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Inammissibilità ricorso penale: Capacità di intendere vs. Appello Vago

Un Individuo è stato condannato per danneggiamento. Ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la sua capacità di intendere e volere al momento del fatto e la determinazione della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità ricorso penale. Ha ritenuto che le argomentazioni fossero troppo generiche e non affrontassero specificamente le motivazioni della sentenza d’appello. Il giudice di merito aveva già escluso che il disturbo di personalità dell’Individuo incidesse sulla sua imputabilità. La Cassazione ha quindi confermato la condanna, obbligando l’Individuo a pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 33184 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 33184/2022)

L’Inammissibilità del Ricorso Penale: Quando l’Appello Non Basta

La Corte di Cassazione ha recentemente ribadito principi fondamentali sull’inammissibilità ricorso penale. Questo accade quando le argomentazioni presentate non sono sufficientemente specifiche o non contestano adeguatamente le decisioni dei giudici precedenti. Comprendere questi meccanismi è cruciale per chiunque si trovi ad affrontare un procedimento giudiziario. Analizziamo un caso recente che chiarisce questi aspetti.

Il Caso: Danneggiamento e Capacità di Intendere

Un Individuo è stato condannato per il reato di danneggiamento. La sentenza di primo grado è stata confermata in appello. L’Individuo ha deciso di ricorrere in Cassazione (l’ultimo grado di giudizio). Ha sostenuto di non essere pienamente capace di intendere e volere (cioè imputabile) al momento del fatto. Ha anche contestato la severità della pena che gli era stata inflitta.

I Motivi del Ricorso e la Loro Inammissibilità

L’Individuo ha presentato due motivi principali. Il primo riguardava la violazione di legge e il vizio di motivazione sull’accertamento della sua responsabilità. In particolare, ha messo in discussione la sua capacità di intendere e volere. Il secondo motivo riguardava l’errata applicazione della legge in merito alle circostanze attenuanti generiche (sconti di pena) e l’omessa motivazione sulla loro concessione. La Cassazione ha però giudicato questi motivi inammissibili.

Perché il Ricorso è Stato Dichiarato Inammissibile

La Corte ha spiegato che un ricorso è inammissibile (non accettabile) quando le ragioni addotte sono troppo generiche. Non devono solo essere indeterminate, ma devono anche mancare di una correlazione precisa con le motivazioni della sentenza impugnata. Un ricorso non può ignorare le spiegazioni già fornite dal giudice precedente. Se lo fa, diventa aspecifico e quindi inammissibile, come previsto dall’articolo 591 del codice di procedura penale.

La Valutazione della Capacità di Intendere e Volere

Nel caso specifico, i giudici di appello avevano già esaminato la condizione dell’Individuo. Avevano considerato il suo disturbo borderline di personalità. Tuttavia, avevano concluso che questo disturbo non incideva sulla sua imputabilità (capacità di intendere e volere). Lo avevano ritenuto pienamente capace di intendere e di volere al momento del fatto. Il ricorso, riproponendo le stesse argomentazioni senza nuove prove o contestazioni specifiche, non ha superato questo punto.

La Discrezionalità del Giudice nella Determinazione della Pena

Per quanto riguarda la pena, la Cassazione ha ribadito che la sua determinazione rientra nella discrezionalità (libertà di valutazione) del giudice di merito. Questo include anche la valutazione delle circostanze aggravanti e attenuanti. Il giudice deve seguire i principi stabiliti dagli articoli 132 e 133 del codice penale. Una censura in Cassazione non può mirare a una nuova valutazione della congruità della pena, a meno che la decisione non sia frutto di un mero arbitrio o di un ragionamento illogico. Nel caso in esame, questo non è avvenuto, rafforzando la decisione sull’inammissibilità ricorso penale.

Le Motivazioni: La Mancanza di Specificità del Ricorso Penale

La Corte ha sottolineato che il ricorso dell’Imputato mancava di specificità. Non ha offerto nuovi elementi o argomentazioni che potessero mettere in discussione le conclusioni dei giudici precedenti. Questi ultimi avevano già escluso che il disturbo di personalità dell’Imputato compromettesse la sua capacità di intendere e volere. Inoltre, non avevano riscontrato elementi concreti per concedere le circostanze attenuanti generiche, anche considerando la gravità del fatto e i precedenti penali dell’Imputato. La Cassazione ha quindi confermato la validità del ragionamento della Corte d’Appello, ribadendo l’inammissibilità ricorso penale per la sua genericità.

Le Conclusioni: L’Inammissibilità Ricorso Penale e le Sue Conseguenze

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell’Imputato inammissibile. Questa decisione comporta conseguenze pratiche immediate. L’Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali. Inoltre, dovrà versare una somma di tremila euro a favore della cassa delle ammende. Questo sottolinea l’importanza di presentare ricorsi ben argomentati e specifici, che non si limitino a ripetere quanto già discusso e rigettato nei gradi precedenti di giudizio. L’esito finale conferma la condanna originaria per danneggiamento.

Cosa significa che un ricorso è inammissibile?
Un ricorso è inammissibile quando non rispetta i requisiti formali o di contenuto previsti dalla legge. Questo significa che la Corte non lo esaminerà nel merito, ma lo rigetterà subito.

Un disturbo di personalità può influire sull’imputabilità?
Sì, un disturbo di personalità può influire sull’imputabilità, ma solo se è così grave da compromettere la capacità di intendere e di volere al momento del fatto. La valutazione spetta al giudice, basandosi su perizie e prove.

Si può contestare la determinazione della pena in Cassazione?
La determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito. In Cassazione si può contestare solo se la decisione è frutto di un errore di legge, di un ragionamento illogico o di un mero arbitrio, non per chiedere una nuova valutazione della congruità della pena.

Termini giuridici

Ricorso per cassazione
L'ultimo grado di giudizio, dove si verifica se la legge è stata applicata correttamente.
Inammissibilità
Quando un ricorso non può essere esaminato nel merito perché non rispetta i requisiti formali o di contenuto.
Imputabilità
La capacità di una persona di capire il significato delle proprie azioni e di volere compierle, rendendola responsabile penalmente.
Circostanze attenuanti generiche
Fattori non specifici previsti dalla legge che possono portare a una riduzione della pena.
Discrezionalità del giudice
La libertà di valutazione del giudice nel decidere, entro i limiti stabiliti dalla legge.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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