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Prescrizione contributi INPS: il rinvio dei termini sposta la decorrenza

L’INPS ha contestato la decisione di un Tribunale che aveva dichiarato prescritti i contributi previdenziali dovuti da una Lavoratrice per l’anno 2009, relativi alla Gestione Separata. La Corte d’Appello aveva ritenuto che il termine di prescrizione fosse scaduto. L’INPS ha sostenuto che il DPCM 10.6.2010 aveva posticipato la scadenza per il pagamento di tali contributi al 6 luglio 2010, rendendo il credito non prescritto. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’INPS. Ha stabilito che il termine di prescrizione contributi INPS per il 2009 doveva decorrere dalla nuova scadenza stabilita dal DPCM, cioè il 6 luglio 2010, e che tale differimento si applicava a tutti i contribuenti che esercitavano attività economiche per le quali erano stati elaborati gli studi di settore, anche se non assoggettati a tale regime. La sentenza è stata cassata e rinviata per una nuova valutazione.

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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 6 Num. 18380 Anno 2022 (Cass. civ. sez. 6 n. 18380/2022)

La Prescrizione contributi INPS: quando un rinvio cambia tutto

La prescrizione contributi INPS è un tema cruciale per lavoratori autonomi e professionisti. Spesso, la decorrenza dei termini può generare incertezze, specialmente quando intervengono provvedimenti che modificano le scadenze ordinarie. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha fatto chiarezza proprio su questo punto, stabilendo un principio importante per tutti coloro che versano contributi alla Gestione Separata INPS. La decisione riguarda un caso in cui l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha contestato la dichiarazione di prescrizione di alcuni contributi.

Il caso: contributi INPS e termini di pagamento

La vicenda ha visto contrapporsi l’INPS e una Lavoratrice. L’Istituto richiedeva il pagamento di contributi previdenziali relativi all’anno 2009, dovuti alla Gestione Separata. La Lavoratrice, invece, sosteneva che il diritto dell’INPS a riscuotere tali somme fosse ormai prescritto. Un primo giudice aveva dato ragione alla Lavoratrice, dichiarando la prescrizione dei contributi. Anche la Corte d’Appello aveva confermato questa decisione. I giudici di merito avevano calcolato il termine di prescrizione partendo dalla scadenza ordinaria del debito. Essi avevano ritenuto che nessun atto avesse interrotto tale termine.

Il DPCM 10.6.2010 e lo slittamento dei termini

L’INPS non ha accettato la decisione e ha presentato ricorso in Cassazione. L’Istituto ha basato la sua argomentazione su un punto fondamentale: il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) del 10 giugno 2010. Questo decreto aveva posticipato il termine per il pagamento dei contributi relativi all’anno 2009. La nuova scadenza era stata fissata al 6 luglio 2010. Secondo l’INPS, la Corte d’Appello non aveva considerato questo slittamento. Di conseguenza, il termine per la prescrizione contributi INPS avrebbe dovuto iniziare a decorrere da questa nuova data, e non dalla scadenza originaria.

Chi beneficia dello slittamento dei termini per i contributi INPS?

Un altro aspetto cruciale della controversia riguardava l’ambito di applicazione del DPCM 10.6.2010. La Corte d’Appello aveva ritenuto che la Lavoratrice non rientrasse tra i soggetti beneficiari del differimento. Questo perché la Lavoratrice operava in regime dei cosiddetti

Cos’è la prescrizione dei contributi INPS e quando inizia a decorrere?
La prescrizione dei contributi INPS è l’estinzione del diritto dell’Istituto a riscuotere le somme dovute, se non richieste entro un certo periodo. Generalmente, il termine inizia a decorrere dalla data in cui il contributo doveva essere versato.

Come influisce un rinvio del termine di pagamento sulla prescrizione dei contributi INPS?
Se un provvedimento normativo, come un DPCM, posticipa la scadenza per il pagamento dei contributi, il termine di prescrizione inizia a decorrere dalla nuova data stabilita. Questo significa che il periodo utile per l’INPS per richiedere il pagamento si allunga.

Il differimento dei termini di pagamento dei contributi si applica a tutti i contribuenti?
Secondo la Cassazione, il differimento dei termini di pagamento si applica a tutti i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, anche se non rientrano direttamente nel regime fiscale degli studi di settore stessi.

Termini giuridici

Prescrizione
L'estinzione di un diritto a causa del suo mancato esercizio per un periodo di tempo stabilito dalla legge.
Contributi previdenziali
Somme di denaro versate obbligatoriamente per finanziare il sistema pensionistico e altre prestazioni sociali.
Gestione Separata INPS
Un fondo pensionistico gestito dall'INPS per lavoratori autonomi, professionisti senza cassa previdenziale propria e collaboratori.
DPCM
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, un atto normativo emanato dal Governo italiano.
Studi di settore
Strumenti utilizzati dall'Agenzia delle Entrate per stimare i ricavi o i compensi attesi da alcune categorie di contribuenti, ora sostituiti dagli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale).

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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