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Inammissibilità del ricorso per cassazione e condanna confermata

Il caso riguarda un uomo condannato per la detenzione di un ingente quantitativo di hashish e di pochi grammi di eroina. La Corte di Appello aveva ridotto la pena riconoscendo il fatto di lieve entità solo per l’eroina e ordinando l’espulsione del soggetto per pericolosità sociale. L’imputato ha proposto ricorso contestando il mancato riconoscimento della lieve entità per tutte le sostanze e la misura di espulsione. La Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso per cassazione. I giudici hanno rilevato che i motivi presentati erano del tutto generici e ripetitivi rispetto a quelli già esaminati e respinti in appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

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Pubblicato il 10 luglio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 3233 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 3233/2022)

Il caso e l’inammissibilità del ricorso per cassazione

La vicenda nasce dal sequestro di sostanze stupefacenti a carico di un cittadino straniero. Le forze dell’ordine hanno rinvenuto un quantitativo consistente di hashish e alcuni grammi di eroina. I giudici di merito hanno ritenuto il soggetto responsabile del reato di detenzione di stupefacenti. La Corte di Appello ha operato una distinzione tra le due sostanze. I giudici di secondo grado hanno applicato la pena di un anno e sei mesi di reclusione e una multa di quattromila duecento euro. Inoltre, i magistrati hanno disposto l’espulsione del condannato dal territorio dello Stato a causa della sua pericolosità sociale. L’uomo ha deciso di impugnare la sentenza. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito l’inammissibilità del ricorso per cassazione a causa della genericità delle contestazioni sollevate dalla difesa.

La distinzione tra le sostanze e la lieve entità

Il nucleo della vicenda riguarda la gravità del reato in relazione al tipo di droga sequestrata. La legge penale italiana punisce severamente il traffico e la detenzione di sostanze stupefacenti. Tuttavia, il codice prevede una riduzione della pena quando il fatto presenta una lieve entità (cioè una gravità minima). Per valutare questa attenuante, i giudici analizzano i mezzi, le modalità dell’azione, la qualità e la quantità delle sostanze. Nel caso specifico, i giudici di appello hanno ravvisato la lieve entità solo per il possesso dei pochi grammi di eroina. Al contrario, la magistratura ha escluso questo beneficio per il consistente quantitativo di hashish. La difesa ha contestato questa decisione. Il difensore ha sostenuto che l’attenuante della lieve entità doveva applicarsi all’intero quantitativo di droghe sequestrate.

Quando i motivi di ricorso sono considerati ripetitivi

Il ricorso davanti alla Corte di Cassazione non rappresenta un terzo grado di giudizio in cui si rivalutano i fatti. La Cassazione è un giudice di legittimità (controlla solo il rispetto delle regole di legge). Per questa ragione, i motivi di ricorso devono contestare in modo specifico i passaggi logici della sentenza d’appello. La legge vieta la semplice riproduzione delle medesime difese già presentate e respinte nei precedenti gradi di giudizio. Quando il ricorrente si limita a riproporre gli stessi argomenti senza criticare la nuova decisione, il ricorso diventa generico. La giurisprudenza definisce questi motivi come aspecifici. La mancanza di specificità impedisce ai giudici di legittimità di entrare nel merito della questione.

Le motivazioni della Cassazione sull’inammissibilità del ricorso per cassazione

I giudici della Suprema Corte hanno concentrato la loro attenzione sulla struttura del ricorso presentato dal condannato. La Cassazione ha rilevato che i motivi di impugnazione erano del tutto sovrapponibili a quelli già proposti in appello. La Corte di Appello ha già esaminato con cura e respinto ogni singola contestazione della difesa. I giudici di secondo grado hanno spiegato in modo logico perché il quantitativo di hashish non potesse rientrare nella lieve entità. Inoltre, la sentenza impugnata conteneva una motivazione adeguata sulla pericolosità sociale del soggetto, giustificando così la misura di sicurezza dell’espulsione. Poiché la difesa non ha mosso critiche specifiche a queste motivazioni, la Cassazione ha dovuto applicare la sanzione processuale dell’inammissibilità.

Le conclusioni della Suprema Corte sulla condanna

La decisione della settima sezione penale della Corte di Cassazione ha prodotto effetti immediati e definitivi per il ricorrente. I giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso e hanno confermato integralmente la condanna inflitta dalla Corte di Appello. Il ricorrente ha perso definitivamente la possibilità di ottenere una riduzione della pena o la revoca dell’espulsione. Oltre alla conferma della sanzione principale, la Suprema Corte ha condannato l’uomo al pagamento delle spese del procedimento. Infine, i giudici hanno imposto al ricorrente il versamento di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. Questa sanzione pecuniaria colpisce chi attiva la macchina della giustizia con ricorsi manifestamente infondati o generici.

Cosa succede se si presentano motivi di ricorso identici a quelli dell’appello?
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile perché i motivi ripetitivi sono considerati generici e non contestano direttamente la sentenza impugnata.

Quando viene riconosciuto il fatto di lieve entità per gli stupefacenti?
Il giudice riconosce la lieve entità valutando la quantità minima, la qualità della sostanza, i mezzi utilizzati e le modalità complessive dell’azione.

Quali sono le conseguenze finanziarie di un ricorso dichiarato inammissibile?
Il ricorrente deve pagare le spese del processo e viene condannato a versare una somma di denaro, solitamente tra mille e tremila euro, alla Cassa delle ammende.

Termini giuridici

Lieve entità
Circostanza in cui il reato è considerato meno grave per la quantità o qualità della sostanza e per i mezzi usati.
Inammissibilità
Provvedimento con cui il giudice rifiuta di esaminare un ricorso perché non rispetta i requisiti di legge.
Cassa delle ammende
Ente pubblico presso il Ministero della Giustizia a cui vengono versate le sanzioni pecuniarie e le somme stabilite per i ricorsi respinti.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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