Inammissibilità Ricorso: Perché la Cassazione Respinge un’Impugnazione
L’ordinanza della Corte di Cassazione che analizziamo oggi offre uno spunto cruciale per comprendere i requisiti di un ricorso efficace e le ragioni che portano a una dichiarazione di inammissibilità ricorso. Quando un’impugnazione si limita a ripetere argomenti già esaminati, senza una critica puntuale alla decisione precedente, il suo destino è segnato. Questo caso, riguardante una condanna per furto aggravato, illustra perfettamente questo principio fondamentale della procedura penale.
I Fatti del Processo
La vicenda processuale ha origine con la condanna di un individuo da parte del Tribunale di Bari per i reati di furto aggravato (ai sensi degli artt. 624 e 625 c.p.) e per la contravvenzione legata al porto di oggetti atti ad offendere (art. 4 L. 110/1975). La pena inflitta era di due anni e due mesi di reclusione, oltre a 400 euro di multa. La sentenza di primo grado è stata successivamente confermata integralmente dalla Corte di Appello di Bari.
Il Ricorso in Cassazione e l’Inammissibilità del Ricorso
Nonostante le due sentenze conformi, la difesa ha deciso di presentare ricorso per Cassazione, lamentando una violazione di legge e un vizio di motivazione esclusivamente in relazione alla misura della pena inflitta, ovvero il trattamento sanzionatorio. Tuttavia, la Suprema Corte ha rilevato una carenza fondamentale nell’atto di impugnazione: i motivi addotti erano una mera riproduzione di censure già adeguatamente esaminate e respinte con argomentazioni corrette dal giudice di merito.
Il ricorso, infatti, non conteneva una necessaria analisi critica delle ragioni poste a base della decisione della Corte di Appello. Questo approccio rende il ricorso generico e astratto, determinandone l’inevitabile inammissibilità ricorso, poiché non si confronta in modo specifico con la logica e la coerenza della sentenza impugnata, venendo meno al suo scopo principale.
Le Motivazioni della Suprema Corte
La Corte di Cassazione ha evidenziato come la motivazione della Corte di Appello fosse logica, congrua e corretta dal punto di vista giuridico, e quindi immune da vizi di legittimità. La determinazione della pena, seppur superiore alla media edittale, era stata ampiamente giustificata sulla base di elementi concreti e privi di contraddizioni.
I giudici di merito avevano infatti considerato:
- La materialità del fatto: le specifiche modalità di commissione del reato.
- L’offensività della condotta: la gravità del danno o del pericolo creato.
- La personalità dell’imputato: caratterizzata da numerosi precedenti penali, anche specifici per reati della stessa indole.
Questi elementi hanno legittimamente supportato la decisione di applicare una sanzione più severa. Poiché il ricorrente non ha saputo contrapporre a questa solida argomentazione una critica specifica e pertinente, il suo ricorso è stato giudicato inammissibile.
Conclusioni: Le Conseguenze Pratiche della Decisione
La dichiarazione di inammissibilità del ricorso comporta conseguenze significative. In primo luogo, la condanna diventa definitiva e irrevocabile. In secondo luogo, ai sensi dell’art. 616 del codice di procedura penale, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali. Infine, non sussistendo ipotesi di esonero, è stato anche condannato al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende. Questa pronuncia ribadisce un principio fondamentale: un ricorso per Cassazione deve essere un atto di critica mirata e tecnica, non una semplice riproposizione di doglianze già respinte, pena la sua inefficacia e ulteriori oneri economici.
Perché il ricorso per Cassazione è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché i motivi presentati erano una semplice riproduzione di argomenti già esaminati e respinti dalla Corte di Appello. Mancava una critica specifica e puntuale delle argomentazioni della sentenza impugnata, risultando così generico.
Su quali basi i giudici hanno stabilito l’entità della pena?
La pena è stata determinata sulla base di parametri superiori alla media, giustificati dalla materialità e offensività del fatto, nonché dalla personalità dell’imputato, che presentava numerosi precedenti penali specifici per reati simili.
Quali sono le conseguenze economiche per il ricorrente a seguito della dichiarazione di inammissibilità?
Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende, come previsto dall’articolo 616 del codice di procedura penale.