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Espulsione dello straniero e spaccio di cocaina: la sentenza

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna e la misura di sicurezza della espulsione dello straniero a carico di un cittadino extracomunitario. Le forze dell’ordine avevano sorpreso l’uomo in possesso di 55 grammi di cocaina, suddivisa in ventitré involucri termosaldati pronti allo smercio. La difesa chiedeva la riqualificazione del reato in fatto di lieve entità ed escludeva la pericolosità sociale. I Supremi Giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso. Il quantitativo rilevante e il confezionamento escludono la lieve entità. Inoltre, la recidiva specifica e l’assenza di legami sul territorio giustificano l’allontanamento forzato dallo Stato.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 6 Num. 44233 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 6 n. 44233/2022)

Il caso: droga ed espulsione dello straniero

I giudici di merito hanno condannato un cittadino straniero per la detenzione illecita di cinquantacinque grammi di cocaina. I carabinieri hanno trovato la sostanza già suddivisa in ventitré involucri termosaldati, pronti per la cessione. La Corte di Appello ha confermato la responsabilità penale dell’imputato e ha aggiunto la misura di sicurezza della espulsione dello straniero dal territorio nazionale a fine pena.

Il difensore dell’imputato ha proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. La difesa ha sostenuto che il reato andasse qualificato come fatto di lieve entità. Ha inoltre contestato l’ordine di espulsione dello straniero, affermando l’assenza di una pericolosità sociale concreta e l’intenzione del giovane di integrarsi nel contesto sociale italiano.

La nozione di lieve entità nello spaccio

I giudici di legittimità hanno ricordato che il giudice deve valutare complessivamente l’azione delittuosa. Il tribunale deve esaminare i mezzi utilizzati, le modalità della condotta, nonché la qualità e la quantità dello stupefacente sequestrato. Questa analisi globale serve a comprendere la reale carica offensiva del comportamento criminoso.

Nel caso esaminato, i giudici hanno escluso la modesta entità. La detenzione di oltre cinquanta grammi di cocaina con alto principio attivo dimostra una chiara propensione allo spaccio organizzato. Il frazionamento della sostanza in numerosi pacchetti termosaldati costituisce una prova evidente di un’attività commerciale illecita strutturata.

I presupposti per la espulsione dello straniero

L’applicazione della misura di sicurezza richiede un accertamento puntuale della pericolosità sociale del soggetto. Il giudice deve verificare le circostanze previste dalla legge e confrontare l’interesse pubblico alla sicurezza con la tutela della vita familiare del condannato.

La Corte ha riscontrato una condotta altamente recidivante. L’uomo risultava privo di una dimora stabile e non aveva alcun vincolo familiare in Italia. Inoltre, le autorità avevano già espulso il soggetto nel 2016 per un reato identico. L’uomo era rientrato illegalmente nel Paese e aveva ripreso a spacciare cocaina dopo appena una settimana dal suo arrivo.

Le motivazioni sulla conferma della espulsione dello straniero

I Supremi Giudici hanno giudicato la decisione di secondo grado del tutto coerente e priva di vizi logici. La difesa ha contestato la sentenza con argomentazioni generiche, senza smentire gli elementi fattuali emersi nel processo.

La Cassazione ha chiarito che la rapida ricaduta nel reato evidenzia una spiccata pericolosità criminale. L’assenza di radici affettive o lavorative sul territorio nazionale fa prevalere l’esigenza di sicurezza collettiva rispetto all’interesse individuale del reo.

Le conclusioni sull’ordine di allontanamento ed espulsione dello straniero

La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso totalmente inammissibile. Il provvedimento ha confermato definitivamente la condanna penale e l’allontanamento coattivo dell’imputato dal territorio dello Stato.

La sentenza stabilisce l’obbligo per il ricorrente di versare le spese dell’intero procedimento. L’imputato deve inoltre pagare la somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

Quando lo spaccio di stupefacenti viene considerato di lieve entità
Il fatto è di lieve entità solo quando mezzi, modalità della condotta, quantità e purezza della sostanza dimostrano una minima offensività complessiva.

Quali elementi giustificano la misura di espulsione del cittadino straniero
Il giudice dispone la misura se accerta una concreta pericolosità sociale del reo, la presenza di precedenti penali e l’assenza di radicamento familiare.

Cosa comporta la dichiarazione di inammissibilità del ricorso in Cassazione
L’inammissibilità rende definitiva la sentenza impugnata e obbliga il ricorrente al pagamento delle spese legali e di una sanzione economica.

Termini giuridici

Misura di sicurezza
Provvedimento adottato per prevenire il rischio che una persona socialmente pericolosa commetta nuovi reati.
Pericolosità sociale
Probabilità concreta che un soggetto torni a violare la legge penale in futuro.
Fatto di lieve entità
Ipotesi attenuata di reato legata a una minima offensività per mezzi, modalità e quantità di droga.
Inammissibilità
Rigetto immediato dell'atto per vizi formali o per manifesta infondatezza delle argomentazioni.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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