La prescrizione medici specializzandi e il diritto al risarcimento
Molti medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione tra il 1980 e il 1990 attendono ancora un risarcimento dallo Stato. La Corte di Cassazione ha recentemente affrontato il tema della prescrizione medici specializzandi, stabilendo un limite temporale invalicabile per queste richieste. Il diritto al risarcimento dei danni per la mancata attuazione delle direttive europee non è eterno. I giudici hanno chiarito che il tempo utile per agire in giudizio è ormai scaduto per la maggior parte dei professionisti interessati. Questa importante decisione mette un punto fermo su una vicenda legale complessa che dura da moltissimi anni. La sentenza analizza in modo dettagliato il momento esatto in cui inizia a correre il tempo per richiedere i danni.
Il caso dei medici specializzati tra il 1980 e il 1990
Un gruppo di medici ha fatto causa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere giustizia. I professionisti chiedevano il pagamento di una borsa di studio adeguata o il risarcimento dei danni subiti. Essi avevano frequentato i corsi di specializzazione universitaria prima dell’anno accademico 1991-1992. Lo Stato italiano non aveva recepito in tempo le direttive comunitarie (le leggi dell’Unione Europea) che garantivano una giusta remunerazione. Il Tribunale e la Corte di Appello hanno rigettato la domanda dei medici. I giudici di merito hanno ritenuto il diritto ormai prescritto (estinto per il decorso del tempo). I medici hanno quindi proposto ricorso in Cassazione per cercare di ribaltare la decisione sfavorevole dei gradi precedenti.
Perché le incertezze dei giudici non fermano la prescrizione medici specializzandi
I ricorrenti sostenevano che il termine di dieci anni non potesse iniziare a decorrere immediatamente. Secondo la loro tesi, esistevano troppe incertezze nella giurisprudenza (le passate decisioni dei giudici). I medici non sapevano con assoluta certezza quale giudice fosse competente o quale tipo di azione legale promuovere. Solo nel 2011 la giurisprudenza avrebbe chiarito definitivamente tutti i dubbi applicativi sulla legittimazione passiva (l’individuazione del soggetto da citare in giudizio). La Cassazione ha respinto fermamente questo ragionamento difensivo. Le difficoltà interpretative o i dubbi dei giudici non impediscono il decorso del tempo. I medici avrebbero potuto interrompere la prescrizione medici specializzandi inviando una semplice lettera raccomandata di diffida (atto stragiudiziale) allo Stato italiano.
Le motivazioni della Cassazione sul termine decennale
I giudici di legittimità hanno basato la decisione su un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato. La legge numero 370 del 1999 ha riconosciuto il diritto alla borsa di studio solo a chi aveva già vinto un ricorso amministrativo. Quella legge ha reso palese l’inadempimento parziale dello Stato italiano verso tutti gli altri medici. Da quel momento, tutti i professionisti esclusi hanno avuto la certezza che lo Stato non avrebbe pagato spontaneamente. Per questo motivo, il termine di prescrizione medici specializzandi di dieci anni ha iniziato a decorrere il 27 ottobre 1999. Il termine ultimo per chiedere il risarcimento è scaduto definitivamente il 27 ottobre 2009. Qualsiasi azione risarcitoria avviata dopo tale data è tardiva e non può trovare accoglimento nei tribunali italiani.
Le conclusioni della sentenza e le sanzioni per ricorso abusivo
La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dei medici. Lo Stato italiano ha vinto la causa in modo definitivo e non dovrà sborsare alcun indennizzo. I medici non riceveranno alcun risarcimento per gli anni di specializzazione frequentati in passato. Oltre a perdere la causa, i ricorrenti dovranno pagare le spese legali per un totale di diciannove mila trecento cento cinquanta euro. I giudici hanno anche applicato una pesante sanzione aggiuntiva di sei mila cinquecento euro per responsabilità processuale aggravata (lite temeraria). La Cassazione ha punito l’insistenza dei medici nel portare avanti un ricorso palesemente contrario a regole ormai chiarissime. Questo comportamento costituisce un abuso del processo che intasa inutilmente i tribunali.
Quando scade il termine per chiedere il risarcimento delle specializzazioni mediche passate?
Il termine di prescrizione decennale per i corsi frequentati tra il 1980 e il 1990 è scaduto definitivamente il 27 ottobre 2009.
Le incertezze della giurisprudenza sospendono la prescrizione?
No, i dubbi dei giudici sulla competenza o sulla natura dell’azione non bloccano il decorso del termine di prescrizione.
Cosa rischia chi presenta un ricorso palesemente infondato?
Il ricorrente rischia una condanna al pagamento delle spese legali e una sanzione pecuniaria per responsabilità processuale aggravata.