LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Definizione Agevolata

Pagina 34 di 40

Provvedimenti

Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al fisco
Una società contribuente ha proposto ricorso per revocazione contro una precedente decisione della Cassazione riguardante il recupero a tassazione di deduzioni per auto aziendali. Nelle more del giudizio, la società ha presentato istanza di sospensione e domanda di definizione agevolata delle liti tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023, allegando la quietanza di pagamento. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta, ha disposto la sospensione del processo fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
Continua »
Fisco contro impresa: la definizione agevolata ferma il processo
Una società riceve un avviso di accertamento dall'Agenzia delle Entrate per maggiori ricavi basati su studi di settore. Dopo alterne vicende nei precedenti gradi di giudizio, la causa pende davanti alla Corte di Cassazione. La società chiede la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione accoglie la richiesta e sospende il giudizio, confermando che il contribuente può richiedere la sospensione anche prima di aver presentato formalmente la domanda di sanatoria, purché manifesti la chiara volontà di aderirvi.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle liti doganali in Cassazione
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale favorevole a una società importatrice e ai suoi spedizionieri in merito a rettifiche su dazi doganali. Durante il giudizio di Cassazione, i contribuenti hanno chiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza delle società, disponendo la sospensione del giudizio e rinviando la causa a nuovo ruolo, consentendo così l'avvio della procedura di sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: dazi ko
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la decisione favorevole all'importatore in merito a un accertamento per dazi doganali e sanzioni. Durante il giudizio di Cassazione, la società importatrice ha chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). La Suprema Corte, dopo aver sentito le parti sulla definibilità della lite in materia di dazi doganali, ha accolto l'istanza della società. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di perfezionare la tregua fiscale.
Continua »
Accertamento sintetico: dalle sei case alla sanatoria finale
L'Agenzia delle Entrate ha emesso due avvisi di accertamento sintetico nei confronti di un contribuente, rilevando una forte sproporzione tra i redditi dichiarati, quasi inesistenti, e il possesso di due auto e sei case. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, il contribuente ha fatto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata, pagando il dovuto e impegnandosi a rinunciare alla causa. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Le spese del processo sono rimaste a carico di chi le ha anticipate, senza ulteriori sanzioni o raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop ai dazi
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la sentenza favorevole a una società importatrice riguardante la rettifica di dazi doganali e sanzioni per importazioni del 2011. La società ha richiesto la sospensione del giudizio per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). La Corte di Cassazione, dopo aver concesso termine alle parti per depositare osservazioni sulla definibilità della lite in materia di dazi, ha accolto l'istanza della società. Di conseguenza, la Corte ha disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
Continua »
Sospensione per definizione agevolata: stop alla lite doganale
L'Agenzia delle Dogane ha impugnato la decisione favorevole a una società di spedizioni e a una società importatrice in merito a rettifiche doganali e sanzioni per dazi antidumping. Durante il giudizio in Cassazione, lo spedizioniere ha chiesto la sospensione del processo avvalendosi della tregua fiscale. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione per definizione agevolata del giudizio ai sensi della Legge di Bilancio 2023. Il processo è temporaneamente bloccato in attesa del perfezionamento della sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata: lite chiusa con il Fisco a costo zero
Un contribuente impugna un avviso di accertamento basato su indagini bancarie. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente richiede la definizione agevolata della lite ai sensi del d.l. 119/2018. Poiché le somme già versate in corso di causa coprono l'intero debito previsto per la sanatoria, non è dovuto alcun pagamento aggiuntivo. L'Agenzia delle Entrate non si oppone alla richiesta nei termini di legge. La Corte di Cassazione dichiara quindi l'estinzione del processo per cessata materia del contendere, confermando l'efficacia della definizione agevolata senza ulteriori esborsi per il contribuente.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop ai dazi
L'Agenzia delle Dogane ha emesso avvisi di rettifica e sanzioni contro una società importatrice per dazi doganali relativi a merci importate. Nel corso del giudizio in Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, dopo aver riunito i ricorsi e acquisito le osservazioni delle parti, ha accolto l'istanza della società. Di conseguenza, la Cassazione ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al processo
Un ex socio e liquidatore di una società estinta ha impugnato gli avvisi di accertamento per maggiori imposte emessi dall'Agenzia delle Entrate. Durante il giudizio in Cassazione, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla legge di bilancio per il 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio per consentire la presentazione della domanda e il pagamento degli importi dovuti.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alle liti
Una società di gioielleria e i suoi soci hanno impugnato un avviso di accertamento per maggiori imposte relative all'anno 2007. Durante il giudizio in Cassazione, i contribuenti hanno richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, applicando la normativa vigente, ha accolto la richiesta dei ricorrenti, disponendo la sospensione del giudizio fino al 10 ottobre 2023. Entro tale data, i contribuenti dovranno depositare la prova della presentazione della domanda e del pagamento degli importi dovuti o della prima rata per perfezionare la sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al fisco
Un contribuente, ex socio di una società estinta, ha impugnato alcuni avvisi di accertamento per imposte non pagate relative all'anno 2009. Durante il giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione, il cittadino ha presentato un'istanza per chiedere la sospensione del processo. La richiesta è stata formulata per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla legge di bilancio. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e concedendo il tempo necessario per presentare la domanda di sanatoria e pagare le somme dovute.
Continua »
Definizione agevolata: il contribuente blocca il ricorso del fisco
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per maggiori imposte. Dopo le decisioni favorevoli dei giudici di merito, l'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, riscontrando la sussistenza dei requisiti di legge e la formale istanza della parte interessata, ha accolto la richiesta. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio fino al 10 ottobre 2023, termine entro il quale il contribuente dovrà depositare la prova della presentazione della domanda di sanatoria e del pagamento degli importi dovuti.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla lite tra Fisco e contribuente
L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione contro la decisione favorevole ottenuta dal Contribuente in merito a un avviso di accertamento per imposte non versate. Il Contribuente ha depositato un'apposita istanza richiedendo la sospensione del giudizio per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale e il successivo deposito dei documenti di pagamento.
Continua »
Rottamazione ter: la Cassazione ferma il giudizio per il pagamento
Una società contribuente ha impugnato alcune cartelle di pagamento relative all'IRAP. Nelle more del giudizio di Cassazione, la società ha chiesto il rinvio dell'udienza per poter rinunciare al ricorso. La contribuente ha infatti aderito alla rottamazione ter per estinguere i propri debiti con il fisco. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, ricordando che la definizione agevolata sospende il giudizio e che la sua estinzione dipende dal pagamento integrale delle rate. Di conseguenza, i giudici hanno rinviato la causa a una data successiva alla scadenza dell'ultima rata, fissata al 30 novembre 2023, per consentire il deposito dei documenti di pagamento.
Continua »
Agevolazione Tremonti Ambiente: il fisco perde sulla pace fiscale
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un imprenditore l'indebito utilizzo dell'Agevolazione Tremonti Ambiente per l'acquisto di un macchinario di stampa, riducendo le perdite dichiarate senza però liquidare direttamente imposte o sanzioni. La Corte di Cassazione ha chiarito che anche il semplice disconoscimento di un beneficio fiscale costituisce un "atto impositivo" sostanziale. Di conseguenza, la controversia rientra nella definizione agevolata delle liti tributarie (cd. pace fiscale), con conseguente sospensione dei termini processuali. Nel merito, la Suprema Corte ha rigettato i ricorsi del fisco, confermando la correttezza del calcolo del sovraccosto ambientale effettuato dal contribuente in base alle norme europee applicabili all'epoca, le quali escludevano la detrazione dei profitti operativi futuri. Vince il contribuente.
Continua »
Coobbligato paga: no alla compensazione spese di lite automatica
Il Contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per imposta di registro. Durante il processo, un coobbligato ha pagato l'intero debito, determinando la cessata materia del contendere. Il giudice d'appello ha confermato la compensazione spese di lite a carico del Contribuente, applicando erroneamente la regola automatica prevista per le sanatorie fiscali di legge. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Contribuente, chiarendo che il pagamento del coobbligato estingue sì il debito, ma la regolamentazione delle spese processuali non può essere automatica. Il giudice deve valutare complessivamente il comportamento delle parti e non può imporre la compensazione senza una motivazione specifica sul merito della lite.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla lite fiscale tra Fisco e impresa
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a una società contribuente, relativa a un avviso di accertamento per costi fittizi e IVA indebita. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha richiesto la definizione agevolata della controversia ai sensi del Decreto Legge n. 119 del 2018, dimostrando la presentazione della domanda e il pagamento della prima rata. Poiché è decorso il termine di legge senza che nessuna delle parti abbia chiesto la prosecuzione del giudizio, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Le spese di giudizio sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla lite tra ingegnere e INPS
Un ingegnere, svolgendo attività libero-professionale in concomitanza con il lavoro dipendente, contestava l'obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS. Durante il giudizio di Cassazione, il professionista ha richiesto e ottenuto l'accesso alla definizione agevolata del debito previdenziale, pagando l'importo ridotto concordato con l'Agente della Riscossione. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, compensando le spese di lite tra le parti e stabilendo che non è dovuto alcun ulteriore versamento a titolo di contributo unificato.
Continua »
Sospensione dei termini di impugnazione: Fisco batte società
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che dichiarava inammissibile il suo appello contro una società contribuente. La commissione tributaria regionale aveva ritenuto l'appello tardivo, escludendo l'applicazione della sospensione semestrale prevista per le liti definibili in quanto la società non aveva presentato domanda di sanatoria. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco, stabilendo che la sospensione dei termini di impugnazione di sei mesi, introdotta per favorire la definizione agevolata, opera in modo del tutto automatico. Questo beneficio spetta a entrambe le parti del processo, a prescindere dall'effettiva presentazione della domanda di definizione da parte del contribuente. Di conseguenza, la sentenza è stata cassata con rinvio per l'esame del merito.
Continua »