Un Libero Professionista ha ricevuto una cartella di pagamento da parte dell’Ente Previdenziale. L’ente richiedeva il versamento dei contributi obbligatori relativi ai redditi prodotti nel corso dell’anno 2009. Il professionista risultava iscritto all’albo ma non versava i contributi alla propria cassa di categoria per via del mancato raggiungimento della soglia reddituale minima. La notifica formale della richiesta di pagamento è giunta al professionista il 6 luglio 2015.
Il lavoratore ha deciso di impugnare la richiesta davanti ai giudici. Il professionista ha sostenuto che il diritto dell’ente fosse decaduto per il decorso del tempo. La tesi difensiva invocava la prescrizione contributi Gestione Separata. Secondo il calcolo presentato dal professionista, la scadenza del pagamento coincideva con il 16 giugno 2010. Il termine di cinque anni per la richiesta del pagamento sarebbe quindi scaduto il 16 giugno 2015. Di conseguenza, l’atto ricevuto a luglio risultava tardivo.
I giudici di merito hanno inizialmente dato ragione al lavoratore autonomo. La Corte d’Appello ha confermato l’annullamento della pretesa contributiva. Il tribunale ha fissato la data iniziale del conteggio al 16 giugno 2010. L’Ente Previdenziale non ha accettato questa decisione e ha presentato ricorso in Cassazione.
Il rinvio estivo dei termini di versamento fiscale
L’Ente Previdenziale ha impostato la propria difesa basandosi sulle norme fiscali applicabili all’anno 2010. L’ente ha evidenziato che un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri aveva modificato il calendario dei versamenti. Il provvedimento governativo del 10 giugno 2010 aveva slittato la scadenza ordinaria del 16 giugno.
La nuova data per il pagamento senza alcuna sanzione o maggiorazione era stata fissata al 6 luglio 2010. Questa proroga generale si applicava a tutti i contribuenti interessati dagli studi di settore. L’Ente Previdenziale ha sottolineato che la proroga valeva anche per i lavoratori autonomi rientranti nel regime dei minimi. La scadenza del debito contributivo doveva quindi coincidere con il nuovo termine del 6 luglio 2010.
Le motivazioni della Corte sulla prescrizione contributi Gestione Separata
La Corte di Cassazione ha accolto integralmente il ricorso dell’Ente Previdenziale. I giudici della Suprema Corte hanno chiarito le regole che governano la prescrizione contributi Gestione Separata. Il termine di prescrizione inizia a decorrere soltanto dal giorno in cui il versamento diventa esigibile per legge. La dichiarazione dei redditi non crea il debito ma si limita a certificare la situazione fiscale.
Il decreto governativo del giugno 2010 ha spostato i termini ufficiali di pagamento per una vasta platea di lavoratori autonomi. Questo slittamento valeva per chiunque svolgesse un’attività compresa negli studi di settore. L’adesione a un regime fiscale agevolato come quello dei minimi non escludeva l’applicazione della proroga. Pertanto, il termine di scadenza effettivo del versamento era il 6 luglio 2010. L’Ente Previdenziale ha inviato il sollecito il 6 luglio 2015. La richiesta è arrivata esattamente l’ultimo giorno utile del quinquennio. La prescrizione non si è verificata.
Le conclusioni della Cassazione sulla validità della richiesta
La Suprema Corte ha cassato la decisione della Corte d’Appello. I giudici di legittimità hanno rinviato la decisione finale ad un altro giudice di secondo grado. Il nuovo collegio giudicante dovrà riesaminare la vicenda applicando il principio stabilito dalla Cassazione. Il tribunale dovrà valutare la posizione del lavoratore alla luce della corretta decorrenza dei termini.
Questa sentenza stabilisce una regola chiara in materia contributiva. Le proroghe dei versamenti fiscali concesse dal Governo spostano in avanti anche il calcolo della prescrizione dei contributi. L’Ente Previdenziale ha quindi il diritto di riscuotere le somme richieste entro il nuovo termine prorogato. Il professionista non può evitare il pagamento invocando la scadenza dei termini ordinari.
Da quale momento comincia a correre il termine di prescrizione dei contributi
La prescrizione inizia a decorrere dalla data in cui scade il termine di legge previsto per il versamento e non dal giorno della dichiarazione dei redditi.
In che modo una proroga dei versamenti fiscali incide sulla prescrizione contributiva
Una proroga ufficiale sposta la scadenza legale del pagamento e di conseguenza fa slittare in avanti la data di inizio del conteggio quinquennale della prescrizione.
Chi si trova nel regime dei minimi beneficia dello slittamento dei termini di versamento
I contribuenti nel regime dei minimi beneficiano delle proroghe generali previste per gli studi di settore poiché l’estensione si applica al tipo di attività svolta.