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Ricorso Penale Inammissibile: Appropriazione Indebita e Attenuanti Negate

Un individuo è stato condannato per appropriazione indebita (Art. 646 c.p.). Ha presentato ricorso contro la sentenza della Corte d’Appello, contestando il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso penale. Ha ritenuto che le argomentazioni fossero una mera ripetizione di quelle già esaminate e respinte. La decisione della Corte d’Appello era logicamente motivata. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 24524 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 24524/2022)

Quando un ricorso penale è inammissibile: il caso dell’appropriazione indebita

La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito i limiti per l’accettazione di un ricorso penale, specialmente quando le argomentazioni presentate sono già state valutate. Questa pronuncia offre spunti importanti per comprendere l’inammissibilità del ricorso penale e le sue conseguenze. Analizziamo il caso di un individuo condannato per appropriazione indebita, che ha visto il suo ricorso respinto dalla Suprema Corte.

Il fatto: appropriazione indebita e la richiesta di attenuanti

Un individuo, che chiameremo “Il Condannato”, è stato giudicato responsabile del reato di appropriazione indebita. Questo reato si verifica quando qualcuno si impossessa di un bene altrui, di cui aveva già il possesso per un altro motivo, e lo usa come se fosse proprio. Dopo la condanna in primo grado, la Corte d’Appello ha confermato la sentenza. Il Condannato ha quindi deciso di presentare un ricorso in Cassazione.

Il suo principale motivo di ricorso riguardava il mancato riconoscimento delle cosiddette “circostanze attenuanti generiche”. Queste sono elementi che, pur non essendo specifici per un determinato reato, possono portare a una riduzione della pena. Il Condannato sosteneva che la Corte d’Appello non avesse valutato correttamente la sua situazione per concedere queste attenuanti.

Il ruolo della Cassazione e l’inammissibilità del ricorso penale

La Corte di Cassazione non riesamina i fatti del caso, ma verifica se le leggi sono state applicate correttamente e se la motivazione della sentenza è logica e completa. Quando un ricorso viene dichiarato “inammissibile”, significa che non può essere esaminato nel merito. Questo accade se il ricorso non rispetta i requisiti formali o se le argomentazioni sono palesemente infondate o ripetitive.

Nel caso specifico, la Suprema Corte ha esaminato il ricorso del Condannato. Ha notato che le sue lamentele sul mancato riconoscimento delle attenuanti generiche erano le stesse già presentate e respinte dalla Corte d’Appello.

Perché il ricorso penale è stato dichiarato inammissibile

La Corte d’Appello aveva già spiegato perché non aveva concesso le attenuanti generiche. Aveva considerato la mancanza di elementi positivi a favore del Condannato, l’intensità del “dolo” (cioè l’intenzione di commettere il reato) e l’entità del danno causato. Queste motivazioni erano state ritenute valide e logiche.

La Cassazione ha ribadito che il giudice di merito (in questo caso la Corte d’Appello) ha un ampio potere discrezionale nel decidere se applicare o meno le circostanze attenuanti generiche. La sua decisione può essere contestata in Cassazione solo se presenta “palesi illogicità”, cioè errori di ragionamento evidenti e gravi.

Le motivazioni della Cassazione sull’inammissibilità del ricorso penale

La Suprema Corte ha ritenuto che il ricorso del Condannato fosse “manifestamente infondato”. Questo perché le argomentazioni presentate erano una semplice riproposizione di quelle già sollevate in appello. La Corte d’Appello aveva già fornito una motivazione chiara e logica per il mancato riconoscimento delle attenuanti. Non c’erano nuovi elementi o vizi di ragionamento evidenti che potessero giustificare un riesame. La Cassazione ha sottolineato che non può sindacare (cioè controllare) il giudizio di merito se questo è ben motivato e non presenta illogicità manifeste. La valutazione dell’intensità del dolo e del danno, insieme all’assenza di elementi positivi di valutazione, ha supportato la decisione di non concedere le attenuanti. Questo ha reso il ricorso una mera reiterazione, portando alla sua inammissibilità.

Le conclusioni: cosa comporta l’inammissibilità del ricorso penale

L’esito per il Condannato è stato negativo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile. Questa decisione ha due conseguenze principali. Primo, il Condannato è stato condannato al pagamento delle spese processuali, cioè i costi legati al procedimento giudiziario. Secondo, gli è stata imposta una sanzione pecuniaria di tremila euro a favore della cassa delle ammende. Questa sanzione è prevista dalla legge quando un ricorso viene dichiarato inammissibile, soprattutto se si riscontrano profili di colpa nella sua presentazione. La sentenza della Corte d’Appello è quindi diventata definitiva, confermando la condanna per appropriazione indebita.

Cosa significa che un ricorso penale è inammissibile?
Significa che il ricorso non può essere esaminato nel merito dalla Corte di Cassazione perché non rispetta i requisiti di legge, ad esempio se ripete argomenti già valutati o è palesemente infondato.

Quali sono le conseguenze di un ricorso penale dichiarato inammissibile?
La persona che ha presentato il ricorso deve pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende. La sentenza precedente diventa definitiva.

Un giudice può sempre negare le circostanze attenuanti generiche?
Il giudice ha un potere discrezionale nel concedere o negare le circostanze attenuanti generiche. La sua decisione deve essere motivata in modo logico e può essere contestata solo se presenta errori di ragionamento evidenti.

Termini giuridici

Ricorso
Un'istanza presentata a un giudice superiore per chiedere di rivedere una decisione già presa.
Inammissibilità
Quando un ricorso non può essere esaminato nel merito perché non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge.
Circostanze attenuanti generiche
Elementi che possono ridurre la pena per un reato, anche se non sono specificamente previsti dalla legge per quel tipo di reato.
Dolo
L'intenzione consapevole e volontaria di commettere un reato.
Legittimità
La conformità di un atto o di una decisione alle norme di legge.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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