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Ricorso inammissibile: motivi generici e ripetitivi

La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per il reato di invasione di terreni o edifici. I motivi, incentrati sul mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e sull’entità della pena, sono stati giudicati ripetitivi di censure già esaminate e troppo generici per confrontarsi efficacemente con la motivazione della sentenza d’appello. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.

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Pubblicato il 15 febbraio 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 2903 Anno 2026 (Cass. pen. sez. 7 n. 2903/2026)

Ricorso Inammissibile: Quando i Motivi sono Generici e Ripetitivi

L’ordinanza in esame della Corte di Cassazione offre un’importante lezione sulla corretta formulazione di un’impugnazione, chiarendo perché un ricorso inammissibile viene rigettato senza un esame del merito. Il caso riguarda una condanna per il reato di invasione di terreni o edifici, ma i principi espressi dalla Corte hanno una valenza generale per chiunque intenda presentare ricorso per cassazione in materia penale.

I Fatti del Processo

Una persona, a seguito di una condanna per il reato previsto dall’art. 633 del codice penale, confermata in secondo grado dalla Corte d’Appello, decideva di presentare ricorso presso la Corte di Cassazione. Le doglianze sollevate si concentravano su due aspetti specifici: il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e l’eccessiva entità della pena che le era stata inflitta.

La Decisione sul ricorso inammissibile

La Suprema Corte, con una decisione netta e concisa, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Questo significa che i giudici non sono entrati nel vivo delle questioni sollevate (le attenuanti e la pena), ma si sono fermati a un livello preliminare, riscontrando vizi che impedivano la prosecuzione del giudizio. La conseguenza diretta per la ricorrente è stata non solo la conferma definitiva della condanna, ma anche l’obbligo di pagare le spese del procedimento e una sanzione pecuniaria di tremila euro a favore della Cassa delle ammende.

Le Motivazioni della Decisione

La Corte ha basato la sua decisione su due pilastri fondamentali che caratterizzano un ricorso inammissibile:

  1. Reiterazione dei Motivi: I giudici hanno osservato che le censure presentate erano meramente ripetitive di quelle già avanzate e adeguatamente valutate nel precedente grado di giudizio. In altre parole, la ricorrente non ha introdotto nuovi argomenti giuridici specifici per il giudizio di legittimità, ma si è limitata a riproporre le stesse lamentele già respinte dalla Corte d’Appello. Questo approccio è considerato inefficace, poiché il ricorso per cassazione non è un terzo grado di giudizio dove si possono ripresentare le medesime questioni di fatto.

  2. Genericità dei Motivi: Il secondo punto, ancora più cruciale, riguarda la genericità delle argomentazioni. Il ricorso non si confrontava specificamente con la motivazione della sentenza impugnata. Invece di analizzare punto per punto le ragioni fornite dalla Corte d’Appello per negare le attenuanti e per determinare la pena, il ricorso si limitava a lamentele astratte e non mirate. Per essere ammissibile, un ricorso deve demolire la struttura logico-giuridica della decisione precedente, evidenziandone errori di diritto o vizi di motivazione, cosa che in questo caso non è avvenuta.

Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche

Questa ordinanza ribadisce un principio fondamentale del nostro sistema processuale: il ricorso per cassazione è uno strumento tecnico che richiede specificità e rigore. Non è sufficiente essere in disaccordo con una sentenza per ottenere una revisione. È indispensabile formulare motivi di ricorso che attacchino in modo preciso e pertinente la motivazione del provvedimento impugnato, evitando la mera ripetizione di argomenti già discussi e la formulazione di critiche generiche. La declaratoria di ricorso inammissibile, come dimostra il caso in esame, comporta non solo la fine del percorso giudiziario ma anche significative conseguenze economiche per chi lo ha proposto in modo non corretto.

Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile?
Perché i motivi presentati erano sia ripetitivi di censure già adeguatamente valutate nel precedente grado di giudizio, sia oggettivamente generici, in quanto non si confrontavano specificamente con la motivazione della sentenza impugnata.

Quali erano i motivi del ricorso?
Il ricorso era basato su due motivi: il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e una critica all’entità della pena inflitta per il reato di invasione di terreni o edifici (art. 633 c.p.).

Quali sono state le conseguenze economiche per la ricorrente?
La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma aggiuntiva di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

Termini giuridici

Inammissibile
Un atto giuridico che non può essere esaminato nel merito dal giudice perché privo dei requisiti formali o sostanziali richiesti dalla legge.
Ricorso
Lo strumento giuridico con cui una parte si rivolge a un giudice di grado superiore per contestare e chiedere la modifica di una decisione precedente.
Circostanze attenuanti generiche
Fattori non specificamente previsti dalla legge che il giudice può considerare per diminuire la pena, tenendo conto della personalità del reo e delle modalità del fatto.
Cassa delle ammende
Un ente pubblico finanziato con le somme versate dai condannati a seguito di sentenze penali, destinato a finanziare progetti di reinserimento sociale.
Spese processuali
I costi sostenuti dallo Stato per lo svolgimento di un processo, che, in caso di condanna o inammissibilità del ricorso, vengono posti a carico della parte soccombente.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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