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Rinvio A Nuovo Ruolo

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Provvedimenti

Definizione agevolata delle liti tributarie: stop alla Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione del giudizio tributario pendente tra una Società Agricola e l'Agenzia delle Entrate. La decisione accoglie la richiesta dei contribuenti, i quali hanno manifestato la volontà di aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla Legge di Bilancio per il 2023 (Legge n. 197/2022). Di conseguenza, i giudici hanno rinviato la causa a nuovo ruolo a una data successiva al 10 ottobre 2023, consentendo così il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Eccezione Bolar: scontro tra brevetti e farmaci generici
Una multinazionale farmaceutica, titolare del brevetto su un principio attivo broncodilatatore, ha citato in giudizio due produttori di farmaci generici per contraffazione. I convenuti si sono difesi invocando l'Eccezione Bolar, che consente attività sperimentali su farmaci brevettati per ottenere l'autorizzazione all'immissione in commercio. I giudici di merito hanno ritenuto illegittima la produzione di massa e la pubblicità online senza una preventiva richiesta del genericista e senza tutele contrattuali. I produttori hanno fatto ricorso in Cassazione, chiedendo anche un rinvio alla Corte di Giustizia UE. La Suprema Corte, rilevando la novità e l'estrema complessità della questione riguardante i limiti dell'Eccezione Bolar per i terzi produttori, ha rinviato la causa a nuovo ruolo per la fissazione della discussione in udienza pubblica.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alle liti
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che riduceva le sanzioni a carico di una società farmaceutica per l'omessa indicazione di costi legati a operazioni con paesi black list. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023, dimostrando di aver già pagato quanto dovuto. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo oltre il termine di legge per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata liti tributarie: stop alla causa
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per debiti IVA richiesti dall'autorità fiscale tedesca. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio sulla giurisdizione, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha chiesto di avvalersi della definizione agevolata liti tributarie ai sensi della Legge n. 197/2022, domandando la sospensione del processo. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, concedendo all'Agenzia delle Entrate un termine di sessanta giorni per presentare le proprie osservazioni in merito alla richiesta di sanatoria del contribuente.
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Definizione agevolata: la Cassazione blocca il giudizio
Una società di trasporti impugnava il recupero di agevolazioni fiscali sulle accise del gasolio. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente chiedeva la sospensione del processo avendo aderito alla definizione agevolata con pagamento rateale ancora in corso. La Suprema Corte ha rilevato che, in pendenza del piano di rateizzazione non ancora concluso, non è possibile dichiarare l'estinzione del giudizio né decidere nel merito. Di conseguenza, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per acquisire informazioni aggiornate dall'Agenzia delle Entrate sull'esito dei pagamenti.
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Revocazione per errore di fatto: la svista Covid riapre il caso
L'Azienda ha proposto ricorso per revocazione contro una precedente sentenza della Corte di Cassazione che aveva dichiarato inammissibile, perché tardivo, il suo ricorso contro il diniego di definizione agevolata. L'Azienda sostiene che la Corte sia incorsa in una svista decisiva, ignorando la sospensione straordinaria dei termini processuali introdotta durante l'emergenza Covid-19. Se applicata, tale sospensione renderebbe il ricorso tempestivo. La Suprema Corte, tramite ordinanza interlocutoria, ha riconosciuto la rilevanza della questione e ha disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza per valutare la sussistenza della revocazione per errore di fatto.
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Distanze legali tra edifici: la Cassazione sospende la decisione
Una controversia tra privati riguardante il rispetto delle distanze legali tra edifici, per un immobile realizzato nel 1999, giunge davanti alla Corte di Cassazione. Il Proprietario contesta la decisione d'appello favorevole ai Vicini. La Suprema Corte rileva che, per decidere correttamente la questione, è indispensabile esaminare le norme locali del Comune interessato, le quali integrano la disciplina del codice civile. Di conseguenza, la Cassazione non emette una decisione definitiva, ma ordina alla propria cancelleria di acquisire direttamente dal Comune copia del Piano regolatore generale e delle norme tecniche vigenti all'epoca della costruzione. La causa viene quindi rinviata a nuovo ruolo in attesa dei documenti necessari.
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Cancellazione della società dal registro delle imprese e processo
Una società committente ha appaltato la ristrutturazione del proprio locale a un'impresa, lamentando poi gravi vizi nei lavori. Nel corso della battaglia legale, l'impresa appaltatrice è stata cancellata dal registro delle imprese. Nonostante la cancellazione, è stato proposto appello. La società committente ha quindi fatto ricorso in Cassazione, eccependo la perdita di capacità processuale dell'impresa a causa della avvenuta cancellazione della società dal registro delle imprese. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione e ha ordinato l'acquisizione dei fascicoli dei precedenti gradi di giudizio per verificare la validità dei mandati difensivi prima di potersi pronunciare definitivamente.
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Tassa sui rifiuti per aree di parcheggio: la Cassazione frena
Una società commerciale ha impugnato l'avviso di accertamento del Comune per il pagamento della tassa smaltimento rifiuti (TARSU) sulle aree scoperte adibite a parcheggio e manovra merci. Dopo alterne vicende, la Cassazione ha accolto il ricorso del Comune, ritenendo tassabili tali aree. La società ha quindi proposto ricorso per revocazione, lamentando un errore di fatto del giudice. Con questa ordinanza interlocutoria, la Suprema Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo per acquisire il fascicolo di merito, ritenuto indispensabile per valutare la fondatezza dei motivi di censura riguardanti la tassa sui rifiuti per aree di parcheggio.
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Rimborso imposte sisma: scontro tra aiuti di Stato e fisco
Un istituto bancario situato in una zona colpita dal terremoto in Sicilia del 1990 ha richiesto il rimborso del 90% delle imposte versate per il triennio 1990-1992, avvalendosi delle agevolazioni previste dalla legge. L'Agenzia delle Entrate ha opposto un silenzio-rifiuto, confermato dai giudici di merito che hanno ritenuto l'agevolazione un aiuto di Stato vietato dal diritto europeo. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità della questione legata alla compatibilità comunitaria e al valore della causa, ha disposto il rinvio della trattazione in pubblica udienza per approfondire il tema del rimborso imposte sisma.
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Definizione agevolata delle controversie fiscali: stop al fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un accertamento IVA da oltre un milione di euro contro una società di giocattoli in liquidazione. La controversia riguardava la mancata registrazione di una nota di variazione. Durante il giudizio in Cassazione, la società contribuente ha chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie fiscali prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, riscontrando la sussistenza dei requisiti di legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Rinvio a nuovo ruolo per trattative: stop alla lite da 95mila euro
Una società aeroportuale ha impugnato la sentenza che la condannava a pagare oltre novantacinquemila euro a una società di spedizioni. Prima dell'udienza in Cassazione, le parti hanno richiesto congiuntamente un rinvio poiché sono in corso trattative per risolvere amichevolmente la lite. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta disponendo il rinvio a nuovo ruolo per trattative, permettendo così il raggiungimento di un accordo transattivo.
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Rimborso imposte sisma Abruzzo: stop della Cassazione per l’Iva
Una società abruzzese ha chiesto il rimborso delle imposte Ires, Irap e Iva versate durante la sospensione per il terremoto del 2009, invocando la riduzione al 40% prevista dalla legge. L'Amministrazione Finanziaria ha rifiutato la richiesta. Dopo il rigetto nei gradi precedenti, la Cassazione ha esaminato il ricorso. Poiché la controversia riguarda anche il rimborso imposte sisma Abruzzo relativo all'Iva, e sussiste il dubbio sulla compatibilità di tale rimborso con il diritto dell'Unione Europea, la Corte ha deciso di sospendere il giudizio. La causa è stata rinviata a nuovo ruolo in attesa della decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che dovrà chiarire se le norme europee ostacolino la restituzione del 60% dell'Iva versata.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop alla Cassazione
Un contribuente ha proposto ricorso in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate per contestare un accertamento relativo a imposte non versate. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti fiscali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e dell'estensione dei termini previsti dalla legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Rimborso accisa gasolio: stop della Cassazione per cause connesse
Una società di trasporti ha richiesto il rimborso accisa gasolio per autotrazione consumato nel 2016. L'Agenzia delle Dogane ha negato l'agevolazione, sostenendo che il beneficio spetti solo per il trasporto regolare di passeggeri e non per quello occasionale. Dopo alterne decisioni nei gradi di merito, la controversia è giunta in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la presenza di altri ricorsi simili pendenti tra le stesse parti e riguardanti la medesima questione giuridica, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con questa decisione, i giudici hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire una trattazione congiunta di tutti i procedimenti connessi, rimandando la decisione finale sul merito della controversia.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop alla Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una società sportiva e i suoi liquidatori per una controversia su imposte IRES e IRAP. I contribuenti hanno chiesto la sospensione del giudizio per valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti fiscali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta formale e dell'estensione dei termini di legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il processo e rinviato la causa a nuovo ruolo, consentendo ai contribuenti di perfezionare la sanatoria fiscale entro i termini stabiliti.
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Rimborso IVA non residenti: il Fisco nega ma la Cassazione rinvia
Una società estera ha richiesto il rimborso IVA non residenti per l'imposta pagata in dogana in seguito all'importazione definitiva di merci in Italia. L'Agenzia delle Entrate ha respinto l'istanza, ritenendo inapplicabile la procedura semplificata. Dopo l'accoglimento del ricorso della società in appello, la Corte di Cassazione, investita della questione, ha dovuto rinviare la causa a nuovo ruolo a causa dell'incompatibilità di un componente del collegio giudicante, soggetto ad astensione obbligatoria.
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Notifica del ricorso in Cassazione: errore sanabile
Un cittadino straniero ha proposto ricorso contro il decreto di espulsione emesso dal Prefetto. Tuttavia, la notifica del ricorso in Cassazione è stata erroneamente eseguita presso l'Avvocatura dello Stato anziché direttamente all'ufficio del Prefetto di Milano. La Corte di Cassazione ha rilevato che l'Avvocatura non aveva difeso l'amministrazione nella precedente fase di merito. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato la nullità della notifica, ma hanno concesso la possibilità di rimediare all'errore. La Corte ha quindi ordinato la rinnovazione della notifica direttamente al Prefetto entro trenta giorni, rinviando la decisione finale.
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Trattenimento del richiedente asilo: libertà o rigore dei tempi
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria sul ricorso presentato da un cittadino straniero contro il Ministero dell'Interno. Il caso riguarda la legittimità del trattenimento del richiedente asilo alla luce della violazione dei termini procedurali previsti dalla legge. La Suprema Corte ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo, ritenendo necessario attendere la decisione di un'altra udienza pubblica già fissata sullo stesso tema. Questa decisione chiarirà l'impatto del mancato rispetto dei termini sul trattenimento del richiedente asilo.
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Decreto di espulsione dello straniero: l’errore che salva
Un cittadino straniero ha proposto ricorso contro il rigetto dell'opposizione al decreto di espulsione dello straniero emesso dal Prefetto. Tuttavia, ha notificato il ricorso all'Avvocatura dello Stato anziché direttamente alla Prefettura. La Corte di Cassazione ha rilevato che tale notifica è nulla, poiché l'Avvocatura non aveva difeso l'amministrazione nel precedente grado di giudizio. Nonostante l'errore, la Corte non ha dichiarato inammissibile il ricorso, ma ha ordinato la rinnovazione della notifica entro trenta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la corretta instaurazione del contraddittorio.
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