La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18089/2024, ha stabilito che il giudice non è tenuto a dare l'avviso sulla possibilità di applicare pene sostitutive brevi se ha già valutato l'inidoneità del condannato. Nel caso di specie, un ricorso per nullità è stato respinto perché i numerosi precedenti penali dell'imputato rendevano palesemente inutile l'informativa, giustificando la decisione del giudice di primo grado di non concedere la sostituzione della pena.
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