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Assicurazione per conto altrui: stop alla prescrizione

La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti e le potenzialità dell’**Assicurazione per conto altrui** in relazione alla prescrizione dei diritti. Una proprietaria di un immobile aveva citato l’impresa costruttrice per vizi dell’opera, la quale aveva a sua volta chiamato in causa la propria assicurazione. I giudici di merito avevano dichiarato prescritto il diritto verso la compagnia, ritenendo che solo l’assicurata potesse interrompere il termine biennale. La Suprema Corte ha invece stabilito che, ai sensi dell’art. 1891 c.c., il contraente può agire per far valere i diritti dell’assicurato, inclusa l’interruzione della prescrizione, se vi è il consenso di quest’ultimo o se previsto dalle condizioni di polizza.

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Pubblicato il 14 aprile 2026 in Diritto Civile, Diritto Immobiliare, Giurisprudenza Civile

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 2 Num. 1839 Anno 2023 (Cass. civ. sez. 2 n. 1839/2023)

Assicurazione per conto altrui: come evitare la prescrizione

L’istituto dell’Assicurazione per conto altrui rappresenta uno strumento giuridico complesso ma fondamentale nel settore immobiliare e delle costruzioni. Spesso, chi acquista un immobile si trova a beneficiare di polizze stipulate dal costruttore, ma la gestione dei tempi legali per richiedere i risarcimenti può nascondere insidie fatali, specialmente riguardo alla prescrizione dei diritti.

Il caso dei vizi costruttivi e la polizza assicurativa

La vicenda nasce dalla richiesta di risarcimento danni avanzata da una acquirente nei confronti di un’impresa edile per gravi difetti riscontrati nell’immobile. L’impresa, che aveva stipulato una polizza per conto altrui a copertura dei rischi, chiamava in causa la propria compagnia assicurativa durante un procedimento di accertamento tecnico preventivo. Tuttavia, i giudici di merito avevano inizialmente rigettato la domanda verso l’assicuratore, sostenendo che il diritto all’indennizzo fosse ormai prescritto, non avendo l’assicurata agito direttamente entro i termini di legge.

Il ruolo del contraente nell’Assicurazione per conto altrui

Il cuore della controversia riguarda l’interpretazione dell’articolo 1891 del Codice Civile. Secondo questa norma, i diritti derivanti dal contratto spettano all’assicurato, ma il contraente può farli valere in nome proprio con l’espresso consenso del beneficiario. La Cassazione ha sottolineato che questa facoltà include anche il potere di compiere atti interruttivi della prescrizione, come la denuncia del sinistro o la chiamata in causa dell’assicuratore in un giudizio tecnico.

La decisione della Corte di Cassazione

La Suprema Corte ha cassato la sentenza d’appello, evidenziando un errore nell’analisi delle dinamiche processuali. Se il contratto di assicurazione prevede che il sinistro possa essere denunciato sia dal contraente che dall’assicurato, l’attività svolta dal contraente (l’impresa costruttrice) nel chiamare in causa la compagnia non può essere ignorata. Tale condotta può infatti configurare un’ipotesi di sostituzione o mandato, finalizzata a preservare il diritto dell’assicurato beneficiario.

Le motivazioni

I giudici di legittimità hanno ribadito che l’inerzia dell’assicurato non può essere dichiarata se il contraente ha agito in modo da manifestare la volontà di attivare la garanzia assicurativa. La Corte d’Appello avrebbe dovuto verificare se la chiamata in causa dell’assicurazione da parte dell’impresa, nel contesto di un accertamento tecnico, costituisse un valido esercizio del diritto volto a giovare alla proprietaria dell’immobile, impedendo così il decorso della prescrizione biennale prevista dall’art. 2952 c.c.

Le conclusioni

In conclusione, la sentenza stabilisce un principio di tutela per il beneficiario finale. Non è sempre necessario che sia l’assicurato a compiere ogni singolo atto formale verso la compagnia, purché l’azione del contraente sia coerente con la protezione dell’interesse del terzo. Questa interpretazione favorisce la conservazione dei diritti risarcitori in contesti dove la polizza è parte integrante delle garanzie contrattuali legate alla compravendita immobiliare.

Chi è il titolare dei diritti in una polizza per conto altrui?
I diritti spettano all’assicurato, ovvero al beneficiario finale, ma il contraente può esercitarli se ha il consenso dell’assicurato o se previsto dal contratto.

La denuncia del sinistro fatta dal costruttore aiuta l’acquirente?
Sì, se la polizza lo prevede, la denuncia o la chiamata in causa dell’assicuratore da parte del contraente può interrompere la prescrizione a favore dell’acquirente.

Quanto tempo si ha per agire contro l’assicurazione?
Il termine di prescrizione ordinario per i diritti derivanti dal contratto di assicurazione è di due anni, decorrenti dal giorno in cui si è verificato il fatto.

Termini giuridici

Prescrizione
Perdita di un diritto causata dal mancato esercizio dello stesso per il tempo stabilito dalla legge.
Contraente
Soggetto che stipula il contratto di assicurazione e si obbliga al pagamento del premio.
Assicurato
Titolare dell'interesse protetto dalla polizza e beneficiario della prestazione in caso di sinistro.
Indennizzo
Somma corrisposta dall'assicuratore per riparare il danno subito dall'assicurato.
Mandato
Contratto con il quale una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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