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Danno di speciale tenuità: furto da 200€ non basta per lo sconto

La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due persone condannate per rapina e furto aggravato in un supermercato, per un valore totale di circa 200 euro. Gli imputati avevano richiesto l’applicazione della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità, sperando in una pena più mite. La Corte ha respinto la richiesta, stabilendo che un danno di 200 euro non può essere considerato ‘pressoché irrilevante’. Di conseguenza, ha dichiarato i ricorsi inammissibili, confermando la condanna e negando lo sconto di pena. La sentenza chiarisce che l’attenuante del danno di speciale tenuità si applica solo a valori economici davvero minimi.

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Pubblicato il 29 aprile 2026 in Giurisprudenza Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 10864 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 7 n. 10864/2023)

Furto al supermercato: quando il valore della merce non garantisce sconti di pena

Un furto di poche centinaia di euro può sembrare un reato minore, ma non sempre garantisce l’applicazione di sconti di pena. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha affrontato proprio questo tema, negando l’applicazione della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità a due persone condannate per aver sottratto merce per un valore di 200 euro. Questa decisione offre uno spunto importante per capire come la giustizia valuti l’effettiva entità di un danno patrimoniale.

I fatti del caso

La vicenda ha origine in un supermercato. Due persone vengono accusate e poi condannate per reati distinti ma commessi nello stesso contesto. Il primo soggetto si era impossessato di alcune bottiglie e, per assicurarsi la fuga e il possesso della merce, aveva commesso una rapina impropria. Il secondo soggetto si era allontanato dal negozio con altre bottiglie, commettendo un furto aggravato. Il valore complessivo della merce sottratta da entrambi ammontava a circa 200 euro. Inizialmente condannati, i due hanno tentato di ottenere una pena più lieve, sostenendo che il danno economico causato fosse minimo.

La richiesta di attenuante per danno di speciale tenuità

La difesa dei due imputati si basava su un punto specifico del codice penale: l’articolo 62, numero 4. Questa norma prevede una riduzione della pena quando il danno economico causato dal reato è di ‘speciale tenuità’. In altre parole, se il danno è molto piccolo, quasi insignificante, il colpevole può beneficiare di un trattamento sanzionatorio più favorevole. Gli imputati sostenevano che 200 euro rappresentassero una cifra modesta, tale da rientrare in questa categoria. La loro speranza era che i giudici riconoscessero la scarsa offensività del fatto dal punto di vista patrimoniale.

Le motivazioni: perché il danno di 200 euro non è di speciale tenuità

La Corte di Cassazione ha respinto completamente questa tesi. I giudici hanno chiarito che la circostanza attenuante del danno di speciale tenuità si applica solo quando il pregiudizio economico è ‘pressoché irrilevante’. Secondo la Corte, una somma di 200 euro non possiede questa caratteristica. Non si tratta di un valore economico modestissimo o quasi nullo. Inoltre, la valutazione del danno deve essere complessiva e tenere conto della condotta di entrambi gli imputati, il cui agire combinato ha portato a quel preciso ammontare. La Corte ha quindi stabilito che i giudici dei gradi precedenti avevano correttamente escluso l’attenuante, poiché il danno non era abbastanza lieve da giustificare uno sconto di pena.

Le conclusioni: la condanna confermata

L’esito finale è stato la dichiarazione di inammissibilità dei ricorsi. Questo significa che la Corte non è nemmeno entrata nel merito delle argomentazioni, ritenendole infondate in partenza. La condanna per rapina e furto aggravato è diventata definitiva. Oltre a ciò, i due ricorrenti sono stati condannati a pagare le spese processuali e una somma di tremila euro ciascuno alla Cassa delle ammende. Questa decisione ribadisce un principio fondamentale: la valutazione del danno di speciale tenuità è rigorosa e non si estende a qualsiasi importo considerato ‘basso’ nel linguaggio comune, ma solo a quelli veramente irrisori dal punto di vista giuridico.

Cosa significa ‘danno di speciale tenuità’?
È un danno economico causato da un reato che viene considerato talmente piccolo e insignificante da giustificare una riduzione della pena per il colpevole, secondo l’articolo 62 n. 4 del Codice Penale.

Un furto del valore di 200 euro dà sempre diritto a uno sconto di pena?
No. Come stabilito in questa sentenza, la Corte di Cassazione ha ritenuto che 200 euro non costituiscano un danno ‘pressoché irrilevante’. La valutazione dipende dal contesto e dalla giurisprudenza, che tende a riservare questa attenuante a valori davvero minimi.

Cosa succede se un ricorso in Cassazione viene dichiarato inammissibile?
Significa che il ricorso non viene esaminato nel merito perché ritenuto infondato o privo dei requisiti di legge. La sentenza precedente diventa definitiva e il ricorrente viene solitamente condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

Termini giuridici

Circostanza attenuante
Un elemento del reato che, se presente, permette al giudice di diminuire la pena prevista dalla legge.
Danno di speciale tenuità
Un danno economico causato dal reato che è talmente piccolo e irrilevante da giustificare una riduzione della pena.
Rapina impropria
Si verifica quando una persona, subito dopo aver commesso un furto, usa violenza o minaccia per assicurarsi il possesso della refurtiva o per garantirsi la fuga.
Inammissibilità
Decisione con cui il giudice dichiara che un ricorso non può essere esaminato nel merito, perché privo dei requisiti richiesti dalla legge.
Cassa delle ammende
Un ente pubblico finanziato con le somme pagate da chi viene condannato in un processo penale, destinate a programmi di reinserimento dei detenuti.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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