminare dopo aver scoperto oneri sull'immobile. La Corte di Cassazione ha stabilito che la provvigione mediatore non è dovuta se l'accordo raggiunto è un mero "preliminare di preliminare", non azionabile in forma specifica, ma un semplice accordo che regola le fasi successive della trattativa. Il diritto alla commissione sorge solo con la conclusione di un vero e proprio "affare" giuridicamente vincolante.
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