LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Carmine Paul Alexander TEDESCO

Pagina 38 di 50

Ordine di revoca, assegnazione della casa familiare
Cassazione Civile, Sezione Terza, Sentenza n. 1367 del 31 gennaio 2012
Continua »
Delitto di violenza sessuale di gruppo
L'unica interpretazione compatibile con i principi fissati dalla sentenza n. 265 del 2010 della Corte Costituzionale è quella che estende la possibilità per il giudice di applicare misure diverse dalla custodia carceraria anche agli indagati sottoposti a misura cautelare per il delitto di violenza sessuale di gruppo previsto dall'art.
Continua »
Causa estintiva del reato, proscioglimento nel merito
In presenza di una causa estintiva del reato, il proscioglimento nel merito va privilegiato sia in presenza di prova dell'innocenza dell'imputato, che nel caso in cui manchi del tutto la prova della colpevolezza e, quindi, non soltanto quando dagli atti risulti la prova positiva dell'innocenza dell'imputato, ma anche in difetto della prova della colpevolezza a suo carico.
Continua »
Rinuncia alla prescrizione già dichiarata con sentenza
E' ammissibile la rinuncia alla prescrizione del reato quando questa sia stata già dichiarata con sentenza se l'imputato non sia stato in grado, senza sua colpa, di avere notizia del processo a suo carico, cosicché il primo momento utile per la manifestazione di volontà coincida con quello dell'impugnazione.
Continua »
La rinuncia alla prescrizione costituisce un diritto personalissimo
La rinuncia alla prescrizione costituisce un diritto personalissimo dell'imputato che è a lui personalmente ed esclusivamente riservato, e presuppone una dichiarazione di volontà espressa e specifica che non ammette equipollenti.
Continua »
Rinuncia alla prescrizione, dichiarazione
La dichiarazione di rinuncia alla prescrizione va effettuata dall'imputato dopo che i termini massimi sono maturati ma prima della sentenza che conclude il giudizio in corso, in modo tale che il giudice, ormai esclusa per espressa volontà dell'imputato l'applicazione della prima parte dell'articolo 129 c. p. p. , possa pronunciarsi liberamente sul merito della contestazione con affermazione di assoluzione o di condanna dell'imputato stesso. Una volta dichiarato estinto il reato per prescrizione, invece, non può ammettersi che nei successivi gradi di giudizio l'imputato manifesti per la prima volta la propria rinuncia alla prescrizione che, in presenza del principio del divieto di reformatio in peius, altererebbe la pienezza della valutazione del giudice e la parità tra le parti processuali.
Continua »
Causa estintiva della prescrizione, rinuncia nei gradi successivi
La giurisprudenza ha escluso che la causa estintiva della prescrizione, se dichiarata con sentenza, possa essere oggetto di rinuncia nei gradi successivi, precisando che, ove ciò avvenisse, si incorrerebbe nella violazione del divieto di reformatio in peius.
Continua »
La eccezione di prescrizione presuntiva
La proposizione dell'eccezione di prescrizione presuntiva non equivale a riconoscimento del debito: infatti, secondo il disposto dell'art.
Continua »
Opposizione a decreto ingiuntivo, termine di costituzione
Nei procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della legge 29 dicembre 2011, n. 218, l'art.
Continua »
Conversione del rapporto a termine
In tale contesto, è altresì necessario che il motivo di ricorso che investe, anche indirettamente, il tema coinvolto dalla disciplina sopravvenuta, oltre ad essere sussistente, sia altresì ammissibile secondo la disciplina sua propria.
Continua »
Assunzioni a termine di dipendenti postali
In materia di assunzioni a termine di dipendenti postali, con l’accordo sindacale del 25 settembre 1997, integrativo dell’art. 8 del c.c.n.l. 26 novembre 1994, e con il successivo accordo attuativo, sottoscritto in data 16 gennaio 1998, le parti hanno convenuto di riconoscere la sussistenza della situazione straordinaria, relativa alla trasformazione giuridica dell’ente ed alla conseguente […]
Continua »
Contratti a termine, limite temporale
Non è prevista alcuna delega in bianco a favore dei contratti collettivi e dei sindacati che ne sono destinatari, non essendo questi vincolati alla individuazione di ipotesi comunque omologhe a quelle previste dalla legge, ma dovendo operare sul medesimo piano della disciplina generale in materia ed inserendosi nel sistema da questi delineato. In tale quadro, ove però un limite temporale sia previsto dalle parti collettive (anche con accordi integrativi del contratto collettivo) la sua inosservanza determina la nullità della clausola di apposizione del termine.
Continua »
Contratti a termine, definire i nuovi casi di assunzione
Cassazione Civile, Sezione Lavoro, Sentenza n. 1409 del 31 gennaio 2012
Continua »
Dichiarazioni pre-dibattimentali del testimone residente all’estero
d) della Carta europea dei diritti dell’uomo, come interpretato dalla Corte di Strasburgo, le dichiarazioni accusatorie pre-dibattimentali rese al di fuori del contraddittorio, pur legittimamente acquisite, non possono da sole fondare l’affermazione di colpevolezza.
Continua »
Istanze e memorie, onere della difesa
La legge stabilisce in linea generale il dovere del giudice di provvedere su istanze e memorie, all'art.
Continua »
Istanza di riesame, obblighi di comunicazione
Obblighi di comunicazione a carico della pubblico ministero non previsti dalla legge Se costituisce onere della difesa dimostrare di essersi attivata tempestivamente rispetto alla proposta istanza di riesame, altrettanto tempestivamente deve il p. m. provvedere sulla richiesta.
Continua »
Accesso ai files audio di cui al brogliaccio di polizia
Il diritto della difesa di accedere ai files audio di cui al brogliaccio di p. g. costituisce mera trasposizione grafica, al fine di verificare, prima dello svolgimento del procedimento di riesame, la corrispondenza del contenuto di tali files a quanto riportato nella documentazione allegata alla richiesta di provvedimento cautelare. Tale diritto si inserisce in un iter procedimentale non regolato dalla legge, le cui scansioni temporali devono essere strettamente scandite dall'esigenza di comprimere l'accertamento nei ristretti termini di decisione del giudice del riesame, che non possono essere sottoposti a sospensione, per effetto della garanzia riconosciuta.
Continua »
Quietanza di pagamento, confessione stragiudiziale
Se appare generalmente condiviso il riconoscimento della quietanza di pagamento ex art. 2733 comma 2 e 2735 c. c. , tra le parti, della specifica corresponsione di una determinata somma di denaro per un determinato titolo, potendo conseguentemente essere contestata tale dichiarazione esclusivamente nei limiti consentiti (errore di fatto o violenza) dall'art.
Continua »
Processo tributario, dichiarazioni rese da terzi
La restrizione dei mezzi di prova deducibili nel giudizio tributario, alla luce della interpretazione fornita dalla Corte costituzionale, opera nei confronti di entrambe le parti del processo e, pertanto, anche al contribuente, oltre che all'amministrazione finanziaria, deve essere riconosciuta, in attuazione dei principi del giusto processo e della parità delle parti di cui al nuovo testo dell'art.
Continua »
Diritto di difesa del contribuente, dichiarazioni rese da terzi
Cassazione Civile, Sezione Tributaria, Sentenza n. 10586 del 13 maggio 2011
Continua »