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Computo dell’apprendistato: l’azienda rinuncia e i lavoratori vincono

I Lavoratori hanno ottenuto nei gradi di merito il riconoscimento del diritto al computo dell’apprendistato ai fini degli scatti di anzianità, con conseguente nullità delle clausole del contratto collettivo che lo escludevano. L’Azienda ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, ma ha successivamente depositato un formale atto di rinuncia al ricorso, accettato dai dipendenti. La Suprema Corte ha dichiarato l’estinzione del giudizio, escludendo la condanna alle spese per via dell’accordo tra le parti. Inoltre, i giudici hanno chiarito che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato, misura sanzionatoria riservata solo ai casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità della domanda.

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Pubblicato il 20 luglio 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. Lavoro Num. 20560 Anno 2023 (Cass. civ. sez. lavoro n. 20560/2023)

Il computo dell’apprendistato e i diritti dei lavoratori

Il tema del computo dell’apprendistato ai fini dell’anzianità di servizio rappresenta un punto cruciale per molti lavoratori. Spesso i contratti collettivi contengono clausole che escludono questo periodo dal calcolo degli aumenti periodici dello stipendio, noti come scatti di anzianità. Tuttavia, la giurisprudenza ha più volte chiarito che tali limitazioni sono illegittime. L’apprendistato è a tutti gli effetti un rapporto di lavoro subordinato e, come tale, deve essere conteggiato per intero quando si calcola l’anzianità di servizio accumulata dal dipendente. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta indirettamente questo tema, concentrandosi sugli effetti processuali della rinuncia al ricorso da parte del datore di lavoro.

La vicenda originaria e la rinuncia dell’azienda

La controversia nasce dall’iniziativa di un gruppo di dipendenti che ha contestato l’applicazione di alcune clausole del contratto collettivo nazionale delle attività ferroviarie. Queste norme contrattuali escludevano il periodo di apprendistato dal calcolo degli scatti di anzianità. I giudici di merito hanno accolto le richieste dei lavoratori, dichiarando nulle le clausole limitative e ordinando il ricalcolo dell’anzianità a partire dal giorno dell’assunzione iniziale. L’Azienda ha inizialmente proposto ricorso in Cassazione per ribaltare la decisione. Successivamente, però, la stessa società ha scelto di depositare un formale atto di rinuncia, ponendo fine alla battaglia legale prima che i giudici si pronunciassero sul merito della questione.

Le regole sulla rinuncia e il computo dell’apprendistato

La rinuncia al ricorso è uno strumento previsto dal codice di procedura civile che consente alla parte ricorrente di fare un passo indietro. Quando l’atto viene accettato dalle controparti, il processo si estingue immediatamente. Nel caso specifico, i dipendenti hanno accettato la rinuncia tramite i propri difensori. Questo passaggio ha consolidato definitivamente la vittoria ottenuta nei gradi precedenti riguardo al computo dell’apprendistato. L’accettazione della rinuncia impedisce inoltre che vi siano ulteriori contestazioni sulla stessa materia, garantendo ai lavoratori il pieno riconoscimento dei loro diritti economici e contrattuali.

Le motivazioni della Cassazione sull’estinzione e sulle spese

La Suprema Corte ha analizzato gli aspetti procedurali legati alla rinuncia e ha dichiarato l’estinzione del giudizio. I giudici hanno chiarito un aspetto fondamentale che riguarda i costi della giustizia. Di norma, chi perde una causa o vi rinuncia può essere condannato a pagare le spese legali della controparte. Tuttavia, in presenza di un accordo e di una formale accettazione della rinuncia da parte dei lavoratori, non occorre provvedere alla liquidazione delle spese. Un altro punto chiave trattato nelle motivazioni riguarda il contributo unificato, ovvero la tassa di iscrizione della causa. La legge prevede il raddoppio di questa tassa per chi perde il ricorso in modo definitivo. I giudici hanno stabilito che questa sanzione non si applica in caso di rinuncia, poiché si tratta di una misura eccezionale che colpisce solo il rigetto o l’inammissibilità del ricorso.

Le conclusioni sul caso del computo dell’apprendistato

La decisione della Cassazione conferma che la rinuncia al ricorso rappresenta una via d’uscita efficace per chiudere contenziosi complessi. Per i dipendenti, l’estinzione del processo significa la certezza del diritto acquisito nei gradi precedenti. Il computo dell’apprendistato per gli scatti di anzianità rimane quindi confermato e non potrà più essere messo in discussione dall’Azienda. Questa pronuncia evidenzia l’importanza di valutare con attenzione la solidità delle proprie tesi giuridiche prima di proseguire un giudizio fino all’ultimo grado, suggerendo che spesso una transazione o una rinuncia concordata può evitare ulteriori aggravi economici per le parti coinvolte.

Il periodo di apprendistato conta per gli scatti di anzianità?
Sì, la giurisprudenza riconosce che l’apprendistato deve essere computato interamente ai fini del calcolo dell’anzianità di servizio e dei relativi aumenti periodici dello stipendio.

Cosa succede se l’azienda rinuncia al ricorso in Cassazione?
Il processo si estingue e, se la rinuncia viene accettata dai lavoratori, non si applica la condanna alle spese di giudizio e la sentenza precedente diventa definitiva.

In caso di rinuncia si paga il doppio del contributo unificato?
No, la Cassazione ha chiarito che il raddoppio del contributo unificato si applica solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso, e non in caso di rinuncia.

Termini giuridici

Rinuncia al ricorso
Atto formale con cui la parte che ha avviato un giudizio dichiara di non volerlo più proseguire.
Estinzione del processo
La conclusione anticipata della causa senza che il giudice si pronunci sul merito della controversia.
Contributo unificato
La tassa fissa richiesta dallo Stato per poter iscrivere una causa a ruolo e avviare il processo.
Scatti di anzianità
Aumenti periodici della retribuzione legati al tempo di servizio maturato presso lo stesso datore di lavoro.
Apprendistato
Contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all'occupazione dei giovani.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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