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Fatto di lieve entità: inammissibile ricorso generico

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due soggetti condannati per detenzione di stupefacenti. I ricorrenti chiedevano l’applicazione del ‘fatto di lieve entità’ ma la Corte ha ritenuto il motivo di ricorso generico, poiché non contestava specificamente la motivazione della sentenza d’appello, la quale aveva escluso la lieve entità sulla base dell’ingente quantitativo di eroina detenuta (502 grammi, pari a 931 dosi). Anche il motivo sulla confisca è stato respinto per la stessa genericità.

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Pubblicato il 18 febbraio 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 42985 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 7 n. 42985/2023)

Fatto di lieve entità: quando il ricorso in Cassazione è inammissibile

L’applicazione dell’attenuante del fatto di lieve entità nel contesto dei reati legati agli stupefacenti è un tema centrale nel diritto penale, capace di modificare radicalmente l’entità della pena. Tuttavia, per poter beneficiare di una valutazione favorevole, è fondamentale che le argomentazioni difensive siano precise e puntuali, specialmente in sede di ricorso per Cassazione. Una recente ordinanza della Suprema Corte ci offre un chiaro esempio di come la genericità dei motivi di ricorso porti inevitabilmente a una dichiarazione di inammissibilità, confermando la decisione dei giudici di merito.

I Fatti del Processo

Il caso trae origine dal ricorso presentato da due individui contro la sentenza della Corte d’Appello di Bari, che li aveva condannati per detenzione di sostanze stupefacenti. I ricorrenti basavano la loro difesa su due motivi principali:

  1. La violazione di legge e il vizio di motivazione per la mancata applicazione della fattispecie del fatto di lieve entità, prevista dall’art. 73, comma 5, del Testo Unico sugli Stupefacenti.
  2. La violazione di legge e il vizio di motivazione in relazione alla confisca della somma di 2.400 euro, disposta ai sensi dell’art. 240-bis del codice penale.

La Decisione della Corte di Cassazione e l’Importanza della Specificità

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza in esame, ha dichiarato entrambi i ricorsi inammissibili. La decisione non entra nel merito delle questioni sollevate, ma si concentra su un aspetto procedurale cruciale: l’aspecificità, ovvero la genericità, dei motivi presentati. Questo principio sottolinea che non è sufficiente lamentare un presunto errore, ma è necessario confrontarsi criticamente e in modo dettagliato con le ragioni esposte nella sentenza che si sta impugnando.

Le Motivazioni

La Suprema Corte ha analizzato separatamente i due motivi, giungendo alla medesima conclusione di inammissibilità per entrambi.

Sul primo punto, relativo al fatto di lieve entità, i giudici hanno osservato che i ricorrenti non avevano adeguatamente contestato la motivazione della Corte d’Appello. Quest’ultima aveva escluso l’applicazione dell’attenuante basandosi su un dato oggettivo e di notevole peso: l’ingente quantitativo di eroina detenuta, pari a 502 grammi, da cui era possibile ricavare ben 931 dosi medie. Secondo i giudici di merito, un tale quantitativo è intrinsecamente incompatibile con la nozione di ‘lieve entità’. Il ricorso in Cassazione, non avendo mosso critiche specifiche a questo preciso ragionamento, è stato giudicato generico e, di conseguenza, inammissibile.

Anche il secondo motivo, riguardante la confisca, è stato respinto per ragioni simili. La Corte ha ritenuto che il ricorso si limitasse a riproporre questioni che erano già state ampiamente valutate e respinte con argomentazioni corrette dai giudici di primo e secondo grado. La Cassazione non è un terzo grado di giudizio dove rivalutare i fatti, ma un organo di legittimità che verifica la corretta applicazione della legge e la logicità della motivazione. Riproporre le stesse argomentazioni senza individuare un vizio specifico nella sentenza impugnata si traduce in un motivo inammissibile.

Le Conclusioni

L’ordinanza ribadisce un principio fondamentale del processo penale: il ricorso per Cassazione deve essere specifico e non può limitarsi a una generica doglianza. Per ottenere un riesame della propria posizione, è necessario ‘dialogare’ con la sentenza impugnata, smontandone punto per punto le argomentazioni giuridiche e logiche ritenute errate. In assenza di questo confronto critico, il ricorso è destinato a essere dichiarato inammissibile. La conseguenza, come in questo caso, è la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, con la definitiva conferma della sentenza di condanna.

Perché la Cassazione ha ritenuto inammissibile il motivo sul fatto di lieve entità?
La Corte ha dichiarato il motivo inammissibile per ‘aspecificità’, in quanto i ricorrenti non si sono confrontati criticamente con la motivazione della sentenza d’appello. Quest’ultima aveva escluso la lieve entità basandosi sul quantitativo di droga (502 grammi di eroina, da cui si potevano ricavare 931 dosi medie), e il ricorso non ha contestato specificamente tale valutazione.

Cosa significa che un motivo di ricorso è ‘aspecifico’?
Significa che il motivo è formulato in modo generico e non individua in modo preciso e puntuale l’errore di legge o il vizio di motivazione della sentenza impugnata. In questo caso, i ricorrenti hanno riproposto questioni già esaminate e decise senza spiegare perché la risposta data dai giudici di merito fosse giuridicamente errata.

Qual è stata la conseguenza della dichiarazione di inammissibilità del ricorso?
La conseguenza è stata la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. Questo comporta la conferma definitiva della sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello.

Termini giuridici

Inammissibile
Un atto processuale (come un ricorso) che viene respinto dal giudice senza esaminarne il merito, perché privo dei requisiti formali o sostanziali richiesti dalla legge.
Aspecificità
Mancanza di precisione nei motivi di un ricorso, che risultano generici e non individuano in modo puntuale gli errori che si attribuiscono alla decisione impugnata.
Fatto di lieve entità
Ipotesi di reato attenuata, prevista in materia di stupefacenti, che comporta una pena notevolmente inferiore quando il fatto è considerato di minima gravità per mezzi, modalità, quantità e qualità della sostanza.
Confisca
Misura di sicurezza patrimoniale con cui lo Stato acquisisce la proprietà di beni che sono serviti a commettere un reato o che ne costituiscono il prodotto o il profitto.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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