Un giudice può decidere di compensare le spese legali senza spiegare il perché?
No. La Corte di Cassazione ha stabilito che la compensazione delle spese legali, al di fuori dei casi di soccombenza reciproca, è possibile solo in presenza di ‘gravi ed eccezionali ragioni’ che devono essere obbligatoriamente e specificamente indicate nella motivazione della sentenza. La semplice dicitura ‘spese compensate’ non è sufficiente.
Se l’Amministrazione Finanziaria annulla parzialmente un atto di accertamento, il processo si estingue?
No. Secondo la Corte, un annullamento parziale in autotutela che riduce la pretesa originaria non comporta la cessazione della materia del contendere. Il processo prosegue per la parte della pretesa che non è stata annullata e il giudice deve pronunciarsi nel merito sulla fondatezza di essa.
La valutazione delle caratteristiche di un immobile per il classamento catastale può essere riesaminata dalla Corte di Cassazione?
Generalmente no. La determinazione della categoria catastale basata sull’analisi delle caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifinitura dell’immobile è una valutazione di fatto riservata ai giudici di merito. La Corte di Cassazione può intervenire solo se tale valutazione è viziata da un errore di diritto o se la motivazione è totalmente assente, illogica o apparente, ma non per riesaminare le prove e sostituire il proprio giudizio a quello del tribunale inferiore.