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Carmine Paul Alexander TEDESCO

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Frode fiscale e truffa aggravata ai danni dello Stato
E' configurabile un rapporto di specialità tra le fattispecie penali tributarie in materia di frode fiscale ed il delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato (art.
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Patteggiamento, prova, accertamento tributario
444 c. p. p. (cosiddetto patteggiamento) costituisce indiscutibile elemento di prova per il giudice di merito il quale, ove intenda disconoscere tale efficacia probatoria, ha il dovere di spiegare le ragioni per cui l'imputato avrebbe ammesso una sua insussistente responsabilità, ed il giudice penale abbia prestato fede a tale ammissione.
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Agenzia delle Entrate, persona offesa
Solo l'Amministrazione finanziaria, ma anche l'Agenzia delle Entrate è persona offesa nei reati previsti dal d. lgs. n. 74 del 2000, in quanto ente al quale è stata affidata la tutela dell'interesse al corretto adempimento dell'obbligazione tributaria e che può utilizzare molteplici strumenti, non esclusi quelli di carattere penale, per rimuovere gli ostacoli al perseguimento dell'interesse affidatogli per legge.
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Risorse finanziarie acquisite da Agenzia delle Entrate
Alla Agenzia delle Entrate viene riconosciuta una particolare legittimazione, anche ai sensi della seconda parte del comma 2 dell'art.
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Agenzia delle Entrate, legittimata a costituirsi parte civile
56 individua quelle che sono le funzioni statali, ma tra queste non vi è alcun potere degli organi statali centrali di emettere atti che condizionino la validità o l'esecuzione delle determinazioni dell'Agenzia delle Entrate circa la concreta strategia difensiva adottata.
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Agenzia delle Entrate, gestione del contenzioso
La gestione del contenzioso nelle fasi di merito viene assunta in via esclusiva dall'Agenzia delle Entrate, la quale esercita tutti i poteri processuali relativi all'attività impositiva e di riscossione secondo la propria competenza, potendo giungere a disporre del diritto sostanziale fatto valere in giudizio e del rapporto processuale, per esempio attraverso atti di autotutela. Neppure trova applicazione, nel caso di costituzione di parte civile dell'Agenzia delle Entrate, la legge 3 gennaio 1991, n. 3, art.
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Legittimazione ad causam della Agenzia delle Entrate
A seguito della istituzione della Agenzia delle Entrate, costituita con d. lgs.
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Sentenza di non luogo a procedere, danneggiato parte civile
577 c. p. p. , ha innovato il regime della sentenza di non luogo a procedere, riconoscendo alla persona offesa la legittimazione a ricorrere per cassazione non solo per violazione dell'art. 428, comma 2, c. p. p. alla persona offesa escluda il danneggiato, pur costituito parte civile, dalla legittimazione a ricorrere per cassazione, trattandosi di un'impugnazione destinata alla tutela esclusiva degli interessi penalistici della persona offesa.
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Persona danneggiata dal reato, ricorso per cassazione
La persona danneggiata dal reato, pur costituita parte civile, che non sia anche persona offesa, non è legittimata a proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza di non luogo a procedere, essendo tale impugnazione destinata alla tutela esclusiva degli interessi penalistici della persona offesa.
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Comportamenti prima dell’apertura del fallimento
Nulla esclude che l'esame possa essere condotto anche con riferimento a comportamenti posti in essere prima dell'apertura del fallimento, avendo certamente incidenza sui tempi di definizione della procedura anche le modalità operative adottate dall'imprenditore nell'esercizio dei suoi poteri gestori nel periodo precedente l'apertura della procedura concorsuale.
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Beneficio esdebitazione, accertamento del giudice
L'effetto indicato dal legislatore come ostativo alla concessione del beneficio dell'esdebitazione, consistente nella determinazione del ritardo o nella contribuzione alla sua verificazione, è riconducibile ad una condotta non delineata nella sua specificità, sicché questa può essere correttamente riscontrata dal giudice di merito, quando sia stata accertata la conseguenza pregiudizievole dell'allungamento dei tempi di definizione della procedura.
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Conseguimento del beneficio dell’esdebitazione, discrimine
La nota di discrimine fra imprenditori falliti, ai fini del conseguimento del beneficio del'esdebitazione, non andrebbe individuata sulla base di un dato legato a contingenze casuali e non riconducibili all'operato dell'imprenditore, quale il numero dei creditori privilegiati e la consistenza del loro crediti, ma potrebbe essere piuttosto ricercata nella valorizzazione del dato comportamentale del debitore.
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Esdebitazione, soddisfazione di tutti i creditori concorsuali
Richiedere la soddisfazione in qualche misura di tutti i creditori concorsuali comporterebbe la necessità del pagamento integrale di quelli muniti di privilegio generale e di quelli muniti di privilegio speciale nei limiti dei beni gravati, non potendosi provvedere al soddisfacimento dei creditori chirografari se non nel rispetto della cause di prelazione.
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Contraente favorito dalla gara illegittima, tutela dell’affidamento
Quando la parte scorretta è stata una Pubblica Amministrazione, il contraente favorito dalla gara illegittima per cui è stato scelto, può agire a tutela di detto affidamento, anche ai sensi dell'art.
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Aggiudicazione di un appalto pubblico, gara annullata
La responsabilità da contatto, tra colui che si aggiudica una gara di appalto pubblico e l'Ente appaltante, conseguenti a un comportamento della Pubblica Amministrazione lesiva dell'affidamento in una condotta regolare e lecita, cui la stessa era tenuta già nella fase preparatoria del contratto, e prima che nascesse l'appalto, non deriva dal mero inadempimento contrattuale né è effetto del c. d. torto aquiliano di cui all'art.
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Mancati guadagni conseguenti a un comportamento della P.A.
Cassazione Civile, Sezione Prima, Sentenza n. 24438 del 21 novembre 2011
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Appalto pubblico, gara annullata dal Tar
Cassazione Civile, Sezione Prima, Sentenza n. 24438 del 21 novembre 2011
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Abusivo esercizio dei poteri della Pubblica Amministrazione
Cassazione Civile, Sezione Prima, Sentenza n. 24438 del 21 novembre 2011
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Annullamento aggiudicazione appalto pubblico
Per l'annullamento dell'aggiudicazione del giudice amministrativo, l'appalto concluso dalla stazione appaltante e dall'aggiudicatario illegittimamente scelto, è inefficace sin dall'origine e da qualificare tamquam non esset.
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Amministratore giudiziario, fallimento, reclamo
L'amministratore giudiziario, in sede di sequestro assunto ai sensi dell'art.
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