LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Remissione di querela: estinzione del reato di furto

La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato e indebito utilizzo di carte di pagamento. A seguito della Riforma Cartabia, il furto è divenuto procedibile a querela. Grazie alla intervenuta remissione di querela da parte della vittima e alla relativa accettazione, la Corte ha dichiarato l’estinzione del reato di furto. Sono stati invece rigettati i motivi riguardanti la recidiva e le attenuanti generiche, confermando la responsabilità per gli altri capi d’accusa e rideterminando la pena finale.

Prenota un appuntamento

Per una consulenza legale o per valutare una possibile strategia difensiva prenota un appuntamento.

La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza.

02.37901052
8:00 – 20:00
(Lun - Sab)
Pubblicato il 30 marzo 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Aggiungi LexCED alle tue fonti preferite su Google

Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 5 Num. 41728 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 5 n. 41728/2023)

Remissione di querela: gli effetti della Riforma Cartabia

La remissione di querela è diventata un pilastro centrale nella gestione dei procedimenti penali per reati contro il patrimonio, specialmente dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 150/2022. Questa sentenza della Cassazione illustra chiaramente come l’accordo tra le parti possa estinguere il reato anche in fase di legittimità.

L’analisi dei fatti

Il caso riguarda un soggetto condannato nei gradi di merito per furto aggravato (violenza sulle cose, mezzo fraudolento e minorata difesa) e per l’indebito utilizzo di carte di credito. L’imputato aveva proposto ricorso contestando l’applicazione della recidiva reiterata, la mancata concessione delle attenuanti generiche e la nullità di alcune aggravanti. Tuttavia, durante il giudizio in Cassazione, è intervenuto un fatto nuovo: la vittima ha presentato atto di remissione della querela per il reato di furto, accettata formalmente dall’imputato.

La decisione dell’organo giurisdizionale

La Suprema Corte ha accolto parzialmente il ricorso, limitatamente al delitto di furto. Poiché tale reato è ora procedibile a querela e quest’ultima è stata rimessa, il collegio ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per tale capo, dichiarando l’estinzione del reato. Per quanto riguarda le altre contestazioni, i giudici hanno dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la responsabilità penale per l’utilizzo indebito delle carte di pagamento e procedendo alla rideterminazione della pena complessiva.

Le motivazioni

Le motivazioni della Corte si fondano sulla corretta applicazione delle norme sulla procedibilità. Con l’entrata in vigore della Riforma Cartabia, il furto aggravato è divenuto procedibile a querela di parte, rendendo la remissione un evento estintivo del reato ai sensi dell’art. 152 c.p.p. Riguardo alla recidiva, la Corte ha chiarito, richiamando le Sezioni Unite, che non è necessaria una precedente dichiarazione formale di recidiva semplice per applicare quella reiterata; è sufficiente che l’imputato abbia commesso il nuovo fatto essendo già gravato da più sentenze definitive che dimostrino una spiccata pericolosità sociale. Infine, il diniego delle attenuanti generiche è stato ritenuto legittimo poiché la confessione dell’imputato è stata giudicata strumentale, essendo intervenuta quando le prove erano già evidenti.

Le conclusioni

In conclusione, la sentenza ribadisce l’importanza della tempestività negli accordi riparatori tra imputato e persona offesa. La remissione di querela produce effetti liberatori immediati sulla procedibilità, ma non cancella automaticamente le responsabilità per reati connessi procedibili d’ufficio. La rideterminazione della pena operata dalla Cassazione dimostra come il sistema penale moderno tenda a valorizzare la composizione del conflitto, pur mantenendo rigore nella valutazione della pericolosità criminale del reo e nell’applicazione delle aggravanti soggettive.

Cosa accade se la vittima ritira la querela durante il processo in Cassazione?
Se il reato è diventato procedibile a querela, la remissione accettata dall’imputato comporta l’annullamento della condanna e l’estinzione del reato.

La recidiva può essere applicata anche se non è mai stata contestata in passato?
Sì, è sufficiente che al momento del reato l’imputato abbia più condanne definitive che manifestino una elevata capacità criminale.

Perché la confessione non sempre garantisce le attenuanti generiche?
Il giudice può negarle se ritiene la confessione strumentale, ad esempio quando viene resa solo perché le prove sono ormai schiaccianti.

Termini giuridici

Remissione
Atto con cui la persona offesa revoca la querela precedentemente presentata, determinando l'estinzione del reato.
Recidiva
Circostanza aggravante che comporta un aumento di pena per chi commette un nuovo reato dopo una condanna definitiva.
Procedibilità
Condizione prevista dalla legge senza la quale non è possibile iniziare o proseguire l'azione penale.
Inammissibilità
Vizio procedurale che impedisce al giudice di esaminare il merito di un ricorso o di un'istanza.

Provvedimenti correlati

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

Desideri approfondire l'argomento ed avere una consulenza legale?

Prenota un appuntamento. La consultazione può avvenire in studio a Milano, Pesaro, Benevento, oppure in videoconferenza / conference call e si svolge in tre fasi.

Prima dell'appuntamento: analisi del caso prospettato. Si tratta della fase più delicata, perché dalla esatta comprensione del caso sottoposto dipendono il corretto inquadramento giuridico dello stesso, la ricerca del materiale e la soluzione finale.

Durante l’appuntamento: disponibilità all’ascolto e capacità a tenere distinti i dati essenziali del caso dalle componenti psicologiche ed emozionali.

Al termine dell’appuntamento: ti verranno forniti gli elementi di valutazione necessari e i suggerimenti opportuni al fine di porre in essere azioni consapevoli a seguito di un apprezzamento riflessivo di rischi e vantaggi. Il contenuto della prestazione di consulenza stragiudiziale comprende, difatti, il preciso dovere di informare compiutamente il cliente di ogni rischio di causa. A detto obbligo di informazione, si accompagnano specifici doveri di dissuasione e di sollecitazione.

Il costo della consulenza legale è di € 150,00.
02.37901052
8:00 – 20:00 (Lun - Sab)