LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Definizione Agevolata

Pagina 29 di 40

Provvedimenti

Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al ricorso
L'Agenzia delle Entrate ha iscritto a ruolo sanzioni per imposta di registro contro due società commerciali dopo una vittoria in appello. La Commissione Tributaria Regionale ha dichiarato illegittima tale iscrizione ordinando il rimborso delle somme. Il Fisco ha presentato ricorso in Cassazione. In pendenza del giudizio di legittimità, le società contribuenti hanno richiesto la sospensione del processo per valutare la definizione agevolata delle liti tributarie prevista dalla nuova riforma della giustizia tributaria. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di rinvio e ha rimesso la causa a nuovo ruolo, consentendo alle parti di verificare i presupposti per estinguere la controversia in via agevolata.
Continua »
Definizione agevolata delle liti pendenti: Fisco fermato
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società assicurativa la deducibilità di riserve sinistri per milioni di euro, emettendo tre avvisi di accertamento IRES e IRAP per l'anno 2004. La contribuente ha impugnato gli atti e ottenuto ragione nei primi due gradi di giudizio. L'Amministrazione finanziaria ha quindi presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi del D.L. 119/2018, versando gli importi previsti. L'ente impositore non ha notificato alcun diniego entro i termini di legge e nessuna delle parti ha richiesto la prosecuzione della causa. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio e la cessazione della materia del contendere, disponendo che ciascuna parte sostenga le spese processuali anticipate.
Continua »
Definizione agevolata della lite: stop al fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società e ai soci la mancata dichiarazione di ricavi per diverse annualità, richiedendo il pagamento di maggiori imposte. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa è approdata dinanzi alla Corte di Cassazione. I contribuenti hanno quindi presentato la domanda di definizione agevolata della lite prevista dalla legge speciale, versando regolarmente la prima rata. L'Amministrazione finanziaria non ha respinto la richiesta entro i termini previsti e nessuna delle parti ha chiesto la discussione della causa. La Suprema Corte ha pertanto dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Le spese del processo sono rimaste a carico di chi le aveva anticipate.
Continua »
Revocazione per errore di fatto e condono fiscale
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza di legittimità chiedendo la revocazione per errore di fatto. I giudici avevano in precedenza respinto il ricorso fiscale escludendo la prova del condono parziale. Tuttavia, i documenti comprovanti l'avvenuto pagamento della sanatoria tributaria da parte di due contribuenti risultavano regolarmente depositati nel fascicolo processuale. La Corte di Cassazione ha riconosciuto la svista materiale nella percezione dei documenti. I Supremi Giudici hanno quindi revocato la decisione precedente e dichiarato estinto il processo tributario limitatamente alle posizioni regolarizzate.
Continua »
Definizione agevolata della lite tributaria: lite sospesa
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente un maggior reddito per l'anno 2007 mediante accertamento sintetico induttivo. L'Ufficio ha rilevato una forte incongruenza tra le spese sostenute, i beni posseduti e le somme dichiarate. I giudici di secondo grado hanno confermato la pretesa fiscale, ritenendo le prove del cittadino insufficienti a superare la presunzione dell'Ufficio. Il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more dell'udienza, il difensore ha depositato formale richiesta di definizione agevolata della lite tributaria introdotta dalla riforma fiscale. La Suprema Corte ha accolto l'istanza e ha sospeso il giudizio, congelando la causa per consentire il perfezionamento della pace fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite sospesa
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la sentenza con cui i giudici regionali avevano annullato un avviso di accertamento per mancati ricavi nel commercio ortofrutticolo. I giudici avevano ritenuto invalido l'atto notificato su carta con firma digitale prima delle modifiche normative del 2018. Davanti alla Suprema Corte, il contribuente ha depositato un'istanza formale per accedere alla tregua fiscale prevista dalla legge. La Corte di Cassazione ha verificato la sussistenza dei presupposti di legge e ha congelato la vertenza, concedendo la sospensione del processo per consentire la definizione agevolata delle controversie tributarie. Di conseguenza, il giudizio resta bloccato in attesa del perfezionamento della chiusura agevolata del debito.
Continua »
Fisco contro impresa: la definizione agevolata tributaria
L'Agenzia delle Entrate richiedeva a una società commerciale il pagamento di maggiori imposte IVA e IRES. Il contenzioso è approdato davanti alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, l'impresa ha presentato domanda per accedere alla definizione agevolata tributaria, versando la prima rata prevista dalla norma. L'ente impositore non ha sollevato obiezioni né ha presentato istanze di prosecuzione entro i termini fissati dalla legge. La Suprema Corte ha preso atto dell'accordo e ha dichiarato l'estinzione del processo per chiusura della lite. La società ha così estinto la pendenza fiscale senza ulteriori spese processuali aggiuntive.
Continua »
Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al processo
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato in Cassazione la decisione che annullava diversi avvisi di accertamento per imposte dirette e IVA emessi contro una società e i suoi soci. I contribuenti hanno successivamente presentato domanda di sanatoria per chiudere la controversia pendente, chiedendo l'estinzione del giudizio. La Corte di Cassazione ha stabilito che la definizione agevolata delle liti tributarie non comporta l'estinzione immediata della causa. I giudici hanno quindi disposto la temporanea sospensione del processo per consentire all'ente impositore di verificare la regolarità della domanda e l'effettivo versamento delle somme dovute prima della pronuncia definitiva.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla lite tra fisco e imprese
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a due società commerciali riguardante la deducibilità di oneri pluriennali per locazioni immobiliari. Durante il giudizio di Cassazione, le società hanno aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie, presentando la relativa domanda e pagando quanto dovuto. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la prosecuzione del giudizio entro i termini di legge e non è intervenuto alcun diniego da parte dell'amministrazione finanziaria, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Le spese giudiziarie sono rimaste a carico delle parti che le hanno anticipate, confermando l'efficacia della pace fiscale per chiudere definitivamente il contenzioso con il fisco.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al fisco
L'Agenzia delle Entrate aveva notificato a una società un avviso di accertamento per il recupero di imposte relative all'anno 2005. Durante il giudizio di Cassazione, la società e i soci hanno richiesto la definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del d.l. n. 119/2018, pagando l'importo dovuto. L'ufficio finanziario ha confermato la regolarità della procedura e ha chiesto la chiusura del caso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Rinuncia al ricorso: il Fisco si ferma e cancella le spese
La Società e il Socio hanno impugnato gli avvisi di accertamento per imposte dirette e indirette. Successivamente, i contribuenti hanno aderito alla definizione agevolata delle pendenze tributarie, pagando quanto dovuto. Di conseguenza, hanno depositato formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per intervenuta rinuncia al ricorso, senza condanna alle spese poiché l'Amministrazione Finanziaria non ha svolto attività difensiva. Inoltre, i giudici hanno escluso il pagamento del doppio contributo unificato, in quanto la causa di estinzione è sopravvenuta rispetto alla presentazione del ricorso.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie: lite ancora aperta
Una societa riceve un avviso di accertamento per una plusvalenza sulla vendita di un immobile. Dopo aver vinto nei gradi di merito, affronta il ricorso in Cassazione dell'Agenzia delle Entrate. La societa richiede la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie, ma non deposita la documentazione finale. Successivamente, eccepisce l'estinzione del giudizio perche il Fisco non ha presentato l'istanza di trattazione nei termini. La Corte di Cassazione, ritenendo la questione complessa, rinvia la causa alla pubblica udienza.
Continua »
Sospensione dei termini di impugnazione: salvo l’appello del fisco
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso un avviso di accertamento per imposte dirette e IVA nei confronti della Società Contribuente. La Commissione Tributaria Regionale ha dichiarato inammissibile l'appello del fisco per tardività. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria. I giudici hanno stabilito che si applica la sospensione dei termini di impugnazione di sei mesi prevista per la definizione agevolata delle controversie tributarie, poiché la lite riguarda imposte dirette e IVA interna, non escluse dalla legge. Di conseguenza, l'appello del fisco era tempestivo. Al contrario, la Suprema Corte ha respinto il ricorso della Società Contribuente, confermando che il principio del legittimo affidamento esclude solo le sanzioni e non il pagamento delle imposte dovute, e che la Cassazione non può riesaminare i fatti di causa relativi all'uso privato dei beni aziendali.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie: stop alla lite fiscale
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato a una società un avviso di accertamento per rettificare la dichiarazione IVA. Dopo i primi due gradi di giudizio favorevoli alla contribuente, l'ufficio ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie ai sensi del decreto-legge n. 119/2018, pagando l'importo dovuto tramite modello F24. Poiché l'ufficio non ha notificato alcun diniego né presentato istanza di trattazione entro i termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Le spese del processo estinto sono rimaste a carico della parte che le ha anticipate.
Continua »
Auto di lusso contro Fisco: la definizione agevolata chiude la lite
L'Agenzia delle Entrate ha emesso avvisi di accertamento basati sul redditometro nei confronti di un contribuente, rilevando una forte sproporzione tra i redditi dichiarati e il possesso di beni di lusso, tra cui una vettura sportiva e diverse case. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il ricorrente ha aderito alla definizione agevolata, pagando le somme dovute e rinunciando ai giudizi pendenti. Poiché l'ufficio non ha notificato alcun diniego, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere. Di conseguenza, la controversia si è conclusa definitivamente grazie alla definizione agevolata, con le spese di giudizio che restano a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle liti pendenti: scontro sui codici
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di una contribuente contro l'avviso di accertamento per redditi da locazione non dichiarati. Dopo la sospensione del processo per la richiesta di definizione agevolata delle liti pendenti, l'Amministrazione Finanziaria ha negato la sanatoria a causa della mancata indicazione dei codici tributo per il versamento. La contribuente ha impugnato il diniego, sostenendo che tale mancanza non rientri tra le cause di esclusione previste dalla legge. Con ordinanza interlocutoria, la Sezione Sesta della Cassazione ha rimesso la decisione alla Sezione Quinta per approfondire la questione della validit del diniego e della notifica dell'appello.
Continua »
Definizione agevolata: la Cassazione frena il Fisco sul diniego
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava una cartella di pagamento per IVA e IRES emessa contro una società. La controversia è stata sospesa poiché la società ha richiesto la definizione agevolata della lite. Successivamente, l'ufficio finanziario ha negato il condono, spingendo la contribuente a impugnare il diniego. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. I giudici hanno ritenuto necessario acquisire informazioni precise dall'amministrazione finanziaria sui versamenti effettuati dalla società prima di poter decidere sul ricorso principale.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite chiusa
Una controversia fiscale tra l'Amministrazione Finanziaria e due società contribuenti, riguardante avvisi di accertamento per IVA e IRES, si è conclusa positivamente grazie alla definizione agevolata delle controversie tributarie. Dopo che i giudici di secondo grado avevano dato ragione alle società, l'ente pubblico ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, le società hanno presentato domanda per la sanatoria prevista dalla legge, pagando quanto dovuto. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la prosecuzione del giudizio entro i termini di legge e l'ufficio fiscale ha confermato il regolare pagamento, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla disputa.
Continua »
Definizione agevolata a rate: perché il processo non si estingue
L'Agenzia delle Entrate ha emesso avvisi di accertamento per maggiori ricavi nei confronti di una società di capitali a ristretta base partecipativa e dei suoi soci. Durante il processo in Cassazione, la società ha richiesto la definizione agevolata delle pendenze tributarie, avviando un piano di rateizzazione in diciotto rate. Al momento dell'udienza, la contribuente aveva pagato solo undici rate. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in mancanza del pagamento integrale di tutte le rate e in assenza di una formale rinuncia al ricorso, il processo non può essere dichiarato estinto. Di conseguenza, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, in attesa del completamento dei pagamenti, estendendo il rinvio anche al giudizio riguardante i singoli soci per ragioni di economia processuale.
Continua »
Definizione agevolata: il silenzio che cancella il debito fiscale
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione dei giudici tributari favorevole a una Società in merito a un accertamento fiscale. Durante il giudizio di Cassazione, la Società ha richiesto la definizione agevolata della controversia. Poiché nessuna delle parti ha presentato l'istanza di trattazione entro il termine stabilito del 31 dicembre 2020, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Le spese giudiziarie sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
Continua »