LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 113 Costituzione — Anno 2025

Pagina 4 di 7

Altri anni per Art. 113 Costituzione

Sanzione amministrativa Consob: i doveri dei sindaci
La Corte di Cassazione ha confermato una sanzione amministrativa Consob a carico di un membro del collegio sindacale di una banca per omessa vigilanza sulla correttezza dei prospetti informativi. La decisione chiarisce che la responsabilità del sindaco sussiste anche a titolo di colpa e che le sanzioni amministrative in materia finanziaria, in questo specifico caso, non hanno natura sostanzialmente penale. Viene inoltre ribadita la giurisdizione del giudice ordinario e la legittimità della procedura sanzionatoria seguita dall'Autorità di vigilanza.
Continua »
Interesse ad agire: quando impugnare l’estratto di ruolo
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo per crediti prescritti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che l'interesse ad agire richiede la prova di un pregiudizio specifico e concreto, come previsto da una nuova normativa, condizione non soddisfatta nel caso di specie.
Continua »
Cartella di pagamento non notificata: quando si può fare ricorso?
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento non notificata, di cui era venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una nuova legge in modo retroattivo, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione è possibile solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio concreto e attuale dalla mancata notifica, come l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto. In assenza di tale prova, l'interesse ad agire non sussiste.
Continua »
Acquisizione sanante: no termine breve per l’indennità
La Corte di Cassazione ha stabilito che la contestazione dell'indennità per un'acquisizione sanante, ai sensi dell'art. 42-bis del Testo Unico Espropriazioni, non è soggetta al breve termine di decadenza previsto per l'esproprio ordinario, ma al termine di prescrizione ordinario. La Corte ha rigettato il ricorso di un consorzio industriale, confermando la decisione della Corte d'Appello e ribadendo la natura eccezionale e distinta del procedimento di acquisizione sanante.
Continua »
Ricorso per cassazione inammissibile: i requisiti
Un contribuente ha impugnato una decisione della Commissione Tributaria Regionale davanti alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile a causa di gravi vizi procedurali. Tra questi, la confusione tra diversi motivi di ricorso, la mancanza di specificità delle censure e il tentativo di ottenere un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità. Il ricorrente è stato inoltre sanzionato per abuso del processo.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una contribuente ha scoperto di avere debiti tributari per IRAP e IVA tramite un estratto di ruolo, sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si basa su una recente normativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio specifico e concreto (es. esclusione da appalti), condizione non provata nel caso di specie.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
Un contribuente ha impugnato delle cartelle di pagamento di cui è venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa, ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. L'impugnazione estratto di ruolo, o meglio della cartella sottostante, è ora permessa solo se il contribuente prova un pregiudizio concreto e attuale, che in questo caso mancava.
Continua »
Estratto di ruolo: Cassazione nega l’impugnazione
Una società impugnava un estratto di ruolo, ottenendo in appello una sentenza favorevole che dichiarava prescritto il debito tributario. L'Agenzia della Riscossione ricorreva in Cassazione. La Suprema Corte ha cassato la sentenza senza rinvio, dichiarando l'originario ricorso del contribuente inammissibile. Ha stabilito che l'estratto di ruolo non è un atto impugnabile, salvo che il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e specifico, come previsto dalla normativa sopravvenuta, condizione non soddisfatta nel caso di specie.
Continua »
Licenziamento disciplinare: i termini per agire
La Corte di Cassazione ha chiarito le regole sul licenziamento disciplinare dei dipendenti pubblici. Ha stabilito che solo i termini per l'avvio e la conclusione del procedimento da parte dell'Ufficio competente sono perentori. Un ritardo da parte di un dirigente nel segnalare i fatti non è di per sé sufficiente ad annullare il licenziamento, a meno che non si dimostri che tale ritardo abbia concretamente leso il diritto di difesa del lavoratore. Il caso riguardava un dipendente licenziato per uso improprio di una carta carburante aziendale.
Continua »
Notifica nulla: quando un errore non è fatale
La Corte di Cassazione chiarisce la differenza tra notifica nulla e inesistente. In un caso di indennizzo per irragionevole durata del processo, una notifica nulla effettuata al Ministero della Giustizia anziché all'Avvocatura dello Stato non ha causato l'inefficacia del decreto opposto. La Corte ha stabilito che un vizio di notifica, seppur grave, non equivale a una notifica mancante o giuridicamente inesistente, e può essere sanato, permettendo la prosecuzione della domanda.
Continua »
Impugnabilità estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente, venuto a conoscenza di un debito tributario del defunto di cui era erede solo tramite un estratto di ruolo, aveva impugnato la relativa cartella di pagamento sostenendo la mancata notifica. Sebbene i giudici di merito gli avessero dato ragione, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. Applicando una recente normativa, la Corte ha stabilito che l'impugnabilità dell'estratto di ruolo è limitata a casi tassativi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio specifico e concreto (es. esclusione da appalti pubblici). In assenza di tale prova, il ricorso originario è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Procura speciale: quando l’atto è nullo e il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un terzo contro un sequestro preventivo. La causa è un vizio nella procura speciale conferita al difensore: un'aggiunta a penna, non ratificata, non è sufficiente a conferire il potere di impugnazione, rendendo l'atto nullo e l'istanza di riesame improcedibile.
Continua »
Accertamento socio: può difendersi da solo?
Un socio impugna un avviso di accertamento relativo a utili non dichiarati dalla sua società. I giudici di merito respingono il ricorso, ritenendo che la mancata impugnazione da parte della società renda l'atto definitivo anche per il socio. La Corte di Cassazione, tuttavia, non decide nel merito. A causa del decesso del difensore del ricorrente e di una notifica fallita, la Corte emette un'ordinanza interlocutoria e rinvia la causa per garantire il corretto svolgimento del processo, sospendendo la decisione sulla questione centrale dell'accertamento socio.
Continua »
Errore di fatto: Cassazione chiarisce i limiti
Un imprenditore, dopo la revoca di un appalto pubblico e l'insuccesso in sede amministrativa, ha proposto ricorso per revocazione in Cassazione, lamentando un errore di fatto. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'errata interpretazione dei motivi di ricorso costituisce un errore di giudizio e non un errore di fatto percettivo, unico motivo valido per la revocazione, condannando il ricorrente anche per responsabilità aggravata.
Continua »
Impugnabilità estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha impugnato due cartelle di pagamento dopo averne avuto conoscenza tramite un estratto di ruolo. La Cassazione, applicando una nuova normativa, ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'impugnabilità dell'estratto di ruolo è ora limitata ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e specifico, come previsto dalla legge.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
Un contribuente ha contestato un estratto di ruolo relativo a cartelle di pagamento che sosteneva non fossero mai state notificate. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'azione inammissibile sin dall'origine. Secondo i giudici, a seguito di recenti riforme normative, l'impugnazione dell'estratto di ruolo è possibile solo se il contribuente dimostra un interesse concreto, effettivo e attuale ad agire, ovvero un pregiudizio reale derivante dalla mancata notifica, che nel caso di specie non è stato provato.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: la Cassazione decide
Un contribuente ha impugnato un accertamento fiscale per capitali non dichiarati in un paradiso fiscale, contestando il raddoppio termini accertamento e l'uso di prove da un procedimento penale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la norma sul raddoppio dei termini ha natura procedurale e si applica retroattivamente. Inoltre, ha confermato che le prove ottenute in sede penale, anche se coperte da 'clausola di specialità', sono utilizzabili nel processo tributario, data la netta distinzione tra i due procedimenti.
Continua »
Prove fiscali estere: la Cassazione ne ammette l’uso
La Cassazione ha stabilito che le prove fiscali estere, acquisite tramite rogatoria in un procedimento penale, sono legittimamente utilizzabili per l'accertamento fiscale. La 'clausola di specialità' non impedisce l'uso dei documenti nel processo tributario, che ha natura diversa da quello penale. La mancata contestazione dell'esistenza di capitali in paradisi fiscali costituisce una presunzione grave a carico del contribuente.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo non è ammissibile, a meno che il contribuente non dimostri un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo. Il caso riguardava un contribuente che aveva contestato diversi estratti di ruolo per presunta mancata notifica delle cartelle di pagamento. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione, cassando la precedente sentenza e dichiarando inammissibile il ricorso introduttivo del cittadino, in linea con i recenti interventi legislativi e giurisprudenziali che hanno ristretto tale possibilità.
Continua »
Impugnabilità estratto di ruolo: nuove condizioni
Un contribuente ha impugnato degli estratti di ruolo relativi a diverse cartelle di pagamento, sostenendo di non averle mai ricevute. L'Agente della Riscossione si è opposto. La Corte di Cassazione, applicando una recente modifica legislativa (art. 3-bis d.l. 146/2021), ha stabilito che l'impugnabilità dell'estratto di ruolo non è più un diritto incondizionato. È necessario dimostrare un pregiudizio concreto e specifico, come previsto dalla nuova norma. Poiché il contribuente non ha fornito tale prova, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso originario, cassando la sentenza precedente senza rinvio.
Continua »