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Truffa per erogazioni pubbliche: sequestro salvo da prescrizione

L’Amministratrice di una società ha ottenuto indebitamente finanziamenti pubblici europei erogati in tre tranches tra il 2016 e il 2018, presentando false attestazioni. Il Tribunale ha disposto il sequestro preventivo dei beni per oltre un milione di euro. La difesa ha impugnato il provvedimento sostenendo la prescrizione delle prime quote e l’assenza di pericolo di dispersione dei beni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando il sequestro. I giudici hanno stabilito che la truffa per erogazioni pubbliche a erogazione frazionata si consuma solo con l’ultimo pagamento, impedendo la prescrizione anticipata delle singole quote. Inoltre, il pericolo di dispersione è concreto poiché l’indagata è accusata anche di autoriciclaggio per aver trasferito i fondi illeciti a terzi.

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Pubblicato il 21 luglio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 20698 Anno 2026 (Cass. pen. sez. 2 n. 20698/2026)

La truffa per erogazioni pubbliche e il sequestro dei beni

Ottenere finanziamenti europei o statali attraverso raggiri espone i responsabili a gravi conseguenze penali e patrimoniali. La Corte di Cassazione ha recentemente affrontato il caso di un’amministratrice di società accusata di truffa per erogazioni pubbliche. L’indagata aveva ottenuto ingenti somme di denaro pubblico presentando documenti falsi e fittizie locazioni di immobili. A seguito delle indagini, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo di oltre un milione di euro, colpendo direttamente il patrimonio dell’amministratrice e dei suoi complici. La difesa ha tentato di contestare il provvedimento, ma i giudici hanno confermato la legittimità del blocco dei beni.

Il meccanismo dell’inganno e il frazionamento dei pagamenti

La vicenda ruota attorno a una startup innovativa che ha richiesto e ottenuto finanziamenti agevolati erogati dalla Regione. Per accedere ai fondi, l’amministratrice ha dichiarato falsamente il possesso dei requisiti di cantierabilità del progetto e la disponibilità di macchinari. L’erogazione del denaro è avvenuta in tre tranches distinte, collegate ai diversi stati di avanzamento dei lavori. La difesa sosteneva che ogni singolo pagamento costituisse un reato autonomo. Secondo questa tesi, le prime due quote del finanziamento dovevano considerarsi ormai prescritte per il decorso del tempo. Di conseguenza, il sequestro avrebbe dovuto riguardare solo l’ultima tranche erogata.

Il calcolo della prescrizione nella truffa per erogazioni pubbliche

La tesi difensiva della frammentazione del reato è stata completamente respinta. I giudici hanno chiarito che la truffa per erogazioni pubbliche realizzata tramite pagamenti rateali costituisce un reato a consumazione prolungata. Questo significa che l’intera condotta illecita viene considerata come un unico disegno criminoso che si protrae nel tempo. La presentazione di false rendicontazioni per ottenere le rate successive non rappresenta un nuovo reato, ma la semplice esecuzione del piano iniziale. Di conseguenza, il termine di prescrizione inizia a decorrere soltanto dal giorno dell’ultimo pagamento ricevuto. Nel caso di specie, l’ultimo versamento è avvenuto nel 2018, rendendo l’intera somma ancora sequestrabile.

Le motivazioni della Cassazione sul sequestro dei beni

I giudici della Suprema Corte hanno fondato la loro decisione su solidi principi giuridici. In primo luogo, hanno confermato la legittimità del sequestro per equivalente ripartito in parti uguali tra i coindagati. Quando non è possibile stabilire con precisione quanto ciascun complice abbia effettivamente intascato, la divisione in quote paritarie rappresenta l’unica soluzione applicabile. In secondo luogo, la Corte ha ritenuto sussistente il pericolo di dispersione dei beni. L’amministratrice, infatti, deve rispondere anche del reato di autoriciclaggio. I flussi finanziari dimostrano che la donna ha effettuato numerosi bonifici a favore di terzi per nascondere la provenienza illecita del denaro, giustificando così l’urgenza del sequestro.

Le conclusioni dei giudici sulla truffa per erogazioni pubbliche

La decisione della Cassazione stabilisce un principio rigoroso a tutela delle risorse pubbliche e dell’Unione Europea. Chi partecipa a un sistema fraudolento per ottenere sovvenzioni non può sperare nella prescrizione anticipata delle singole rate del finanziamento. Il ricorso dell’amministratrice è stato rigettato integralmente. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e il sequestro preventivo dell’intero importo di oltre un milione di euro è rimasto pienamente efficace. Questa pronuncia conferma che lo Stato dispone di strumenti incisivi per recuperare le somme indebitamente sottratte alla collettività.

Quando si prescrive il reato di truffa per erogazioni pubbliche se i pagamenti avvengono a rate?
Il termine di prescrizione inizia a decorrere soltanto dal giorno in cui viene effettuato l’ultimo pagamento del finanziamento, poiché l’intera condotta viene considerata come un unico reato a consumazione prolungata.

Come viene ripartito il sequestro per equivalente tra più persone indagate?
Se non è possibile individuare con precisione la quota di arricchimento di ciascun complice, il giudice può disporre il sequestro ripartendo la somma in parti uguali tra tutti i coindagati.

In quali casi il rischio di autoriciclaggio giustifica il sequestro preventivo?
Il sequestro è giustificato quando emergono elementi concreti, come bonifici sospetti a favore di terzi, che dimostrano la volontà di nascondere la provenienza illecita dei fondi e di disperdere il patrimonio.

Termini giuridici

Fumus commissi delicti
La ragionevole probabilità che il reato sia stato effettivamente commesso, necessaria per poter applicare una misura cautelare.
Periculum in mora
Il pericolo concreto che il decorso del tempo possa consentire la dispersione o l'occultamento dei beni derivanti dal reato.
Sequestro per equivalente
Il blocco di beni di valore corrispondente al profitto del reato, utilizzabile quando non è possibile aggredire direttamente i beni originari.
Truffa a consumazione prolungata
Un reato di truffa in cui il danno e il profitto si realizzano attraverso più erogazioni di denaro frazionate nel tempo.
Motivazione per relationem
La tecnica di redazione di un provvedimento che richiama il contenuto di altri atti del processo, valida se accompagnata da una valutazione critica autonoma.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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