Estinzione del credito per compensazione legale

Repubblica Italiana
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Roma
QUARTA SEZIONE

nella composizione monocratica della dott.ssa

ai sensi degli articoli 281 quater, 281 quinquies primo comma del codice di procedura civile vigente ha pronunciato la seguente

SENTENZA 751/2020 pubblicata il 14/01/2020

(a seguito di trattazione scritta)

nella causa civile di primo grado iscritta al numero -2017 del R.G.A.C.C., posta in decisione nell’udienza del 19.09.19, pubblicata come da certificazione in calce e vertente tra le seguenti Parti

(1)

XXX

(opponente)

con generalità, residenza, codice fiscale, posta elettronica certificata, come da allegata certificazione di cancelleria e con domicilio eletto in, presso lo studio dell’avv., da cui è rappresentata e difeso, giusta delega in atti.

(2)

YYY

(opposto)

con generalità, residenza, codice fiscale, posta elettronica certificata, come da allegata certificazione di cancelleria e con domicilio eletto in, presso lo studio dell’avv. , da cui è rappresentata e difesa, giusta delega in atti.

(3)

ZZZ (C.F.)

KKK (C.F.)

(intervenuti volontari)

con generalità, residenza, codice fiscale , posta elettronica certificata, come da allegata certificazione di cancelleria e con domicilio eletto in, presso lo studio dell’avv., con l’avv., da cui sono rappresentati e difesi, giusta delega in atti.

Oggetto

Opposizione a precetto (art. 615, l’ comma c.p.c.)

Conclusioni

Come da verbale di udienza del 19.09.19 da intendersi interamente riportato e trascritto.

Ragioni di fatto e di diritto della decisione

Con atto di citazione spedito il 22.2.17 XXX proponeva opposizione avverso l’atto di precetto a lui notificato da YYY sulla scorta della sentenza n. emessa dalla Corte d’Appello di Roma il 28.06.16, eccependo la carenza di legittimazione attiva della medesima ad agire per l’esecuzione dell’intero credito e la compensazione con quello di sua spettanza.

Si costituiva YYY, che chiedeva il rigetto dell’opposizione rappresentando di aver inviato l’atto di precetto poiché creditrice in solido con ZZZ e KKK e di aver già operato la compensazione con il credito vantato dalla controparte nei suoi confronti in virtù della sentenza del Tribunale Civile di Roma n. /15.

Intervenivano volontariamente a sostegno di parte opposta ZZZ e KKK che sostenevano la natura solidale del credito derivante dalla sentenza n. -16; in subordine, qualora fosse stata accertata la natura parziaria del credito, chiedevano accertarsi la compensazione con il credito di XXX di cui alla sentenza n. -14.

La causa veniva istruita con prova documentale e trattenuta in decisione all’udienza del 19.09.19.

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Vanno preliminarmente qualificate le doglianze mosse da parte opponente come opposizione preventiva all’esecuzione, vertendo esse sull’accertamento del diritto di procedere ad esecuzione forzata di YYY in danno di XXX.

L’opposizione è parzialmente fondata e, pertanto, merita accoglimento nei limiti di cui si dirà.

Dalla lettura del titolo esecutivo, la sentenza n. emessa dalla Corte d’Appello di Roma il 28.06.16, emerge chiaramente che gli appellanti, YYY, ZZZ e KKK, sono creditori di XXX: tuttavia, in assenza di esplicita statuizione sul punto, essi, pur costituendo la medesima parte processuale, per cui sono state complessivamente liquidate le spese di lite, essi sono creditori pro quota delle somme ivi indicate a titolo di condanna per le spese di lite di I e di II grado.

YYY, ZZZ e KKK sono quindi creditori nei confronti di XXX della somma di € 8.155,99 per competenze inclusi accessori ed € 66,66 per spese vive ciascuno.

Per verificare l’avvenuta estinzione del credito per compensazione legale, va rammentato che essa opera di diritto, su eccezione di parte, e per avere efficacia estintiva “satisfattoria” deve avere ad oggetto due contrapposti crediti certi, liquidi, ossia determinati nella consistenza ed ammontare, omogenei ed esigibili (requisiti desumibili dai rispettivi titoli costitutivi: Cass. 22 ottobre 2014, n. 22324; Cass. 11 gennaio 2006, n. 260).

La compensazione legale opera dalla coesistenza dei crediti ( Cass., S.s. Uu., 15 novembre 2016, n. 23225).

Ciò premesso in linea generale, va considerato che YYY, ZZZ e KKK erano debitori in solido nei confronti di XXX, sulla scorta della sentenza del Tribunale Civile di Roma n. 5496/15 emessa il 3.3.15, della somma complessiva di € 7.296,60 a titolo di spese di lite inclusi accessori e di € 5.000,00 oltre € 25,68 per interessi legali alla data del 28.06.16.

Alla data di coesistenza dei due titoli esecutivi del 28.06.16, realizzatasi la compensazione legale, XXX aveva un debito residuo nei confronti di YYY, ZZZ e KKK, creditori pro quota, della somma di € 12.345,70, ovvero della somma di € 4.115,23 ciascuno in ragione del titolo esecutivo, di cui è stata minacciata l’esecuzione forzata con il precetto opposto.

Conseguentemente va dichiarata l’esistenza del diritto di procedere ad esecuzione forzata di YYY in danno di XXX sulla scorta della sentenza della sentenza n. 4134 emessa dalla Corte d’Appello di Roma il 28.06.16 per la somma di € 4.115,23, stante la parziale estinzione per compensazione legale del suo credito.

Occorre ora esaminare l’eccezione di compensazione avanzata da ZZZ sulla scorta della sentenza del Tribunale di Roma n. /14 che in data 13.1.14 ha condannato XXX al pagamento in suo favore della somma di € 3.000,00 oltre accessori, ovvero della somma complessiva di €4.377,36.

Alla data del 28.06.16, il credito di XXX si è estinto per compensazione legale con il credito vantato da ZZZ, che residua per la somma di € 261,13.

L’esito della lite giustifica l’integrale compensazione delle spese,

P.Q.M.

Il Tribunale di Roma, nella composizione monocratica in epigrafe, definitivamente pronunziando tra le parti di causa, disattesa ogni altra domanda od eccezione:

• Accoglie parzialmente l’opposizione e, per l’effetto, dichiara l’esistenza del diritto di procedere ad esecuzione forzata di YYY in danno di XXX sulla scorta della sentenza della sentenza n. emessa dalla Corte d’Appello di Roma il 28.06.16 per la somma di € 4.115,23;

• Accoglie l’eccezione di compensazione avanzata da ZZZ e, per l’effetto, dichiara estinto per compensazione legale il credito vantato nei suoi confronti da XXX riconosciuto dalla sentenza del Tribunale di Roma n. /14 emessa il 13.1.14;

• Dichiara che ZZZ è creditore di XXX sulla scorta della sentenza della sentenza n. emessa dalla Corte d’Appello di Roma il 28.06.16 della somma di € 261,13;

• Dichiara che KKK è creditrice di XXX sulla scorta della sentenza della sentenza n. 4134 emessa dalla Corte d’Appello di Roma il 28.06.16 della somma di € 4.115,23;

• Compensa per intero le spese di lite.

Così deciso in Roma il 13/01/2020

Il Giudice

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