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Carmine Paul Alexander TEDESCO

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Processo tributario, dichiarazioni rese nella fase amministrativa
Il divieto di ammissione della prova testimoniale nel giudizio innanzi alle Commissioni Tributarie (peraltro già previsto nella analoga disposizione contenuta nell'art.
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Processo tributario, prova testimoniale e giuramento
1992 n. 546 non ammette la prova orale (prova testimoniale e giuramento).
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Avviamento commerciale, mancanza di una perizia di stima
Il valore dell'avviamento commerciale, in presenza di metodi tecnici diversi di valutazione, costituisce l'oggetto di un giudizio di fatto rimesso al prudente apprezzamento del giudice di merito ed immune da sindacato di legittimità se adeguatamente motivato, per cui, ai sensi dell'art.
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Ipotesi di fusione societaria, presenza di un disavanzo di fusione
Con riferimento alla ipotesi di fusione societaria, in presenza di un disavanzo di fusione, due sono i casi, o la società acquirente incorporante ha fatto un cattivo affare o la differenza tra patrimonio netto e prezzo pagato va ascritto al prezzo pagato per l'avviamento o per altri beni immateriali. Cassazione Civile, Sezione Tributaria, Sentenza n. 10586 del 13 maggio 2011
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Azienda in perdita, patrimonio, avviamento commerciale
Cassazione Civile, Sezione Tributaria, Sentenza n. 10586 del 13 maggio 2011
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Valore di avviamento, perdite esercizi anni precedenti
L’esistenza di un valore di avviamento dell’azienda non può essere esclusa sulla base della sola circostanza che l’impresa abbia subito delle perdite negli esercizi degli anni precedenti. Del valore complessivo dell’azienda fa parte, infatti, quello dell’avviamento – costituente una qualità dell’azienda stessa – che si somma al valore degli altri beni che la compongono in […]
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Azienda, complesso di beni organizzato
Cassazione Civile, Sezione Tributaria, Sentenza n. 10586 del 13 maggio 2011
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Diffusione di un numero di utenza cellulare
Cassazione Penale, Sezione Terza, Sentenza n. 21839 del 17 febbraio 2011, depositata il 1° giugno 2011
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Gara di appalto, autocertificazione, controllo
Il potere di iniziativa riconosciuto dalla legge stessa ai sensi dell'art. 71 e 75 del d. p. r. n. 554 del 1999 individuando il fondamentale obbligo della Pubblica Amministrazione di discernere tra gli aspiranti alla conclusione di un contratto di appalto anche sulla base dei loro precedenti penali, da accertarsi, dunque, in modo effettivo e non meramente cartaceo.
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Appropriazione indebita, somme trattenute dal datore di lavoro
Può essere ritenuto responsabile di appropriazione indebita colui che, avendo ricevuto una somma di denaro o altro bene fungibile per eseguire o in esecuzione di un impiego vincolato, se l'appropri dandogli destinazione diversa e incompatibile con quella dovuta.
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Inadempimento del datore di lavoro, appropriazione indebita
La regola della acquisizione per confusione del denaro e delle cose fungibili nel patrimonio di colui che le riceve non opera ai fini della nozione di altruità accolta nell'art.
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Principio di non colpevolezza, elementi di valutazione sulla personalità dell’accusato
Il principio di non colpevolezza di cui all’art. 27, secondo comma, Costituzione, vieta di assumere appunto la colpevolezza a base di qualsivoglia provvedimento, fino a quando essa non sia stata definitivamente accertata, ma non vieta affatto di trarre elementi di valutazione sulla personalità dell’accusato dal fatto obbiettivo della pendenza, a suo carico, di altri procedimenti […]
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Maltrattamenti in famiglia, il reato non può essere scriminato
A prescindere dalla minore età della vittima, il reato previsto dall'art.
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Reato di maltrattamenti di cui all’art. 572 c.p.
In tale quadro, poco conta la soglia di sensibilità del minore vittima, la quale, non solo per il grado di sviluppo psico-fisico della persona offesa, ma, sopratutto, perché essa, oggettivamente disafferenziata dai contesti di riferimento, di necessità, non può disporre di standard di peso della negativa e deteriore realtà in cui è costretta a vivere. Cassazione Penale, Sezione Sesta, Sentenza n. 36503 del 23 settembre 2011 - depositata il 10 ottobre 2011
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Accesso abusivo ai sistemi informatici, art. 615 ter c.p.
615 ter c. p. non solo chi si introduca abusivamente nel sistema informatico protetto, ma anche chi si trattenga al suo interno, contro la volontà espressa o tacita di chi abbia diritto di escluderlo, per finalità diverse da quella per le quali l'abilitazione era stata concessa. Ciò ha legittimato la sentenza Zara ad affermare che l'analogia con la fattispecie della violazione di domicilio deve indurre a concludere che integri la fattispecie criminosa – 615 ter c. p. - anche chi, autorizzato all'accesso per una determinata finalità, utilizzi il titolo di legittimazione per una finalità diversa e, quindi, non rispetti le condizioni alle quali era subordinato l'accesso.
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Notizie desumibili dall’accesso al REGE, art. 326 c.p.
Le notizie desumibili dall'accesso al REGE sono segrete ai fini e per gli effetti dell'art. 110 bis disposizioni di attuazione del codice di procedura penale – l'addetto può rispondere alla richiesta dell'interessato, avanzata secondo le procedure prescritte dalla legge, soltanto con la formula quest’ultima che lascia impregiudicato il potere del pubblico ministero di secretazione.
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Spese di rappresentanza
Le spese di rappresentanza, o per essere più precisi quelle sostenute nelle funzioni istituzionali, sono quelle destinate a soddisfare la funzione rappresentativa dell'ente pubblico al fine di accrescere il prestigio dell'immagine dello stesso e darvi lustro nel contesto sociale in cui si colloca e che esse possono consistere anche nella partecipazione di natura finanziaria a manifestazioni di interesse dell'ente nelle sedi locali, nazionali, comunitarie ed internazionali.
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Falso implicito, attestazioni contenute nell’atto
La giurisprudenza della Suprema Corte ha ritenuto possibile il c. d. falso implicito, secondo il quale il falso ideologico può investire le attestazioni anche implicite contenute nell'atto.
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Forme di partecipazione ad una associazione per delinquere
Le forme di partecipazione ad una associazione per delinquere possono essere le più diverse, apparendo necessario soltanto che sul piano soggettivo l'agente abbia la consapevolezza di partecipare ad una associazione e sul piano oggettivo che la sua condotta, in qualsiasi forma realizzata, fornisca un contributo apprezzabile alla vita della associazione stessa. E', altresì, vero che è ben possibile che una partecipazione ad un associazione per delinquere abbia, per varie ragioni, arresto dei partecipi e cessazione dell'attività dell'associazione, etc. ,
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Notifica all’imputato o altra parte privata
La notifica di un atto di cui sia destinatario l’imputato o altra parte privata, in ogni caso in cui possa o debba essere consegnato al difensore, può essere eseguita con telefax o altri mezzi idonei a norma dell’art. 148, comma 2-bis, cod. proc. pen. . Cassazione Penale, Sezioni Unite, Sentenza n. 28451 del 28 aprile […]
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