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Indennità aggiuntiva: chi deve provare l’esproprio?

La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che negava il riconoscimento dell’indennità aggiuntiva a un gruppo di agricoltori a seguito dell’occupazione d’urgenza dei loro terreni. Il giudice di merito aveva erroneamente posto a carico dei fittavoli l’onere di provare l’effettivo abbandono del fondo. La Suprema Corte ha invece stabilito che la redazione del verbale di immissione in possesso fa presumere legalmente la perdita della disponibilità del bene, invertendo l’onere probatorio a favore dei privati.

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Pubblicato il 17 aprile 2026 in Diritto Civile, Diritto Immobiliare, Giurisprudenza Civile

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 6 Num. 3256 Anno 2023 (Cass. civ. sez. 6 n. 3256/2023)

Indennità aggiuntiva: la Cassazione tutela i fittavoli

Il riconoscimento dell’indennità aggiuntiva rappresenta un pilastro fondamentale per la tutela dei coltivatori e dei fittavoli colpiti da procedure espropriative. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha fatto chiarezza su un punto cruciale: chi deve provare che il terreno è stato effettivamente abbandonato dopo l’occupazione d’urgenza?

La vicenda trae origine dalla realizzazione di un raccordo autostradale che ha comportato l’occupazione di ampie porzioni di terreno agricolo. I conduttori dei fondi avevano richiesto il ristoro economico previsto dalla legge, ma la Corte d’Appello aveva respinto la domanda, sostenendo che gli agricoltori non avessero dimostrato di aver interrotto la coltivazione subito dopo il verbale di immissione in possesso.

Indennità aggiuntiva e onere della prova

Il cuore della controversia riguarda l’applicazione dell’art. 2697 del Codice Civile in relazione alle procedure di esproprio. Secondo i giudici di legittimità, il giudice di secondo grado ha commesso un errore metodologico nel valutare le prove. Non spetta al privato dimostrare di essere stato cacciato dal fondo se esiste un atto formale della Pubblica Amministrazione che attesta la presa di possesso.

Il valore del verbale di immissione

La redazione del verbale di immissione in possesso, conseguente al decreto di occupazione d’urgenza, non è un mero atto burocratico. Esso genera una presunzione relativa (iuris tantum) circa l’effettivo impossessamento dell’immobile da parte dell’ente beneficiario. Questo significa che, dal momento della firma del verbale, si presume che il proprietario o l’affittuario abbiano perso ogni facoltà di godimento sul bene.

Le motivazioni

La Suprema Corte ha evidenziato come alla perdita delle facoltà di godimento del proprietario corrisponda necessariamente il venir meno delle stesse facoltà in capo all’affittuario. Essendo quest’ultimo il soggetto a cui è attribuito il godimento della cosa produttiva, la sua estromissione si considera avvenuta per legge con l’immissione in possesso della P.A.

In presenza di un verbale formale, l’onere della prova si inverte: spetta all’Amministrazione dimostrare, eventualmente, che nonostante l’atto formale non vi sia stata una reale presa di possesso o che i fittavoli abbiano continuato a coltivare il fondo senza ostacoli. Senza tale prova contraria, il diritto all’indennità aggiuntiva deve essere riconosciuto sulla base della semplice esistenza del verbale.

Le conclusioni

Questa decisione rafforza la posizione dei lavoratori della terra di fronte ai grandi progetti infrastrutturali. La Cassazione ha ribadito che la certezza del diritto passa per il valore degli atti formali. Se lo Stato dichiara di aver preso possesso di un’area, deve assumersi le responsabilità economiche che ne derivano, senza pretendere che il cittadino fornisca prove ulteriori di un fatto già documentato dall’autorità stessa. La causa tornerà ora in Appello per una nuova valutazione che rispetti questi principi di diritto.

Chi ha diritto all’indennità aggiuntiva in caso di esproprio?
L’indennità spetta al fittavolo, al mezzadro o al colono che coltivi direttamente il fondo da almeno un anno prima della dichiarazione di pubblica utilità.

Cosa prova il verbale di immissione in possesso?
Il verbale fa presumere che la Pubblica Amministrazione abbia effettivamente acquisito la disponibilità del terreno e che il privato ne abbia perso il godimento.

Il fittavolo deve dimostrare di aver smesso di coltivare?
No, se esiste un verbale di immissione in possesso, l’abbandono del fondo si presume e spetta alla P.A. provare il contrario.

Termini giuridici

Fittavolo
Soggetto che conduce un fondo agricolo in affitto, titolare del diritto al godimento della cosa produttiva.
Presunzione
Conseguenza che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire a un fatto ignorato.
Iuris tantum
Locuzione latina che indica una presunzione legale che ammette la prova contraria.
Espropriazione
Procedimento amministrativo con cui la P.A. acquisisce la proprietà di un bene privato per fini di pubblica utilità.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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