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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione non esamina il merito

Un cittadino, già condannato per appropriazione indebita e mancata esecuzione di un provvedimento giudiziario, ha visto il suo appello dichiarato inammissibile dalla Corte d’Appello. Ha poi presentato un ricorso alla Corte di Cassazione, lamentando una carenza di motivazione sulla tempestività della querela. La Suprema Corte ha dichiarato l’Inammissibilità ricorso in Cassazione, ribadendo che un ricorso deve essere specifico e indicare chiaramente i motivi di doglianza. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 33169 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 33169/2022)

L’Inammissibilità ricorso in Cassazione: quando la forma conta più del merito

Nel complesso mondo della giustizia, non sempre la sostanza di una questione prevale sulla sua forma. Questo principio emerge chiaramente in una recente decisione della Corte di Cassazione, che ha dichiarato l’Inammissibilità ricorso in Cassazione presentato da un cittadino. La sentenza sottolinea un aspetto cruciale del diritto processuale: la necessità di presentare ricorsi con motivazioni chiare e specifiche. Comprendere i requisiti per un ricorso valido è fondamentale per chiunque si trovi ad affrontare un procedimento legale.

Il caso: condanna e ricorso non specifico

Il caso in esame riguarda un cittadino, che chiameremo “Il Ricorrente”. Egli aveva ricevuto una condanna per reati di appropriazione indebita (Art. 646 c.p.) e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice (Art. 388 c.p.) da parte del Tribunale di Ferrara. Successivamente, la Corte d’Appello di Bologna aveva confermato questa decisione, dichiarando inammissibile l’appello presentato dal Ricorrente.

Non contento di questa decisione, Il Ricorrente ha deciso di rivolgersi alla Corte di Cassazione. Ha sostenuto che la Corte d’Appello non aveva motivato adeguatamente la sua decisione, in particolare riguardo alla questione della tempestività della querela, ovvero se la denuncia fosse stata presentata entro i termini previsti dalla legge. Questa era, a suo dire, una ragione valida per un proscioglimento.

I requisiti per un ricorso in Cassazione valido

La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso del cittadino. Ha però ribadito un principio fondamentale del diritto processuale penale: un ricorso per Cassazione deve essere specifico. Questo significa che chi presenta il ricorso non deve solo lamentare un errore o una mancanza nella decisione precedente. Deve anche indicare in modo chiaro e preciso quali elementi supportano le sue lamentele.

La legge, in particolare l’Art. 581, comma 1, lett. c) del Codice di Procedura Penale, stabilisce che i motivi del ricorso devono essere specifici. Non basta dire che una motivazione è insufficiente. È necessario spiegare perché lo è e quali punti specifici della decisione precedente non sono stati affrontati o sono stati affrontati in modo errato. Questa specificità permette ai giudici della Cassazione di capire esattamente cosa si contesta e di esercitare il loro controllo sulla corretta applicazione della legge.

L’Inammissibilità ricorso in Cassazione per mancanza di specificità

Nel caso specifico, la Suprema Corte ha rilevato che il ricorso del cittadino mancava di questa necessaria specificità. La decisione della Corte d’Appello era stata considerata “ampia e logicamente corretta”. Il Ricorrente, invece di indicare elementi concreti che potessero smentire tale motivazione, si era limitato a una generica contestazione.

Questa mancanza ha impedito ai giudici della Cassazione di individuare i rilievi mossi e di esercitare il proprio sindacato (cioè il loro potere di controllo). Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Questo significa che la Corte non ha nemmeno esaminato il merito delle questioni sollevate dal Ricorrente, ma si è fermata a un difetto di forma. La sentenza ha quindi confermato l’importanza di una corretta formulazione degli atti giudiziari, specialmente quando si tratta di un grado di giudizio così elevato come la Cassazione.

Le motivazioni: perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile

La Corte di Cassazione ha motivato l’Inammissibilità ricorso in Cassazione sottolineando che il ricorrente non ha fornito elementi specifici per contrastare la motivazione della Corte d’Appello. Quest’ultima aveva già ampiamente spiegato le ragioni per cui l’appello era inammissibile, anche in relazione alla doglianza sulla querela. Il Ricorrente, nel suo ricorso in Cassazione, non è riuscito a indicare in modo puntuale quali fossero i vizi di quella motivazione. Non ha evidenziato in che modo la Corte d’Appello avesse errato o omesso di considerare aspetti rilevanti. La Suprema Corte ha quindi applicato il principio secondo cui un ricorso deve essere autosufficiente e contenere tutti gli elementi necessari per la sua valutazione, senza che i giudici debbano ricostruire le lamentele.

Le conclusioni: le conseguenze dell’Inammissibilità ricorso in Cassazione

La decisione della Corte di Cassazione ha avuto conseguenze dirette per Il Ricorrente. L’Inammissibilità ricorso in Cassazione ha comportato la condanna al pagamento delle spese processuali. Inoltre, Il Ricorrente è stato condannato a versare una somma di 3.000 euro alla cassa delle ammende. Questa sanzione pecuniaria è una conseguenza tipica dell’inammissibilità di un ricorso, soprattutto quando i profili di “colpa” nella determinazione della causa di inammissibilità emergono chiaramente dall’atto presentato. La sentenza ribadisce che un ricorso mal formulato o privo dei requisiti essenziali non solo non raggiunge il suo scopo, ma può anche comportare oneri economici aggiuntivi per chi lo propone. È un monito sull’importanza di una preparazione meticolosa e di una strategia legale ben definita in ogni fase del processo.

Cosa significa che un ricorso è inammissibile?
Significa che il ricorso non rispetta i requisiti formali o procedurali previsti dalla legge e, per questo motivo, non viene esaminato nel merito dalla Corte.

Qual è l’importanza della specificità dei motivi in un ricorso?
È fondamentale indicare in modo chiaro e dettagliato le ragioni per cui si contesta una decisione. Senza questa specificità, il giudice non può capire e valutare le lamentele.

Quali sono le conseguenze di un ricorso inammissibile?
Oltre alla mancata revisione della sentenza impugnata, la parte che ha presentato il ricorso inammissibile viene solitamente condannata a pagare le spese processuali e, in ambito penale, una somma a favore della cassa delle ammende.

Termini giuridici

Inammissibile
Un atto o una richiesta che non può essere esaminata nel merito perché non rispetta i requisiti formali o procedurali previsti dalla legge.
Querela
L'atto con cui una persona offesa da un reato (come il furto o la diffamazione) manifesta la volontà che si proceda penalmente contro il responsabile.
Spese processuali
I costi che una parte deve sostenere per partecipare a un processo, come le tasse giudiziarie e gli onorari degli avvocati.
Cassa delle ammende
Un fondo statale dove vengono versate le somme di denaro derivanti da multe e sanzioni penali, utilizzato per scopi di giustizia.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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