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Errore del Notaio: il cliente non è obbligato a fargli causa

Un notaio, ritenuto responsabile per la perdita di un’agevolazione fiscale da parte di una sua cliente in una compravendita, viene condannato a risarcire il danno. Il professionista si difende invocando il concorso di colpa del danneggiato, sostenendo che la cliente avrebbe dovuto agire legalmente contro l’avviso dell’Agenzia delle Entrate per limitare il danno. La Corte di Cassazione respinge questa tesi, stabilendo un principio fondamentale: l’obbligo di diligenza del danneggiato per evitare l’aggravarsi del danno non si estende fino a imporgli di intraprendere un’azione giudiziaria, considerata un’attività gravosa, rischiosa e dall’esito incerto. Di conseguenza, la responsabilità del notaio viene confermata.

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Pubblicato il 14 maggio 2026 in Giurisprudenza Civile

Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 3 Num. 14268 Anno 2023 (Cass. civ. sez. 3 n. 14268/2023)

Errore del notaio: il cliente deve rimediare?

Un professionista commette un errore e il cliente subisce un danno economico. È una situazione purtroppo non rara. Ma cosa succede se il cliente, secondo il professionista, avrebbe potuto fare qualcosa per limitare quel danno? La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha affrontato proprio un caso di questo tipo, chiarendo i limiti del cosiddetto concorso di colpa del danneggiato e definendo con precisione cosa ci si può aspettare da chi ha già subito un torto.

La vicenda: un acquisto immobiliare con sorpresa fiscale

I fatti sono semplici. Un’Acquirente compra un terreno agricolo con alcuni fabbricati rurali, affidandosi a un Notaio per la redazione del rogito. Successivamente, però, l’Agenzia delle Entrate le notifica un avviso di liquidazione. In pratica, le viene negata un’importante agevolazione fiscale a cui credeva di avere diritto. L’Acquirente tenta di opporsi all’avviso dell’Amministrazione Finanziaria, ma i suoi ricorsi vengono respinti.

Ritenendo che la perdita del beneficio fiscale sia dovuta a una negligenza del Notaio durante la stipula dell’atto, decide di citarlo in giudizio per ottenere il risarcimento del danno subito, pari all’imposta che ha dovuto versare ingiustamente.

La difesa del Notaio e il concorso di colpa del danneggiato

Il Notaio si difende chiamando in causa la sua compagnia assicurativa e, soprattutto, sostenendo una tesi precisa. A suo avviso, la colpa non era (solo) sua. L’Acquirente, infatti, avrebbe potuto evitare il danno se solo avesse usato l’ordinaria diligenza. In che modo? Secondo il professionista, la sua cliente avrebbe dovuto continuare la sua battaglia legale contro il Fisco, arrivando fino in Cassazione se necessario.

In termini legali, il Notaio invoca l’articolo 1227, secondo comma, del Codice Civile. Questa norma stabilisce che il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore (in questo caso, l’Acquirente) avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza. La difesa del Notaio si basa quindi sull’idea che il comportamento passivo della cliente abbia contribuito a rendere definitivo il danno, configurando un concorso di colpa del danneggiato.

Le motivazioni: intraprendere una causa non è un dovere

La Corte di Cassazione ha respinto completamente la tesi del Notaio. I giudici hanno stabilito un principio di diritto molto chiaro e di grande importanza pratica. L’obbligo di diligenza che grava sulla persona danneggiata per non aggravare il danno non può spingersi fino a imporle di intraprendere un’azione giudiziaria.

Un processo, spiegano i giudici, è per sua natura un’attività “gravosa e rischiosa”. Obbligare chi ha già subito un danno a iniziare una nuova causa, dall’esito peraltro incerto, per rimediare all’errore altrui sarebbe un onere eccessivo e ingiusto. L’ordinaria diligenza richiesta dalla legge si ferma prima. Non si può pretendere che una persona si imbarchi in un contenzioso legale per limitare le conseguenze negative della negligenza di un professionista. La scelta di agire in giudizio è una facoltà, non un dovere per chi ha subito un torto.

Le conclusioni: confermata la responsabilità del Notaio

Sulla base di queste motivazioni, la Corte ha rigettato il ricorso del Notaio. La sua responsabilità per l’errore commesso è stata pienamente confermata. Di conseguenza, il professionista è stato condannato a risarcire interamente il danno subito dalla sua cliente, oltre al pagamento delle spese legali. La sentenza ribadisce che la responsabilità professionale è un pilastro del rapporto di fiducia con il cliente e che chi sbaglia non può scaricare sul danneggiato l’onere di rimediare ai propri errori intraprendendo percorsi legali complessi e aleatori.

Se un professionista mi causa un danno, sono obbligato ad agire legalmente contro terzi per limitarlo?
No. La Corte di Cassazione ha chiarito che l’obbligo di diligenza per evitare l’aggravarsi del danno non include l’onere di iniziare un’azione legale, che è considerata un’attività complessa, costosa e dall’esito incerto.

In cosa consiste la responsabilità professionale di un notaio?
Il notaio è responsabile per i danni causati ai clienti a causa di negligenza, imprudenza o violazione di doveri professionali, come la mancata informazione su agevolazioni fiscali o la redazione di un atto non conforme alla legge.

Cosa significa ‘concorso di colpa del danneggiato’?
È un principio legale per cui il risarcimento del danno viene ridotto o completamente escluso se la stessa vittima, con un suo comportamento negligente, ha contribuito a causare il danno o a peggiorarlo.

Termini giuridici

Nesso causale
È il legame di causa-effetto tra un'azione (o un'omissione) e il danno che ne deriva. Senza questo legame, non si può chiedere un risarcimento.
Rogito
L'atto pubblico ufficiale, redatto e autenticato da un notaio, che formalizza un'operazione importante come la compravendita di un immobile.
Eccezione
Nel linguaggio processuale, è un argomento o un fatto che la parte convenuta (chi è citato in giudizio) presenta per bloccare o respingere la richiesta della parte attrice (chi ha iniziato la causa).
Manleva
È l'impegno con cui un soggetto (in questo caso, l'assicurazione) si obbliga a tenere un altro (il notaio) indenne dalle conseguenze economiche di un evento dannoso.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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