LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Carmine Paul Alexander TEDESCO - Avvocato

Composizione negoziata: tutela per i soci fideiussori
Il Tribunale di Roma ha esaminato l'estensione delle misure cautelari a favore dei soci che hanno prestato garanzie personali. Nel contesto di una composizione negoziata, il Giudice ha stabilito che, sebbene i soci non possano agire autonomamente, l'impresa può ottenere il blocco del pignoramento delle quote sociali per evitare mutamenti della governance che pregiudicherebbero il risanamento.
Continua »
Misure protettive crisi d’impresa: proroga di 120 giorni
Il Tribunale di Venezia ha concesso la proroga delle misure protettive crisi d'impresa per ulteriori 120 giorni a favore di una società in composizione negoziata. La decisione si fonda sul parere favorevole dell'esperto, che ha valutato positivamente l'adeguatezza delle tutele rispetto al piano di risanamento. Il provvedimento conferma la sospensione dei pagamenti bancari, il divieto di segnalazioni negative e il blocco delle azioni esecutive dei creditori.
Continua »
Uso fraudolento carta di credito e onere della prova
Il caso riguarda un utente che ha opposto un decreto ingiuntivo lamentando l'uso fraudolento carta di credito per prelievi non autorizzati. Sebbene l'Arbitro Bancario avesse riconosciuto un rimborso parziale per la mancata attivazione degli SMS alert, il Tribunale ha confermato il debito complessivo. La decisione si fonda sulla negligenza del titolare nella custodia dei codici segreti, non ritenendo sufficiente la sola denuncia per annullare l'obbligazione verso l'istituto.
Continua »
Whistleblowing dipendente pubblico: i limiti
La Corte d'Appello ha confermato la legittimità della sanzione disciplinare inflitta a un dirigente che aveva effettuato accessi non autorizzati alle banche dati per spiare i colleghi. Nonostante il ricorso basato sul whistleblowing dipendente pubblico, i giudici hanno chiarito che la tutela non copre indagini private abusive o condotte mosse da interessi personali e rivendicazioni lavorative.
Continua »
Liquidazione giudiziale impresa minore: come revocarla
La Corte d'Appello ha revocato la liquidazione giudiziale impresa minore dichiarata dal Tribunale. Nonostante la validità della notifica via PEC d'ufficio e l'infondatezza della questione di legittimità costituzionale, il reclamo è stato accolto poiché la società ha dimostrato, tramite bilanci e dichiarazioni fiscali, di restare sotto le soglie dimensionali di legge.
Continua »
Interest Rate Swap: validità e costi occulti
La Corte d'Appello ha confermato la validità di un contratto di Interest Rate Swap, rigettando l'appello basato sulla presunta presenza di costi occulti. La decisione si fonda sulla trasparenza del Mark to Market, che era stato correttamente dichiarato nella proposta contrattuale, rendendo il derivato pienamente legittimo e meritevole di tutela.
Continua »
Responsabilità degli amministratori: guida ai limiti
Il Tribunale analizza la responsabilità degli amministratori in relazione a spese contestate come non inerenti, definendo i confini tra scelte gestorie insindacabili (Business Judgment Rule) e violazioni dei doveri di diligenza. La decisione chiarisce l'onere della prova e l'efficacia sospensiva della prescrizione durante il mandato.
Continua »
Contratto di appalto: come provare i lavori extra
La Corte d'Appello ha analizzato un contenzioso relativo a un contratto di appalto per lavori di ristrutturazione non pagati. Il committente negava l'autorizzazione alle opere, ma i giudici hanno confermato il debito basandosi su preventivi inviati via email, testimonianze e una recensione positiva pubblicata online dal cliente stesso.
Continua »
Liquidazione giudiziale start-up: la sentenza
La Corte d'Appello di Torino ha confermato l'apertura della liquidazione giudiziale start-up verso una società che rivendicava lo status di impresa innovativa per evitare il fallimento. La decisione si fonda sulla perdita dei requisiti di legge, sul superamento del termine dei cinque anni e sulla manifesta insolvenza derivante da debiti bancari non onorati, nonostante la presunta esistenza di brevetti immateriali.
Continua »
Simulazione della donazione: prova e limiti eredi
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto della domanda di simulazione della donazione proposta da un erede contro il proprio figlio. La decisione chiarisce che l'erede, agendo come successore universale, è soggetto ai limiti probatori dell'art. 1417 c.c. e deve fornire una controdichiarazione scritta per dimostrare l'accordo simulatorio.
Continua »
Leasing traslativo: applicazione dell’Art. 1526 c.c.
La Corte d’Appello ha stabilito che per un caso di leasing traslativo risolto prima della riforma del 2017 si applica l'Art. 1526 c.c. La decisione conferma il potere del giudice di ridurre l'indennità pattuita se manifestamente eccessiva rispetto al valore di mercato del bene, garantendo un equilibrio tra le parti contrattuali.
Continua »
Mantenimento figlio maggiorenne: la legittimazione
La Corte d'Appello di Torino ha confermato che il parente già affidatario (nel caso specifico, la nonna) mantiene la legittimazione a riscuotere il mantenimento per il figlio maggiorenne se questi è convivente e non autosufficiente. La sentenza ha inoltre corretto errori procedurali del primo grado relativi alla quantificazione degli interessi non richiesti e alla errata condanna alle spese per il figlio intervenuto nel processo a supporto del creditore.
Continua »
Rimborso spese ristrutturazione casa coniugale
La Corte d'Appello di Venezia ha confermato il diritto al rimborso spese ristrutturazione in favore di un ex coniuge che aveva finanziato integralmente i lavori nell'immobile di proprietà esclusiva dell'altro coniuge. La Corte ha stabilito che, sebbene esista un dovere di contribuzione familiare, gli esborsi sproporzionati rispetto al reddito e ai bisogni ordinari configurano un arricchimento ingiustificato.
Continua »
Risoluzione contratto compravendita: immobili abusivi
La Corte d'Appello di Venezia ha confermato la risoluzione contratto compravendita di un immobile affetto da gravi irregolarità edilizie. Nonostante la richiesta iniziale di adempimento, gli acquirenti hanno legittimamente ottenuto lo scioglimento del contratto. Tuttavia, la Corte ha annullato la condanna degli acquirenti al pagamento di indennità di occupazione e al ripristino dei luoghi, poiché tali domande erano state presentate dai venditori oltre i termini processuali stabiliti, dichiarandole inammissibili.
Continua »
Clausola penale: la riduzione per eccessività
La Corte d'Appello di Venezia ha esaminato un caso relativo a una clausola penale inserita in un accordo transattivo tra eredi. Nonostante l'accertato inadempimento di una parte, il Collegio ha stabilito che l'importo originariamente pattuito era sproporzionato rispetto all'interesse del creditore, procedendo alla sua riduzione equitativa.
Continua »
Recesso socio srl: i limiti alla durata e al mobbing
La Corte d’Appello di Venezia ha respinto il reclamo di un socio che intendeva esercitare il recesso socio srl da una società a responsabilità limitata. Il ricorrente sosteneva che la scadenza della società fissata al 2050 fosse eccessiva e che le condotte di mobbing dei soci di maggioranza giustificassero l'uscita. La Corte ha chiarito che il termine del 2050 non equivale a tempo indeterminato e che, nelle SRL, il mobbing non è una causa di recesso prevista dalla legge.
Continua »
Risoluzione contratto appalto e colpa appaltatore
La Corte d'Appello ha confermato la risoluzione contratto appalto relativo alla costruzione di un nuovo ospedale, imputandola alla colpa grave dell'impresa. Nonostante le reciproche contestazioni, i giudici hanno rilevato che i ritardi nell'allestimento del cantiere, le gravi violazioni delle norme sulla sicurezza e l'incapacità organizzativa dell'appaltatore hanno reso legittimo lo scioglimento del vincolo. La sentenza ha inoltre rideterminato il valore delle opere eseguite e i danni spettanti alla stazione appaltante.
Continua »
Patto di opzione: risarcimento e valore societario
La Corte d'Appello di Venezia ha confermato il rigetto di una domanda risarcitoria derivante dalla violazione di un patto di opzione. Nonostante l'inadempimento del socio che ha operato una scissione rendendo impossibile il riacquisto della quota, il danno non è stato riconosciuto poiché la consulenza tecnica ha accertato che, al momento dell'esercizio dell'opzione, il valore della società era negativo a causa di perdite pregresse e debiti.
Continua »
Risarcimento danno bonus edilizio: cosa fare?
Una recente sentenza della Corte d'Appello di Venezia chiarisce il diritto al risarcimento danno bonus edilizio in caso di inadempimento dell'impresa. Il caso riguarda un contratto di appalto per lavori di ristrutturazione, non eseguiti nei termini, che ha causato al committente la perdita del beneficio fiscale del 75%. La Corte ha stabilito che il danno risarcibile non corrisponde all'intero valore del bonus perso, ma alla differenza tra quest'ultimo e altre agevolazioni fiscali di cui il committente avrebbe comunque potuto usufruire, quantificando il danno nel 25% del valore dell'opera.
Continua »
Nullità delibera approvazione bilancio: guida pratica
Un socio ha impugnato con successo una delibera assembleare che approvava i bilanci di cinque esercizi sociali. Il Tribunale di Roma, basandosi su una consulenza tecnica, ha dichiarato la nullità delibera approvazione bilancio per violazione dei principi di chiarezza e veridicità, sottolineando come la non corretta rappresentazione della situazione economica e patrimoniale della società renda l'atto radicalmente nullo.
Continua »